Al prossimo Salone di Ginevra (apertura per la stampa il 2 marzo) Suzuki porterà tre novità di prodotto: due saranno anteprime europee di novità già svelate in altri saloni internazionali, la terza sarà invece completamente inedita. La casa nipponica ha dunque ufficializzato le recenti anticipazioni.
Suzuki presenterà per la prima volta in Europa la Swift Plug-in Hybrid, prototipo lanciato in anteprima mondiale al Salone di Tokyo lo scorso ottobre. Equipaggiata con un motore da 75 CV alimentato con batterie a ioni di litio, la piccola plug-in è dotata di un motore a combustione da 660 cc, che si attiva in caso di bassa carica delle batterie stesse.
Secondo lancio europeo sarà quello della Kizashi, che vedrà la sua commercializzazione nel 2010 proprio a partire dal mercato svizzero, dove sarà venduta inizialmente con un 2.4 quattro cilindri da 180 CV e 230 Nm, abbinato alla trazione integrale i-AWD e al cambio CVT.
Suzuki si presenterà al salone di Ginevra con la versione Europea della berlina Kizashi ed un nuovo allestimento della Grand Vitara. La Kizashi, già in vendita negli Stati Uniti, debutterà quindi nel vecchio continente senza subire grosse modifiche, come dimostrala prima foto ufficiale che vi proponiamo: le differenze rispetto al modello USA (di cui riproponiamo la gallery) sembrano limitate a piccoli dettagli del frontale. Almeno per il lancio, l’unica motorizzazione sarà il benzina 2,4 litri da 178 Cv con cambio CVT e trazione integrale, ma un diesel per sfondare in Europa è quantomeno auspicabile.
La Grand Vitara sarà invece proposta in un inedito allestimento, meno adatto al fuoristrada puro per esaltarne le doti stradali, del quale però ancora non si conoscono dettagli. Nello stand Suzuki sarà probabilmente esposta anche la concept Swift Plug-In Hybrid, già vista al salone di Tokyo.

Secondo il quotidiano giapponese “Yomiuri Shimbun”, il Gruppo Volkswagen è il nuovo leader mondiale nelle vendite di autoveicoli, grazie soprattutto a Suzuki, di cui possiede il 19,9% del capitale azionario. Nel 2009 la Casa di Hamamatsu ha venduto 2,3 milioni di veicoli a livello mondiale. Nonostante il calo del 2% rispetto al 2008, Suzuki ha consolidato la propria quota in India, mercato in cui sarà più attiva la joint venture con Volkswagen. L’anno scorso, invece, il Gruppo di Wolfsburg ha venduto circa 6,3 milioni di autoveicoli in tutto il mondo.
Integrando i dati di vendita dei due costruttori, il Gruppo Volkswagen si classifica al primo posto delle vendite mondiali con 8,6 milioni di immatricolazioni. Toyota regredisce al secondo posto, avendo venduto ’solo’ 7,8 milioni di veicoli. Sul colosso automobilistico di Nagoya hanno inciso le vendite sotto tono in Giappone. Nel corso del 2009, Toyota ha immatricolato circa 2 milioni di autoveicoli in patria, accusando un calo nelle vendite del 7,3%.
In attesa che i dati di vendita planetari vengano confermati da tutti i costruttori d’auto, il Gruppo Volkswagen raggiunge con largo anticipo uno degli obiettivi prefissati nel “Mach 18″, ovvero diventare leader nella produzione e commercializzazione di autoveicoli. In questo decennio, il Gruppo automobilistico di Wolfsburg dovrà invece lavorare per raggiungere l’obiettivo di 10 milioni di veicoli all’anno, di cui 1 milione destinato solamente agli Stati Uniti.
Via | ANSA
Prime foto spia a “bassa temperatura” per la nuova Suzuki Swift MY 2011: la piccola city-car è stata immortalata, nella versione 3 porte, durante i test invernali. La pesanti camuffature impediscono tuttavia di poter fare anche tiepide considerazioni estetiche. Ma non è sbagliato considerare la Kizashi come musa ispiratrice per la Swift.
Sotto al cofano troveremo una varietà di motori benzina e diesel: le versioni aggiornate degli 1.2, 1.3 e 1.6 già presenti sulla gamma attuale. Potrebbe arrivare anche una variante ibrida con tecnologia derivata dalla Swift Plug-in Hybrid. La piccola Suzuki continuerà ad essere offerta anche con la trazione integrale. Il debutto è prevista nel corso dell’anno e, per la prima volta, la vettura sarà commercializzata anche in sul mercato statunitense.
