Citroën AX, 40 anni di una piccola rivoluzione: a Bologna torna l'utilitaria da 640 kg
Citroën celebra i 40 anni della AX ad Auto e Moto d'Epoca 2026 a Bologna. Storia, motori, consumi, versioni sportive e curiosità dell'utilitaria francese
Quarant’anni fa bastavano 640 chilogrammi per realizzare un’automobile capace di trasportare cinque persone, consumare poco e offrire una sorprendente vivacità di guida. Era il 1986 quando Citroën presentava la AX, una piccola utilitaria destinata a lasciare un segno profondo nella mobilità europea.
Per celebrare questo anniversario, il Club Storico Peugeot Citroën Italia porterà la vettura ad Auto e Moto d’Epoca 2026, in programma dal 22 al 25 ottobre a BolognaFiere. L’appuntamento sarà al Padiglione 25, Stand B31, dove i visitatori potranno riscoprire un modello prodotto in oltre 2,4 milioni di esemplari.
Citroën AX, quando la leggerezza faceva la differenza
Il progetto della AX prese forma nel 1981, con un obiettivo ambizioso: realizzare un’automobile economica, spaziosa e moderna, capace di ospitare cinque persone in appena 3,5 metri di lunghezza. Gli ingegneri francesi concentrarono l’attenzione sulla riduzione del peso, sull’efficienza aerodinamica e sull’utilizzo intelligente dello spazio.
La carrozzeria autoportante, realizzata con lamiere elettrosaldate, contribuiva a contenere la massa tra 640 e 695 kg, a seconda delle versioni. Particolarmente curata era l’aerodinamica. Il parabrezza inclinato e lo spoiler posteriore permisero di raggiungere un coefficiente Cx di 0,31, notevole per un’utilitaria degli anni Ottanta.
Sotto il cofano trovavano posto motori quattro cilindri montati trasversalmente, con cilindrate di 954, 1.124 e 1.360 cm³ e potenze iniziali rispettivamente di 45, 55 e 65 CV. La trazione era anteriore, mentre le sospensioni indipendenti utilizzavano molle elicoidali davanti e barre di torsione dietro. Questa combinazione garantiva una guida agile e un buon comfort, mantenendo costi di esercizio contenuti.
Dalla Grande Muraglia alle versioni GT e GTi
Presentata al Salone di Parigi del 1986, la Citroën AX venne accompagnata da una campagna pubblicitaria particolarmente originale. Con lo slogan Révolutionnaire!, la piccola francese fu protagonista di immagini spettacolari sulla Grande Muraglia Cinese, diventando immediatamente riconoscibile.
Nel 1988 arrivò anche l’Opération Dragon: 140 giovani europei affrontarono un viaggio di oltre 4.500 chilometri, attraversando la Cina da Shenzhen fino a Pechino. Accanto alle versioni economiche, Citroën sviluppò modelli destinati agli automobilisti più sportivi.
La AX GT montava un quattro cilindri di 1.360 cm³ da 85 CV, mentre la successiva GTi raggiungeva i 95 CV grazie al motore 1.4 della famiglia TU. Prestazioni rese particolarmente interessanti dalla massa ridotta, che assicurava un rapporto peso-potenza favorevole.
La AX trovò spazio anche nelle competizioni, attraverso il campionato monomarca AX Cup e diverse attività rallistiche. La produzione iniziò nello stabilimento francese di Aulnay-sous-Bois, per coinvolgere successivamente anche quello spagnolo di Vigo. La carriera proseguì fino al 1998, mentre la Citroën Saxo, presentata nel 1996, ne raccolse progressivamente l’eredità.
Auto e Moto d’Epoca 2026, appuntamento a Bologna
La presenza della AX alla manifestazione bolognese sarà curata dal Club Storico Peugeot Citroën Italia, associazione ufficiale Stellantis per i due marchi francesi e registro di marca federato ASI. L’esposizione offrirà l’occasione per raccontare non soltanto le caratteristiche tecniche dell’utilitaria, ma anche il ruolo che ha avuto nella diffusione di automobili compatte, efficienti e accessibili.
I visitatori potranno inoltre conoscere le attività del Club, dedicate alla conservazione dei veicoli storici e alla valorizzazione del patrimonio automobilistico Peugeot e Citroën. A quarant’anni dal debutto, la AX conserva un’identità precisa: un’automobile progettata per ottenere molto con poche risorse, quando la leggerezza rappresentava una delle principali strade verso l’efficienza.