Nissan Leaf, cambia la batteria dopo 10 anni: con 5.000 euro ora percorre 400 km

Una Nissan Leaf del 2016 ritrova oltre 400 km di autonomia grazie a una nuova batteria da 62 kWh costata circa 5.000 euro. Prima percorreva appena 60 km

Nissan Leaf, cambia la batteria dopo 10 anni: con 5.000 euro ora percorre 400 km
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Giorgio Colari
Pubblicato il 28 ott 2026

Una Nissan Leaf di dieci anni che riesce a percorrere appena 60 chilometri con una ricarica potrebbe sembrare destinata alla rottamazione. Eppure il suo proprietario ha deciso di non arrendersi, sostituendo la batteria originale con un accumulatore di nuova generazione. Il risultato? Un’autonomia reale superiore ai 400 chilometri, ottenuta con una spesa di circa 5.000 euro.

La vicenda arriva dalla Svezia, dove Joel ha riportato a nuova vita una Leaf del 2016 con 113.000 chilometri percorsi. L’automobile era ancora in buone condizioni generali, ma la batteria aveva perso gran parte della capacità iniziale, rendendo difficoltoso anche un utilizzo quotidiano relativamente semplice.

La soluzione è stata installare un pacco batterie più moderno e capiente, dimostrando come il deterioramento dell’accumulatore non debba necessariamente coincidere con la fine della vita utile di un’auto elettrica.

Nissan Leaf, dopo dieci anni la batteria garantiva appena 60 km

La prima generazione della Nissan Leaf ha contribuito alla diffusione delle automobili elettriche, proponendo una carrozzeria compatta ma spaziosa, adatta anche alle esigenze familiari. Lunga circa 4,45 metri, con cinque posti e un bagagliaio da 370 litri, conserva caratteristiche che la rendono ancora utilizzabile nonostante l’evoluzione tecnologica del settore.

Il principale limite di alcuni esemplari riguarda però la batteria. La vettura protagonista della vicenda montava originariamente un accumulatore da 30 kWh, ormai fortemente degradato. Dopo dieci anni e 113.000 chilometri, l’autonomia effettiva si era ridotta a circa 60 chilometri.

Uno dei fattori che possono accelerare il deterioramento delle batterie delle vecchie Leaf è l’assenza di un sistema di raffreddamento attivo a liquido. L’esposizione a temperature elevate, soprattutto durante ricariche rapide ripetute, può contribuire alla perdita progressiva di capacità.

Il problema non riguarda necessariamente il resto della vettura, che può continuare a funzionare correttamente anche quando l’accumulatore non offre più un’autonomia soddisfacente.

Nuova batteria CATL da 62 kWh: l’autonomia cambia completamente

Per recuperare la propria Nissan, Joel ha acquistato un nuovo pacco batterie realizzato dall’azienda cinese VIVNE, equipaggiato con celle prodotte da CATL. La capacità raggiunge 62 kWh, più del doppio rispetto ai 30 kWh della batteria originale.

L’installazione è stata documentata in un video e ha richiesto alcuni accorgimenti per adattare il nuovo accumulatore alla struttura dell’automobile. Il pacco risulta infatti più alto di circa 2,5 centimetri rispetto a quello precedente, ma viene fornito con distanziali specifici e bulloni più lunghi.

Questi componenti permettono il montaggio senza ricorrere a modifiche strutturali particolarmente invasive. Al primo avviamento, il computer di bordo indicava già 260 chilometri di autonomia con la batteria carica soltanto al 44%.

Dopo una ricarica completa, la percorrenza stimata è salita fino a circa 500 chilometri. Un valore visualizzato sul cruscotto che, naturalmente, non coincide necessariamente con l’autonomia effettiva su strada.

Oltre 400 chilometri reali con una spesa di circa 5.000 euro

La conferma più interessante è arrivata dopo sei mesi di utilizzo. Joel racconta di riuscire a percorrere abitualmente oltre 400 chilometri con una sola ricarica. Rispetto ai 60 chilometri precedenti, il miglioramento è enorme e permette alla vecchia Leaf di raggiungere percorrenze paragonabili a quelle di diverse elettriche contemporanee.

Il prezzo dichiarato della nuova batteria è di 55.000 corone svedesi, equivalenti a circa 4.950 euro. La cifra riguarda l’accumulatore e non rappresenta necessariamente il costo finale di un intervento analogo effettuato presso un’officina.

Il proprietario intende inoltre recuperare la vecchia batteria per utilizzarla come accumulo domestico a supporto di un impianto fotovoltaico. Si tratta di un riutilizzo che richiede adeguati sistemi di gestione e sicurezza, ma che può prolungare ulteriormente l’impiego delle celle.

L’esperienza dimostra le potenzialità della sostituzione delle batterie sulle elettriche più anziane, pur restando un intervento specialistico. Compatibilità elettronica, sicurezza e requisiti di omologazione devono essere verificati caso per caso. Per questa Leaf, intanto, il nuovo accumulatore ha trasformato un’automobile quasi inutilizzabile in una vettura nuovamente adatta ai lunghi spostamenti.

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