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Fuori è cambiato poco, molto poco, ma l’aggiornamento di metà carriera della Opel Antara, presentata nei giorni scorsi in Scozia come Model Year 2011, è uno di quei casi in cui fermandosi alle apparenze ci si sbaglia. Di grosso. Il SUV di taglia media della casa tedesca, come abbiamo avuto modo di sperimentare durante la nostra prova su strada è mutato profondamente sottopelle. Tanto che, come affermato dietro le quinte dai responsabili del progetto, sul Model Year 2011 si possono trovare già da ora tante soluzioni del modello di prossima generazione.
Anche a studiarla a fondo, si fa fatica a notare cosa sia cambiato in termini stilistici rispetto all’Antara originale: le uniche novità sono tutte nel frontale e consistono sostanzialmente nella nuova articolazione interna dei gruppi ottici, nella fascia cromata che attraversa la mascherina, ora sdoppiata, nel design del paraurti, della presa d’aria inferiore, ora messa in maggiore evidenza, e per finire nei nuovi fendinebbia. Tutto qui.
All’esatto opposto, l’intera gamma motori della Antara MY 2011 è inedita. Due le unità oggi disponibili, dopo l’uscita di scena del 3.2 V6 benzina, certo non necessario in termini di volumi commerciali: il SUV si può scegliere con un nuovo 2.4 quattro cilindri benzina Ecotec, che pur mantenendo una cilindrata simile al predecessore (si è passati da 2405 a 2384 cc) è del tutto inedito e rappresenta un bel progresso in termini di potenza (passata da 140 a 167 CV), coppia (salita da 220 a 230 Nm), oltre che di consumi ed emissioni. Ma il piatto forte è naturalmente il nuovissimo 2.2 CDTI.
Opel Antara Model Year 2011: la nostra prova su strada
L’unità a gasolio, proposta con 163 CV e 350 Nm o con 184 CV e 400 Nm, sostituisce il vecchio 2.0 (che era disponibile come 127 o 150 CV) e apre la strada a una nuova generazione di diesel quattro cilindri, con la firma dei ragazzi di GM Powertrain di Torino. Dopo questo primo propulsore, destinato solo ai SUV del gruppo (Antara, Captiva, forse Cadillac SRX e altri), arriverà una seconda unità di media cilindrata (si mormora di un 1.6) chiamata a sostituire il vecchio 1.7 che ancora oggi equipaggia molti dei più recenti modelli di casa. Ma andiamo ad analizzare con ordine tutti gli aspetti di questa nuova Antara.
Aperto lo sportello e accomodati sul sedile di guida si ritrova naturalmente la stessa posizione di guida rialzata del modello originale. E anche la caratterizzazione estetica dei vari elementi che circondano il guidatore non si discosta troppo dall’Antara del 2007. Solo alcuni dettagli, come il raccordo tra la console centrale e il tunnel, o la leva del cambio sono stati modificati. Il che, in fin dei conti, era abbastanza naturale, dato che al posto guida non mancava nulla.
Certo, il quadro strumenti piuttosto anonimo non sarà il massimo della vita, ma per il resto è difficile lamentarsi: dalle regolazioni parzialmente elettriche dei sedili sugli esemplari da noi provati, all’ergonomia dei comandi, praticamente priva di pecche, tutto contribuisce al buon livello di comfort complessivo. L’unico appunto riguarda la console: su questa Antara 2011, il design non è stato adeguato a quello delle nuove Insignia, Meriva e Astra, e l’insieme appare di conseguenza un po’ datato.
In termini di materiali, la finitura dell’abitacolo ha rivelato un livello più che buono, soprattutto nei rivestimenti della parte alta della plancia, mentre dal punto di vista dell’assemblaggio si nota qua e là qualche piccola pecca. Piacevoli in particolare le cornici cromate della strumentazione e delle bocchette d’aerazione, il trattamento della leva del cambio e il rivestimento satinato che incornicia la console e la zona del cambio.
