Dalla Ferrari alla Bugatti, le auto ritrovate sott'acqua che hanno fatto storia
Dalla Bugatti rimasta sul fondo di un lago per oltre 70 anni alla McLaren P1 trascinata dall'uragano: ecco cinque incredibili storie di auto finite sott'acqua
Le automobili e l’acqua non sono mai andate particolarmente d’accordo. Una pozzanghera o un acquazzone raramente rappresentano un problema, ma quando una vettura finisce sul fondo di un lago, di un fiume o addirittura dell’oceano, la situazione cambia completamente.
Nel corso della storia alcune auto sono diventate famose proprio per essere rimaste sommerse per anni, trasformandosi in autentiche leggende tra collezionisti e appassionati. Alcune sono state recuperate dopo decenni, altre riposano ancora oggi sui fondali marini, mentre altre ancora sono riuscite incredibilmente a tornare su strada.
Ecco cinque delle storie più sorprendenti.
Cinque storie che sembrano uscite da un film
Tra le vicende più affascinanti c’è sicuramente quella della Bugatti Type 22 Brescia del 1925, conosciuta come Lady of the Lake. L’automobile finì sul fondo del Lago Maggiore negli anni Trenta dopo che il proprietario non riuscì a pagare i dazi doganali al confine svizzero. Rimase immersa a oltre 50 metri di profondità per più di settant’anni, diventando una meta per i subacquei locali.
Solo nel 2009 venne recuperata e successivamente venduta all’asta, mantenendo volutamente il suo stato originale come testimonianza della sua incredibile storia. Completamente diversa è invece la vicenda della Felicity Ace, la nave cargo affondata nell’Oceano Atlantico nel 2022.
A bordo si trovavano quasi 4.000 automobili del Gruppo Volkswagen, tra cui Porsche, Bentley, Audi e numerose Lamborghini, comprese alcune delle ultime Aventador prodotte. Dopo un incendio sviluppatosi durante la traversata, la nave affondò portando con sé un carico valutato in centinaia di milioni di dollari, ancora oggi irraggiungibile a quasi 3.000 metri di profondità.
Tra recuperi spettacolari e relitti irraggiungibili
Anche una Ferrari Mondial è entrata nella storia dopo essere rimasta per oltre venticinque anni sul fondo di un canale ad Amsterdam. Rubata nel 1987, venne ritrovata soltanto nel 2020 durante un’esercitazione dei sommozzatori. Il recupero riportò in superficie una vettura ormai irriconoscibile, ma la sua incredibile storia attirò immediatamente l’attenzione di collezionisti, artisti e produttori televisivi.
Curiosa anche la vicenda della Ferrari Dino 246 GTS del 1974. In questo caso l’auto non finì realmente in mare, anche se quello era il piano dei ladri. Dopo il furto, la vettura venne nascosta sottoterra nel giardino di una casa in California, protetta da teli di plastica.
Anni dopo fu ritrovata casualmente da due bambini che stavano scavando nel terreno. Restaurata completamente, continua ancora oggi a circolare con una targa che richiama la sua insolita scoperta.
Perché queste auto sono diventate leggendarie
L’esempio più recente è probabilmente quello della McLaren P1 trascinata dall’uragano Ian nel 2022. L’hypercar, valutata circa due milioni di dollari, venne trascinata dalle acque dell’alluvione pochi giorni dopo la consegna al nuovo proprietario. Le immagini fecero rapidamente il giro del mondo.
Successivamente la vettura è stata acquistata da un noto creatore di contenuti automobilistici, che ha deciso di trasformarla in un progetto completamente nuovo anziché limitarne il semplice restauro. Queste storie dimostrano come alcune automobili riescano ad acquisire un valore storico che va ben oltre le loro caratteristiche tecniche.
In molti casi il fascino nasce proprio dagli eventi straordinari che hanno segnato la loro esistenza: decenni trascorsi sul fondo di un lago, furti misteriosi, naufragi o catastrofi naturali. Per i collezionisti, infatti, il valore di un’auto non dipende esclusivamente dalla rarità o dalle prestazioni, ma anche dalla capacità di raccontare una storia unica.
Ed è proprio questo che accomuna tutte queste vetture: ognuna di loro, in un modo o nell’altro, è riuscita a trasformare un incidente apparentemente senza ritorno in una leggenda dell’automobilismo destinata a essere ricordata ancora per molti anni.