BMW M5 Touring, il restyling con un V8 elettrificato sotto al cofano

La BMW M5 Touring 2028 introduce restyling, Panoramic Vision e BMW Operating System X; il V8 4.4 biturbo S68 in versione ibrida mantiene 717 CV nonostante Euro 7

BMW M5 Touring, il restyling con un V8 elettrificato sotto al cofano
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 18 feb 2026

Con la nuova BMW M5 Touring prevista per il restyling 2028, la casa di Monaco ridefinisce il concetto di station wagon sportiva, unendo prestazioni di vertice, design innovativo e tecnologia di ultima generazione. Questo modello si impone come un vero manifesto di resistenza e adattamento alle sfide normative, senza sacrificare il DNA prestazionale che da sempre caratterizza la gamma M.

Prestazioni senza compromessi: 717 CV e tecnologia ibrida

La scheda tecnica della nuova BMW M5 Touring lascia poco spazio ai compromessi: 717 CV di potenza massima, 1.000 Nm di coppia e uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,5 secondi. Grazie al motore V8 4.4 biturbo S68 abbinato a un sistema ibrido evoluto, la vettura raggiunge una velocità massima di 305 km/h, soprattutto se equipaggiata con il M Drivers Package. Questo powertrain rappresenta una soluzione tecnica d’avanguardia, capace di rispondere alle sempre più stringenti normative sulle emissioni, come la recente Euro 7, senza intaccare la tradizione delle M.

Design Neue Klasse: un salto nel futuro

Il restyling 2028 della M5 Touring segna una svolta decisa nel linguaggio stilistico BMW. Il frontale, ora più affilato e moderno, è dominato da fari sottili e da una griglia a doppio rene slanciata che dona alla vettura un aspetto ancora più dinamico. Le prese d’aria verticali nel paraurti sottolineano la vocazione sportiva, mentre al posteriore spiccano un nuovo diffusore e quattro terminali di scarico integrati. I fanali, più sottili, allargano visivamente la coda, contribuendo a un’immagine di potenza controllata ed eleganza. La gamma colori si arricchisce di nuove tonalità, pensate per chi desidera distinguersi anche nella scelta di una wagon ad alte prestazioni.

Interni digitali e lussuosi: la rivoluzione tecnologica

L’abitacolo della nuova BMW M5 Touring rappresenta un vero salto generazionale. La tecnologia Panoramic Vision trasforma il parabrezza inferiore in una superficie di proiezione, offrendo informazioni in tempo reale sia al guidatore che al passeggero. Al centro della plancia spicca un display ancora più ampio, affiancato da un head-up display 3D opzionale e da uno schermo dedicato al passeggero, a sottolineare la volontà di BMW di offrire un’esperienza immersiva e connessa. Il tradizionale controller iDrive lascia il posto al nuovo BMW Operating System X, che punta tutto su comandi vocali avanzati e touchscreen, segnando la definitiva transizione verso la digitalizzazione dell’interfaccia. Il lusso resta comunque protagonista, grazie a materiali pregiati come pelle, inserti tecnici e dettagli curati nei minimi particolari.

Euro 7 e motore ibrido: la sfida normativa

Adeguarsi ai nuovi standard Euro 7 ha richiesto a BMW una profonda riprogettazione del motore termico. La risposta è stata una riduzione della cilindrata, bilanciata però da un potenziamento del sistema elettrico e da una gestione ottimizzata della batteria. Il risultato è un equilibrio perfetto tra rispetto delle normative ambientali e mantenimento delle prestazioni, con una filosofia di evoluzione graduale che permette alla M5 Touring di non perdere il suo carattere unico.

Una station wagon sportiva fino al 2032

BMW ha confermato che la BMW M5 Touring resterà in produzione almeno fino al 2032, a dimostrazione dell’importanza strategica di questo modello per il marchio. La scelta di mantenere una proposta a cinque porte ad alte prestazioni risponde alle esigenze di chi cerca praticità e spazio senza rinunciare al piacere di guida e al lusso tipici della gamma M. Un posizionamento che rende la M5 Touring un punto di riferimento per gli appassionati e per le famiglie dinamiche.

Tra tradizione e innovazione: reazioni e prospettive

Il mantenimento del motore V8 4.4 biturbo S68 ha riscosso grande entusiasmo tra i puristi, mentre la svolta verso un’interfaccia digitale come il BMW Operating System X divide il pubblico: da un lato c’è chi apprezza la maggiore intuitività e la ricchezza di funzionalità, dall’altro chi teme una perdita del feeling tattile e analogico che da sempre distingue le M. La vera sfida per BMW sarà dunque quella di bilanciare normative ambientali, prestazioni da primato e una digitalizzazione sempre più spinta, mantenendo intatto il fascino di una station wagon sportiva che guarda al futuro senza dimenticare il passato.

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