Alfa Romeo Giulia GTAm diventa una coupé-cabriolet: carrozzeria in carbonio
Carrozzeria Castagna trasforma l'Alfa Romeo Giulia GTAm in una coupé-cabriolet a due porte, con carrozzeria in carbonio, peso di 1.420 kg e design esclusivo
Una Alfa Romeo Giulia GTAm trasformata in una coupé-cabriolet a due porte, con proporzioni completamente ridisegnate e una carrozzeria realizzata in fibra di carbonio. È l’ultima interpretazione di Carrozzeria Castagna, storico atelier italiano che ha scelto la sportiva del Biscione come punto di partenza per un progetto destinato a un collezionista.
Non si tratta di un’anticipazione ufficiale della prossima Giulia, né di una nuova versione sviluppata da Alfa Romeo. È una creazione indipendente che conserva la base meccanica della GTAm, modificandone radicalmente architettura esterna, abitacolo e distribuzione degli spazi. Il risultato è una sportiva dalle proporzioni insolite, con il posto guida arretrato e un peso dichiarato di appena 1.420 kg.
Dalla berlina alla coupé-cabriolet: cambia tutto
L’intervento di Castagna va ben oltre la sostituzione dei pannelli della carrozzeria. La Giulia perde le portiere posteriori e assume una configurazione a due porte, con un abitacolo riposizionato rispetto alla vettura originale.
La modifica più significativa riguarda l’arretramento di 33 centimetri dei sedili anteriori e della colonna dello sterzo. Una scelta che cambia le proporzioni dell’automobile, accentuando la lunghezza del cofano e modificando la distribuzione delle masse.
Il frontale viene completamente reinterpretato. Il cofano è stato abbassato di quattro centimetri nella parte anteriore, mentre gli sbalzi risultano accorciati. Anche il sistema di apertura è particolare: si solleva soltanto una sezione centrale, realizzata in carbonio a vista e affiancata dalle aperture per l’estrazione dell’aria calda. I pannelli sopra i passaruota rimangono invece fissi.
I gruppi ottici anteriori adottano elementi luminosi sottili e appuntiti, mentre il trattamento del trilobo richiama alcune soluzioni stilistiche viste sulle Alfa Romeo 159 e Brera.
Parabrezza brevettato e richiami all’Alfa Romeo RZ
Tra gli elementi tecnici più interessanti figura il parabrezza Vistotal, una soluzione brevettata da Carrozzeria Castagna che utilizza montanti specifici per ridurre gli ingombri visivi. L’obiettivo è migliorare la visibilità anteriore e creare una maggiore continuità tra parabrezza e finestrini laterali, realizzati appositamente per questa trasformazione.
Le dimensioni confermano quanto il progetto si discosti dalla Giulia originale. La lunghezza raggiunge 4,70 metri, mentre la larghezza arriva a 1,93 metri. L’altezza scende invece a 1,37 metri, sette centimetri in meno rispetto alla berlina di partenza. Il profilo risulta così più basso e slanciato, anche grazie al parabrezza fortemente inclinato.
La carrozzeria utilizza diffusamente la fibra di carbonio, lasciata visibile in alcune sezioni, insieme a componenti realizzati mediante stampa 3D. Queste soluzioni contribuiscono al contenimento della massa, dichiarata in 1.420 kg.
Nella parte posteriore spicca una sottile fascia luminosa orizzontale, inserita in una coda dalle forme geometriche che richiama, per alcuni aspetti, l’Alfa Romeo RZ degli anni Novanta.
La meccanica della Giulia GTAm rimane protagonista
Nonostante la trasformazione estetica, Castagna ha scelto di mantenere la base tecnica della Giulia GTAm, una delle versioni più estreme della berlina sportiva italiana. Il modello originale utilizza un V6 biturbo di 2,9 litri da 540 CV, abbinato alla trazione posteriore e a un cambio automatico a otto rapporti.
La trasformazione non prevede, almeno nelle informazioni disponibili, interventi specifici per aumentare la potenza del propulsore. Il progetto punta piuttosto sull’alleggerimento, sulla diversa distribuzione dei pesi e su una configurazione di carrozzeria completamente nuova.
Rimane inoltre una distinzione importante: questa coupé-cabriolet non è un modello destinato alla produzione di serie. Si tratta di una proposta artigianale pensata per essere realizzata su commissione. Al momento non sono stati comunicati né un prezzo né una data di consegna. La sua effettiva realizzazione dipenderà quindi dall’interesse di un collezionista disposto a finanziare una trasformazione tanto complessa.
Per gli appassionati del Biscione rappresenta comunque un’interpretazione originale delle possibilità offerte dalla piattaforma Giorgio, utilizzata come base per una sportiva profondamente diversa dalla Giulia da cui deriva.