Alfa Romeo, il trilobo del futuro potrebbe essere così
Bruno Callegarin immagina con l'aiuto dell'AI una nuova coupé Alfa Romeo e reinventa il trilobo, mentre il Biscione prepara il concept ufficiale per Parigi
Una nuova Alfa Romeo bassa, larga, con il cofano lunghissimo e un trilobo completamente reinterpretato. Per il momento, però, non bisogna cercarla nei programmi ufficiali del Biscione: questa affascinante coupé non esiste realmente ed è il frutto del lavoro del creatore digitale indipendente Bruno Callegarin.
Il progetto, realizzato anche con l’assistenza dell’intelligenza artificiale, prova a immaginare quale direzione potrebbe prendere il design delle sportive Alfa Romeo nei prossimi anni. Lo stesso Callegarin lo accompagna con una dichiarazione d’intenti precisa: «Una nuova identità, un nuovo trilobo che ridisegna la storia senza stravolgere gli stilemi».
Nessuna anticipazione segreta, dunque, ma un esercizio stilistico che arriva in un momento particolarmente interessante: il 12 ottobre, al Salone di Parigi, sarà Alfa Romeo stessa a mostrare un concept destinato ad anticipare elementi della propria futura identità.
Il trilobo cambia faccia
Nel render di Callegarin basta osservare il frontale per riconoscere immediatamente il marchio immaginato. Al centro rimane lo Scudetto Alfa Romeo, inserito però all’interno di un muso estremamente basso e appuntito.
Ai suoi lati si sviluppano sottili elementi luminosi verticali, mentre profonde nervature attraversano il cofano accentuandone la muscolatura. È una rilettura moderna del tradizionale trilobo, che rimane riconoscibile senza essere semplicemente replicato.
Le proporzioni seguono invece una ricetta classica da coupé e gran turismo: cofano molto lungo, abitacolo arretrato, tetto basso e passaruota pronunciati. Anche i cerchi cercano un collegamento con la tradizione del Biscione, mentre la vistosa carrozzeria gialla evidenzia le superfici scolpite.
Dietro, il disegno diventa più essenziale. Una sottile fascia luminosa attraversa quasi interamente la coda e incorpora al centro la scritta Alfa Romeo, mentre nella zona inferiore domina un grande diffusore nero.
È soltanto un render
Per quanto credibile possa apparire nelle immagini, è importante mantenere netta la distinzione: questa vettura non è un concept Alfa Romeo e non anticipa ufficialmente alcun modello destinato alla produzione.
È un’interpretazione indipendente di Callegarin, che ha utilizzato anche strumenti di intelligenza artificiale per dare forma alla propria visione. Non esistono quindi motorizzazione, prestazioni, piattaforma o data di produzione da associare alla vettura.
Il suo interesse sta piuttosto nell’interpretazione degli elementi storicamente associati al marchio, a cominciare proprio dal trilobo, cercando di immaginarne un’evoluzione senza cancellarne la riconoscibilità.
Il vero futuro arriva a Parigi
Il tempismo rende l’esercizio ancora più curioso. Alfa Romeo sta infatti preparando un’importante evoluzione della propria gamma. Junior rappresenta oggi uno dei modelli centrali nei volumi del marchio, mentre Tonale mantiene un ruolo importante e le attuali Giulia e Stelvio dovrebbero proseguire la produzione fino al 2027.
Successivamente è previsto un nuovo C-SUV destinato a raccogliere l’eredità della Tonale e, più avanti, una vettura di segmento C che, secondo quanto anticipato dal CEO Santo Ficili, non sarà un SUV e si collocherà idealmente nella tradizione di 147 e Giulietta.
Prima, però, arriverà qualcosa di molto più concreto per capire quale volto avranno le Alfa del futuro. Al Salone di Parigi del 12 ottobre il marchio presenterà infatti un concept ufficiale, descritto come manifesto della prossima fase stilistica. Soltanto allora sarà possibile confrontare la fantasia digitale di Callegarin con le intenzioni reali del Biscione. E scoprire se questo nuovo trilobo immaginario abbia, magari per coincidenza, intuito qualcosa del futuro.