Da auto sovietica a pezzo da collezione, la Lada VFTS in vendita a 71.500 euro

Una rara Lada 2105 VFTS da rally è in vendita in Germania per oltre 70 mila euro. Ecco la storia della berlina sovietica protagonista dei rally negli anni Ottanta

Da auto sovietica a pezzo da collezione, la Lada VFTS in vendita a 71.500 euro
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Giorgio Colari
Pubblicato il 29 giu 2026

Quando si parla di auto da rally storiche, i primi nomi che vengono in mente sono quasi sempre Lancia, Ford o Audi. Eppure esiste una vettura nata ben lontano dai riflettori del Mondiale Rally che oggi sta attirando l’attenzione dei collezionisti. Si tratta della Lada 2105 VFTS, una particolare versione della celebre berlina sovietica, oggi proposta in vendita in Germania a 63.000 euro, pari a circa 71.500 dollari.

Una cifra che può sembrare sorprendente per un’auto nata come semplice mezzo di trasporto nell’Unione Sovietica, ma che trova una spiegazione nella sua rarità, nella storia sportiva e nelle caratteristiche tecniche sviluppate per le competizioni.

Dalla produzione sovietica ai rally europei

L’esemplare protagonista di questa storia uscì dagli stabilimenti AvtoVAZ nel 1981 come una normale Lada 2105. La svolta arrivò quattro anni più tardi, quando venne trasformata in una VFTS, acronimo di Vilnius Fabrika Transportnych Sredstv, la divisione specializzata nella preparazione delle Lada destinate ai rally internazionali.

L’auto fu omologata in Austria grazie all’importatore locale ÖAF e iniziò a gareggiare nel Campionato Rally Austriaco, dove rimase in attività fino al 1989 con diversi piloti al volante. Terminata la carriera agonistica, la vettura fu conservata per molti anni in un garage austriaco, prima di essere acquistata dall’attuale proprietario nel 2018 e sottoposta a un accurato recupero.

Nel 2020 ha ottenuto anche il Passaporto Tecnico Storico FIA (HTP), documento indispensabile per partecipare alle principali competizioni dedicate alle auto storiche.

La trasformazione in Gruppo B

Rispetto alla Lada di serie, questa versione è profondamente diversa. L’esterno è caratterizzato da un kit carrozzeria specifico con passaruota allargati, spoiler anteriore maggiorato, piccolo alettone posteriore e i classici fari supplementari utilizzati nelle prove speciali notturne.

Per contenere il peso sono stati installati anche finestrini in materiale plastico, mentre l’abitacolo è stato completamente svuotato per lasciare spazio ai sedili da competizione, al roll-bar e alla strumentazione aggiuntiva.

Anche il motore è stato profondamente modificato. Il quattro cilindri aspirato da 1,6 litri, originariamente accreditato di circa 75 CV, è stato equipaggiato con doppi carburatori Weber e un collettore di aspirazione ad alte prestazioni, raggiungendo una potenza di 128 CV.

Considerando un peso di circa 920 chilogrammi, la Lada VFTS offriva prestazioni decisamente interessanti per l’epoca. La trasmissione è affidata a un cambio manuale a cinque rapporti con innesti frontali (dog-box) e a un differenziale autobloccante Torsen, elementi pensati per migliorare la motricità nelle prove speciali.

Perché oggi vale oltre 70 mila euro

A prima vista può sembrare difficile giustificare una valutazione così elevata per una Lada. Il mercato delle auto da rally storiche, però, segue logiche molto diverse rispetto a quello delle vetture classiche tradizionali.

Gli esemplari originali utilizzati nelle competizioni degli anni Ottanta sono sempre più ricercati, soprattutto quando conservano una documentazione completa e una storia sportiva verificabile. Inoltre, la Lada 2105 VFTS rappresenta una pagina particolare del motorsport europeo.

Pur non avendo conquistato i successi internazionali di marchi come Lancia o Ford, dimostra come anche un costruttore sovietico fosse riuscito a sviluppare una vettura competitiva, derivata da una berlina che affondava le proprie radici progettuali nella Fiat 124.

Proprio questo legame storico aggiunge ulteriore fascino al modello. La Fiat 124 diede infatti origine alla famiglia delle Lada prodotte in Unione Sovietica, mentre la sua evoluzione italiana portò alla Fiat 131 Abarth Rally, una delle vetture più vincenti nella storia del Campionato del Mondo Rally.

Oggi questa Lada rappresenta una curiosità unica per gli appassionati di motorsport: una berlina nata oltre la Cortina di Ferro che, grazie alla preparazione VFTS e alla sua storia agonistica, è riuscita a trasformarsi in un autentico pezzo da collezione. Per chi cerca qualcosa di diverso dalle solite icone dei rally, potrebbe essere una delle occasioni più originali attualmente sul mercato.

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