Via | WCF (Grazie al nostro lettore “Lun8″ per la segnalazione)
Volkswagen non salirà oltre il 19,9% di Suzuki: a dichiararlo ufficialmente è stata la stessa casa nipponica. Il costruttore tedesco è già il maggiore azionista di Suzuki in virtù della quota suddetta, ma a quanto pare il presidente Osamu Suzuki non intende vendere altri pezzi della sua azienda “proprio mentre sta vivendo una fase di forte crescita globale”.
Suzuki ha dunque ribadito che la sua risposta nel caso in cui VW dovesse farsi avanti per avere più peso in seno alla casa sarebbe: “rimaniamo nelle condizioni attuali”. Nel dubbio che le sue dichiarazioni non fossero abbastanza chiare, il presidente ha concluso: “Non abbiamo alcun interesse a diventare il dodicesimo marchio Volkswagen”.
Continua a leggere: Suzuki: "Volkswagen non aumenterà la sua partecipazione azionaria"
Suzuki ha tagliato i ponti con General Motors nel campo dello sviluppo delle auto ecologiche: la casa giapponese collaborava con Detroit negli ambiti dell’ibrido e delle fuel-cell e con l’annuncio di ieri mette fine ad una joint venture che aveva portato anche alla nascita di una sede produttiva in Ontario, Canada.
La separazione è ovviamente frutto dell’ingresso di Volkswagen nel capitale della casa giapponese: Wolfsburg possiede da poco il 19,9% di Suzuki ed è in virtù di questa quota l’azionista di maggioranza di Hamamatsu.
“Suzuki ha sottoscritto un’alleanza globale con Volkswagen. In tutti i campi, dal diesel all’ibrido, fino alle auto elettriche porteremo avanti la ricerca con i nuovi partner e in certi casi impareremo da loro”. Questa è stata l’inequivocabile dichiarazione rilasciata ieri da Osamu Suzuki a Reuters.
Oggi, il Gruppo Volkswagen ha perfezionato l’accordo di partnership strategica con Suzuki, di cui è diventato ufficialmente il socio di maggioranza relativa. Lo ha reso noto la Casa di Hamamatsu attraverso un comunicato stampa, confermando che il gruppo automobilistico di Wolfsburg ha completato, come da programma, le operazioni di pagamento delle azioni di Suzuki. Lo scorso mese di dicembre, Volkswagen aveva annunciato l’acquisto del 19,9% del capitale azionario del costruttore nipponico.
Questa notizia giunge dopo la pubblicazione dei dati di vendita mondiali relativi al 2009. Lo scorso anno, il Gruppo Volkswagen ha venduto 6,29 milioni di auto, l’1,1% in più rispetto al 2008. Inoltre, è aumentata anche la quota di mercato a livello mondiale che è passata dal 10,3% all’11,4%. Come brand, nel 2009 Volkswagen ha venduto 3,95 milioni di auto, con un incremento del 7,8% rispetto all’anno precedente.
Si tratta di risultati record per il gruppo tedesco che ha registrato performance di vendita positive soprattutto in Cina, Germania e Brasile. Infine, il Gruppo Volkswagen si è confermato ancora una volta leader del mercato europeo con 3,28 milioni di auto vendute, nonostante il calo del 7,1% rispetto al 2008.
Continua a leggere: Volkswagen: perfezionato l'acquisto della maggioranza relativa di Suzuki
Suzuki ha svelato al Salone di New Delhi inaugurato oggi la sua nuova R3 Concept, prototipo di piccola monovolume che a detta di Shinzo Nakanishi, amministratore delegato di Maruti Suzuki, “aprirà un nuovo segmento nel mercato indiano”.
La Suzuki R3 offre abitabilità per sei occupanti e nasce con il preciso scopo di ottimizzare al massimo lo spazio interno in relazione alle compatte dimensioni della carrozzeria. Il prototipo, dall’aspetto molto moderno e curato, si concede anche alcune leziosità, come il tetto in vetro e gli interni dal design attuale e convincente.