Anche sul piano dell’abitabilità il SUV Opel ha confermato quanto di buono fatto vedere dall’Antara del 2007: naturalmente davanti non ci sono problemi, ma anche il divanetto posteriore regala il giusto comfort. E grazie alla sua conformazione quasi completamente piatta, nemmeno il quinto passeggero è chiamato a particolari sacrifici, complice anche il fatto che il tunnel della trasmissione scorre sotto il pavimento dell’abitacolo. Le generose dimensioni del corpo vettura, lungo 460 cm, sono anche alla base del generoso volume del bagagliaio, che ha una capacità minima di 420 litri.
Come scrivevamo in apertura però, le vere (e in parte inaspettate) sorprese dell’Antara 2011 sono venute dal capitolo dinamica. Lontano dai microfoni, gli ingegneri responsabili del progetto hanno riconosciuto i limiti del modello nato nel 2007, in parte corresponsabili di esiti commerciali non sempre esaltanti. E proprio su quelle aree sono intervenuti. L’obiettivo? Mostrare in anteprima ai clienti del restyling una parte dei progressi che farà il modello con l’avvicendamento generazionale.
Protagonista assoluto in questo campo è il nuovo motore a gasolio. Nella due giorni scozzese abbiamo avuto l’opportunità di provare il 2.2 nel powerstep da 184 CV -il più potente- in abbinamento alla sola trazione integrale, e ad entrambe le alternative di trasmissione, la manuale e l’automatica, accomunate dall’avere sei rapporti.
Quest’unità, che comunque non sarà venduta quanto il più commerciale 163 CV, offre quanto di meglio si possa chiedere ad un turbodiesel di ultima generazione. Due le caratteristiche che ci hanno particolarmente sorpresi: l’impressionante silenziosità di funzionamento e la completa assenza di turbo lag. Il quattro cilindri sale di giri in maniera costante, e lo fa regalando una spinta possente, sin da regimi bassissimi. Il tutto in un’atmosfera ovattata, con un livello di rumore del tutto confrontabile con quello di un benzina silenzioso. Un motorone.
Ad assecondare l’unità, possono essere due trasmissioni, entrambe complessivamente buone: il manuale gode di una buona manovrabilità della leva (se non fosse per quel bracciolo…), ma soffre di una frizione che -pur leggera- ha un attacco un po’ troppo brusco, mentre l’automatico, assolutamente confortevole, non è altrettanto rapido. Ma del resto non è l’Antara l’auto su cui si misurano i decimi di secondo delle cambiate…
Il lavoro di affinamento del modello ha interessato non poco anche il telaio, che è stato rivisto in profondità e che ora è in grado di garantire una guida sensibilmente più piacevole e reattiva, sempre entro i limiti dinamici di un modello caratterizzato da massa elevata e baricentro alto quale un SUV di categoria media. I progressi sono comunque evidenti: l’Antara rolla poco, mostra una tenuta notevole anche quando ci si approssima al limite e al volante risulta sorprendentemente gradevole.
Il prezzo da pagare per queste virtù è una certa rigidezza dell’asse posteriore, che trasmette qualche scossone di troppo a chi siede dietro. “Colpa” in parte della gommatura da 19″, va detto, dal momento che con i cerchi da 18″ l’assorbimento migliorava in maniera avvertibile. A un telaio così genuino e sincero, ci sarebbe piaciuto vedere abbinato uno sterzo più preciso: il comando è senza dubbio più diretto di quello precedente, ma risulta ancora un po’ “vuoto” ai piccoli angoli.
La nuova Antara Model Year 2011 ha una gamma motori tutta Euro 5 con valori di consumi ed emissioni che spaziano dai 6,3 l/100 km e 167 g/km di CO2 della 2.2 CDTI 163 CV con cambio manuale e trazione anteriore, ai 9,3 l/100 km e 219 g/km della 2.4 benzina con cambio automatico e trazione integrale. La CDTI 184 CV da noi provata, disponibile con la sola trazione integrale, richiede 6,6 l/100 km di gasolio con il cambio manuale e 7,8 con l’automatico. Le emissioni di CO2 omologate si attestano rispettivamente su 175 e 205 g/km.
