Ara 200 metri di strada nuova col trattore: "È mia". Ora rischia 10 anni di carcere
In Polonia un agricoltore ha arato 200 metri di strada appena asfaltata perché convinto che il terreno fosse suo. I danni superano i 90 mila euro
Una strada appena asfaltata, un trattore con un aratro e una disputa sulla proprietà del terreno finita nel peggiore dei modi. A Gliwice, nel sud della Polonia, un agricoltore di 60 anni ha arato circa 200 metri di carreggiata appena realizzata, provocando danni stimati fino a 400 mila zloty, equivalenti a oltre 90 mila euro.
L’uomo sosteneva che quella porzione di terreno fosse di sua proprietà e che i lavori fossero stati eseguiti senza la sua autorizzazione. Le verifiche effettuate successivamente dalle autorità hanno però fornito una ricostruzione completamente diversa. Il risultato? Il trattore è stato sequestrato, il 60enne è finito in custodia cautelare e adesso rischia una condanna che può arrivare fino a dieci anni di carcere.
Prende il trattore e ara la strada appena asfaltata
L’episodio è avvenuto in via Rybacka, nel quartiere Ostropa di Gliwice. I lavori sulla strada erano appena stati eseguiti quando l’agricoltore è arrivato alla guida del proprio trattore. Non si è limitato a percorrere la carreggiata. Al mezzo era stato agganciato un aratro con il quale il 60enne ha iniziato a solcare il nuovo asfalto, proseguendo per circa 200 metri.
Gli operai presenti nel cantiere hanno tentato di fermarlo utilizzando i propri mezzi per impedirgli di continuare. Sul posto sono poi intervenuti gli agenti, che hanno arrestato l’uomo in flagranza. Durante gli accertamenti l’agricoltore avrebbe spiegato le ragioni del gesto: secondo la sua versione, la strada sarebbe stata costruita su un terreno di sua proprietà e i lavori sarebbero quindi avvenuti senza il necessario consenso. Non solo. L’uomo avrebbe anche manifestato l’intenzione di tornare sulla strada e danneggiarla nuovamente.
Era convinto fosse sua, ma il terreno appartiene alla città
Proprio la proprietà dell’area è diventata uno degli aspetti centrali della vicenda. Il 60enne avrebbe continuato a sostenere anche durante l’interrogatorio di essere proprietario del terreno interessato dai lavori. Le verifiche della Procura hanno però smentito questa ricostruzione. Secondo quanto accertato, sia la strada sia l’area sulla quale è stata realizzata risultano di proprietà comunale. Anche la Direzione delle strade comunali ha escluso che una parte di via Rybacka possa appartenere all’agricoltore.
Di conseguenza, secondo l’amministrazione locale non era necessario ottenere alcun consenso dal 60enne per procedere con la ristrutturazione e l’asfaltatura. La vicenda assume così contorni ancora più singolari: l’uomo avrebbe provocato decine di migliaia di euro di danni per rivendicare la proprietà di un terreno che, sulla base degli accertamenti effettuati, non risulta essere suo.
Non basta rimettere l’asfalto: danni per oltre 90 mila euro
Il passaggio dell’aratro avrebbe provocato conseguenze ben più serie di qualche semplice graffio sulla superficie. Secondo la Direzione delle strade comunali, infatti, sarebbero stati compromessi non soltanto lo strato di asfalto, ma anche alcuni elementi della struttura sottostante. Una circostanza che rende più complesso e costoso il ripristino.
Una parte della strada dovrà quindi essere ricostruita, con un danno economico considerevole. Le valutazioni riportate finora oscillano tra circa 300 mila e 400 mila zloty. La stima più alta porta il conto a oltre 90 mila euro. A rendere la situazione particolarmente pesante per gli abitanti c’è anche un altro dettaglio: la sistemazione di questa strada era attesa da anni. Poco dopo la conclusione dei lavori, una parte della nuova carreggiata dovrà dunque essere nuovamente sottoposta a interventi.
Il trattore viene sequestrato: rischia fino a 10 anni
Le conseguenze per l’agricoltore non si limitano alla richiesta di risarcimento dei danni. La Procura distrettuale di Gliwice-Ovest gli ha contestato il danneggiamento di beni di rilevante valore e ha richiesto tre mesi di custodia cautelare. Il tribunale ha accolto la richiesta.
Per il reato contestato, il 60enne rischia una pena compresa tra uno e dieci anni di reclusione. La misura cautelare sarebbe stata motivata anche dal rischio che l’uomo potesse ripetere azioni simili. Gli investigatori ritengono inoltre che il danneggiamento non sia stato frutto di una manovra accidentale: il trattore e l’attrezzatura agricola sarebbero stati utilizzati deliberatamente per rovinare la carreggiata.
Al momento dell’arresto l’agricoltore è risultato sobrio. Dagli ulteriori controlli è però emerso un altro problema: il trattore utilizzato durante l’episodio era privo di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile. Il mezzo è stato sequestrato e trasferito in un deposito. Quella che nelle intenzioni del 60enne sarebbe stata una protesta per rivendicare un terreno si è così trasformata in una vicenda giudiziaria particolarmente seria: circa 200 metri di strada da ripristinare, danni superiori a 90 mila euro e una possibile condanna fino a dieci anni di carcere.