La Suzuki R3 Concept darà vita ad un modello di serie verso la fine dell’anno: la piccola monovolume che arriverà, sarà ovviamente prodotta in India nell’ambito della consolidata joint-venture Maruti Suzuki e verrà proposta sul mercato locale ad un prezzo che si potrebbe rivelare assolutamente concorrenziale.
La bella stagione è ancora lungi da arrivare, ma i colleghi del sito “Theophilus Chin” vogliono allietare l’attesa con tre ipotetiche cabriolet derivanti da modelli di prossima o recente introduzione. La prima è la variante scoperta della nuova Alfa Romeo Giulietta. Non sono previste evoluzioni in questo senso per la futura compatta del Biscione, ma la ricostruzione si presenta ben fatta, soprattutto come si vede dal posteriore.
Le altre due proposte riguardano altrettanti modelli caratterizzati, però, da una diffusione minore. Stiamo parlando dell’ipotetica Suzuki Kizashi Cabriolet che rappresenterebbe la valida alternativa alle già esistenti Volkswagen Eos e Volvo C70. Al contrario di queste, però, la Kizashi adotterebbe il tetto in tela. Lo stesso dicasi per la Saab 9-5 Cabriolet, improbabile sorella maggiore della veterana 9-3 Cabriolet. La vettura svedese andrebbe a competere con la Mercedes Classe E Cabriolet che, invece, verrà introdotta a breve.
Le cabriolet su base Alfa Romeo Giulietta, Saab 9-5 e Suzuki Kizashi
Via | Autosblog.fr

Suzuki presenterà al salone di nuova Delhi la R3 Concept, realizzata in meno di un anno da un team di designer indiani. Si tratta di un monovolume compatto a 6 posti, del quale al momento non si conosce nessun altro dettaglio se non il logo scelto per il modello. Il gruppo Maruti Suzuki è molto forte sul mercato indiano e questa edizione del salone sarà particolarmente affollata: Toyota presenterà la Etios ed anche Honda proporrà la New Small concept, nel tentativo di arginare il successo della Tata Nano.
La R3 Concept sarà comunque una chiara anticipazione di un modello destinato ad entrare in produzione in tempi brevi, vista la concorrenza della stessa Toyota e di Mahindra nel segmento degli MPV compatti. E’ probabile che la R3 di serie porti al debutto i motori diesel compatti sul mercato indiano, ancora poco diffusi, mentre la concept avrà un 1,2 a benzina.
Junya Kumataki è il nuovo amministratore delegato di Suzuki Italia: 40 anni, originario della prefettura giapponese di Aichi e laureato in lettere, Kumataki dirigerà la divisione automobilistica della casa giapponese facendo conto al presidente di Suzuki Italia Nobuo Fujita. Il nuovo AD ha iniziato la sua carriera in Suzuki nel 1993 nel settore vendite e marketing auto con competenza per il mercato europeo. Dal 2000 ha lavorato per sei anni al fianco del presidente di Suzuki France per poi diventare direttore commerciale presso la filiale inglese del costruttore.
Via | Quattroruote

Lo sfrenato shopping internazionale di Volkswagen è terminato. Parola di Martin Winterkorn, amministratore delegato della casa tedesca. Secondo la notizia battuta da Reuters, è assolutamente improbabile che dopo l’operazione Suzuki VW si possa lanciare in ulteriori accordi ed acquisizioni nel breve termine.
“C’è chi sta bussando alla nostra porta. In tanti vorrebbero venire a stare sotto il nostro tetto, perché oggi capiscono che sul piano della strategia siamo sulla strada giusta, ma per ora siamo soddisfatti dell’attuale line-up e non vediamo il bisogno di acquisire altre case”, ha rivelato compiaciuto il manager tedesco. Alla domanda su un’eventuale aumento di partecipazione in Suzuki sul lungo termine (attualmente VW è al 19,9%), Winterkorn ha risposto che “solo il tempo potrà dire se ci sarà o meno”. Per ora, ha aggiunto il big boss di VW, la quota non crescerà.
L’ad si è infine soffermato sulla recente scissione del contratto tra Porsche e Magna per la produzione delle prossime Boxster e Cayman (”credetemi, Magna è molto soddisfatta di questo esito”), e sulle proiezioni per il 2010: secondo Winterkorn gli orari di lavoro non saranno ridotti e la casa riuscirà a guadagnare “senza alcun dubbio” ulteriori quote di mercato. Viva la sincerità…