I prezzi del nuovo sport utilty tedesco vanno dai 23.500 dell’entry level, la 2.4 benzina Cosmo con trazione anteriore e cambio manuale, ai 31.950 della 2.2 CDTI 184 CV con Unlimited Pack, trazione integrale e cambio automatico. La trasmissione automatica, disponibile solo in abbinamento ai diesel, viene offerta ad un sovrapprezzo di 1500 euro rispetto alla manuale.
lancia_vs_alfa
17 feb 2011 - 10:47 - #1mamma mia che indecenza… ma cosa dicono i sostenitori opel che questo è un daewoo captiva col frontale diverso?
ma esistono sostenitori opel?
bassplayer
17 feb 2011 - 11:01 - #2bell’articolo, belle foto… posto meraviglioso!!
questa foto é bellissima, peccato che sia un Suv che la rovina
http://static.blogo.it/autoblog/opel-antara-model-year-2011-la-nostra-prova-su-strada-01/opel_antara_2011_076.jpg
Trattore Landini (ex Trattore Same).
17 feb 2011 - 11:48 - #3Ma poi, indipendentemente dalla bellezza o utilità dei suv, in tutte le foto e prove si vedono questa tipologia di auto immortalate in stradine di campagna o sterratini che, senza tanti clamori, fanno quotidianamente i vecchietti delle mie parti con il pandino 750.
Trattore Landini (ex Trattore Same).
17 feb 2011 - 11:50 - #4Oh, poi non voglio far polemiche, ognuno è liberissimo di comprarsi l’auto che vuole.
pre la vedremo!!!!!
17 feb 2011 - 12:41 - #5RAGAZZI LA OPEL FINALMENTE STA ATTUANDO I COLLAUDI DELLA ASTRA GSI………..VEDERE PER CREDERE………..NON VEDO L’ORA DEL PRODOTTO FINITO.
COMUNQUE GODETEVI LE NUOVE FOTO SU QUESTO LINK CHE HO POSTATO………CIAO A TUTTI GLI OPELISTI………. FORZA OPEL CONTINUA COSI !!!!!!!!!!!!! CIAO A TUTTI !!!!!!!!!!!!
http://www.worldcarfans.com/111021430702/2012-opel-astra-gsi-caught-undisguised/lowphotos#7
asterio
17 feb 2011 - 14:16 - #6spero per gli opelisti che il nuovo 2.2 non sia derivato dal vecchio 2.2 della Vectra… che aborto di motore!!! Bello, regolare, dai bassi consumi e prestazioni adeguate, peccato che, ogni tanto, semplicemente decideva di autolimitarsi nell’erogazione e si sbloccava solamente spegnendo e riaccendendo.
Personalmente con Opel ho chiuso!!
tm400
17 feb 2011 - 14:18 - #7ottimo prodotto per chi cerca un auto che tenga lontano i ladri
azurik_mi
17 feb 2011 - 14:25 - #8Certo che messa li con quella ruota sul marciapiede sembra proprio cattiva. Offroad allo stato puro!!!!!!
Melttot
17 feb 2011 - 16:16 - #9molto ben riuscita, ottima auto.
manutasca
17 feb 2011 - 19:46 - #10classica macchina per quarantenne sfigato!
HARDCORsa
17 feb 2011 - 20:49 - #11BELLA, NON C’E’ CHE DIRE!
IO PREFERIVO IL MODELLO VECCHIO COME IMPOSTAZIONE: PIU’ MASSICCIO, PIU’ OFF ROAD, PIU’ AGGRESSIVA. ORA SI E’ INGENTILITA, E’ DECISAMENTE PIU’ ELEGANTE MA, INEVITABILMENTE, ANCHE MOLTO PIU’ “BERLINA” CHE SUV.
SONO CURIOSO DI PROVARE QUESTO NUOVO 2.2 184CV: SU TUTTE LE TESTATE GIORNALISTICHE (ANCHE QUELLE CHE HANNO PROVATO IL 163CV) SE NE SENTE PARLARE IN MANIERA DAVVERO EGREGIA E TUTTI FANNO RISALTARE IL FATTO CHE SIA UNO DEI POCHI DIESEL A NON AVERE IL DIFETTO DEL TURBO LAG, IL CHE CERTO NON E’ POCO! IN PIU’, E’ UN PRODOTTO ITALIANO, VISTO CHE E’ STATO STUDIATO E CREDATO DALLA GENERAL MOTORS DI TORINO: ALMENO QUALCUNO INVESTE SU DI NOI E CI VALORIZZA, CONTRARIAMENTE A CIO’ CHE FA MARCHIONNE …
ESTERNAMENTE E’ PRATICAMENTE RICONOSCIBILE SOLO NEL FRONTALE, PERCHE’ POI NON E’ CAMBIATO QUASI NULLA, APPARTE SCRITE MOTORE E TRAZIONE E FANALI POSTERIORI. PECCATO CHE TUTTE LE VERSIONI DISPONIBILI ORA ABBIANO UNA SOLA MARMITTA E CHE LA 3.2 V6 NON ESISTA PIU’: QUI DA ME, LE PRIME DUE CHE VIDI NEL 2007 FURONO PROPRIO LE V6! INOLTRE, IO AVREI FATTO PIU’ GRANDE ANCHE LO STEMMA ANTERIORE, CHE SEMBRA PERDERSI NELLA GRIGLIA CROMATA E SMUOVEREBBE UN PO’ L’INSIEME LINEARE.
INTERNAMENTE HO NOTATO ANCH’IO CHE C’E’ ANCORA QUALCHE DETTAGLIO DA MIGLIORARE, MA NEL COMPLESSO L’ABITACOLO E’ DAVVERO BUONO COME MATERIALI (UN PO’ MENO COME FINITURE SECONDARIE) E FIN DAL PRIMO IMPATTO OFFRE UN BEL COLPO D’OCCHIO, SPECIE CON GLI INTERNI IN PELLE GRIGIA E FINITURE ALLUMINIO O LA PIU’ CALDA PELLE CREMA CON FINITURE IN RADICA. A QUESTO PROPOSITO TROVO DELUDENTE CHE AUTOBLOG.IT ABBIA PUBBLICATO SOLO QUALCHE FOTO DEGLI INTERNI DELLA STESSA AUTO E NON ABBIA FATTO UNA PANORAMICA DEI VARI AMBIENTI PRESENTI SULLE VETTURE PROVATE.
DI QUESTE, LA MIA PREFERITA VA INDUBBIAMENTE ALL’ANTARA BIANCA CON INTERNI IN PELLE COLOR CREMA.
PECCATO INOLTRE, CHE TUTTE LE VETTURE FOTOGRAFATE AVESSERO I VECCHI CERCHI IN LEGA ANCORA PRESENTI E NON I NUOVI DA 19″ PRESENTI ALLO STAND DEL MOTOR SHOW.
AD OGNI MODO, UNA GRAN BELL’AUTO!
maugti
17 feb 2011 - 21:47 - #12peggio della Kia Sportage vecchia serie!!!
rav
17 feb 2011 - 22:40 - #13Non mi è mai piaciuta… l’ho sempre trovata troppo stretta, troppo spigolosa e abbastanza vecchia come disegno… Niente a che vedere col nuovo corso stilistico Opel. Spero che l’erede sia meglio perchè francamente questa non è un gran chè e il restyling le ha giovato poco… La Captiva avrà pure un marchio meno altisonante ma era parecchio più gradevole (adesso meno con quella boccona) ma almeno non sembra un’auto vecchia.
Pierino II
18 feb 2011 - 17:17 - #14Ma perchè l’hanno posteggiata sul marciapiede? basta una 500 per mettere le ruote sul marciapiede non serve un SUV…e poi è da incivili!
grande opel !!!!!
25 feb 2011 - 02:36 - #15RAGAZZI ECCO A VOI HO POSTATO PER GLI AMANTI DI OPEL E NELLA SPECIFICA OPEL ASTRA J 5 PORTE UN TUNNER CHE RENDE LA ASTRA J UNA BESTIA !!!!!!!!!
CIAO A TUTTI !!!!!!!
http://www.worldcarfans.com/111022430826/opel-astra-by-eds-motorsport