La gamma della Land Rover Range Rover Sport si allargherà verso il basso con l’introduzione del motore 3.0 TDV6 depotenziato a 211 CV. La SUV inglese sarà proposta con la nuova motorizzazione nell’allestimento base S, nonché in quello speciale denominato Autobiography. Per quanto riguarda le prestazioni, la Range Rover Sport 3.0 TDV6 da 211 CV e 520 Nm di coppia raggiungerà i 193 km/h di velocità massima e scatterà da 0 a 100 in 10,3 secondi.
Inoltre, il nuovo propulsore contribuirà ad abbassare il prezzo di listino base della SUV di Land Rover che adesso parte dai 63.800 euro della versione 3.0 TDV6 SE da 245 CV. Non è ancora certo che il motore 3.0 TDV6 nel powerstep da 211 CV sarà disponibile anche sul mercato italiano. Probabilmente, però, verrà installato sotto il cofano della Land Rover Discovery 4, in sostituzione dell’oramai datato 2.7 TDV6 da 190 CV.
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Carl Peter Forster è ufficialmente entrato a far parte del gruppo Tata. L’Ex resposabile GM si occuperà del lancio internazionale della Tata Nano, nella sua versione Europa ed in quella dedicata agli Stati Uniti. Allo stesso tempo, come anticipato dopo le dimissioni di David Smith, Forster sarà anche CEO di Jaguar e Land Rover, con l’obiettivo sviluppare ulteriormente i due brand sui quali Tata sta investendo e per i quali sono attesi due modelli molto importanti: la Jaguar XE Roadster (o C-Type come potrebbe tornare a chiamarsi) e la Land Rover LRX.
La rivista tedesca Auto Motor Und Sport ha promosso un sondaggio tra i lettori per eleggere le auto vincitrici del premio “Die Best Autos 2010″. Dal sondaggio, a cui hanno partecipato circa 100.000 persone, sono emerse molte conferme e qualche sorpresa sui modelli più importanti presenti sul mercato, alcuni dei quali già protagonisti di premi a livello internazionale. Come per altri concorsi simili, viene sempre creata una divisione tra vetture tedesche e straniere.
Nel segmento delle auto compatte vittoria dell’Auto dell’anno 2010 Volkswagen Polo, con un incredibile risultato del 56,3 % dei voti. Seguono, con percentuali inferiori al 10%, Opel Corsa e Ford Fiesta. Vittoria dell’Alfa Romeo MiTo tra le vettura straniere, sconfiggendo Skoda Fabia, Seat Ibiza e Peugeot 207. Le auto piccole sono state divise anche in un’altra categoria, dominata dalla Mini (33% dei voti) e seguita dalla Fiat 500, che si aggiudica così il premio tra le auto d’importazione e sconfigge Ford Ka.
Nella sezione Van, vittoria del rinnovato Volkswagen Multivan, seguito dal Touran e dalla Ford S-Max. Tra le straniere vittoria della Renault Espace, capace di sconfiggere Skoda Roomster e Chrysler Grand Voyager.Audi Q5 si conferma vincitrice tra i SUV di produzione tedesca con il 17,4 % dei voti, battendo la Bmw X1, giunta terza, e sopratutto lasciando al secondo posto la evergreen Mercedes Classe G. Tra i SUV d’importazione vittoria netta della Range Rover Sport con il 14,4 %, in una classifica dominata dai prodotti Land Rover.
Continua a leggere: I premi Die besten Autos 2010 di Auto Motor Und Sport

Un consorzio di tre imprese, fra cui Jaguar e Land Rover, ha vinto un premio dal governo inglese per lo sviluppo di una turbina a gas da adottare in ausilio al motore elettrico delle future auto ibride. Nel consorzio figurano anche il costruttore britannico di motori Bladon Jets che ha inventato il primo motore a flusso assiale a microgetto (una tecnologia che consentirebbe di realizzare piccole ma efficienti turbine a gas) e la società SR Drives di proprietà della Emerson Electric, il più grande produttore al mondo di motori elettrici.
Queste aziende prevedono di investire la somma del premio ricevuto per sviluppare quello che chiamano “Ultra Lightweight Range Extender”, un compatto ed ecologico generatore a turbina a gas per veicoli ibridi. La collaborazione con Jaguar e Land Rover potrebbe così consentire di affinare il progetto in modo che il sistema possa essere messo immediatamente su vetture di produzione in serie. Si amplia quindi il concetto di EREV, con nuove ed interessanti prospettive e tecnologie.
Non è un campo completamente nuovo per il comparto automobilistico inglese; infatti, ben prima dell’arrivo degli indiani di Tata, la Rover dai primi anni ‘40 fino agli anni ‘60 ha lavorato per sviluppare un motore a turbina alimentata a gas. Parallelismi fra questo progetto e l’attuale sono molto pochi, considerato che le turbine moderne differiscono molto rispetto a quelle di qualche decennio fa. Staremo a vedere se nei prossimi anni le auto con blasone inglese del gruppo Tata usciranno dagli stabilimenti con questo innovativo sistema di propulsione.
Via | PistonHeads
David Smith si è dimesso dalla carica di CEO dei marchi Jaguar e Land Rover. Il breve comunicato rilasciato dal gruppo di proprietà Tata non riporta motivazioni particolari per questa scelta e, nell’attesa di individuare un successore, Ravi Kant sarà il nuovo amministratore delegato. Smith era stato nominato proprio in occasione della vendita dei due marchi inglesi a Tata da parte di Ford, per la quale si occupava della parte finanziaria nel settore Europeo.
Si riaccendono a questo punto le voci spuntate a fine 2009 circa la possibilità nomina di Carl Peter Forster, in passato numero uno di GM Europe e ben visto dallo stesso Ratan Tata, che lo vorrebbe alla guida dei due marchi inglesi per proseguire l’opera di sviluppo e risanamento. Foster ha già lavorato in Land Rover negli anni ‘90, quando era di proprietà Bmw.
Autocar ha eletto la Land Rover Range Rover come “Car of the Decade”, ovvero auto del decennio appena trascorso, attraverso un sondaggio a cui hanno partecipato più di 7500 lettori. L’iconica fuoristrada britannica ha raccolto il 18% dei consensi, sbaragliando la concorrenza nonostante sia sulla breccia dall’ormai lontano 2002. Al secondo posto si è classificata l’attuale Lotus Elise con il 12,5% delle preferenze, davanti alle supercar Bugatti Veyron e Nissan GT-R che occupano, a pari merito, il gradino più basso del podio, avendo conquistato entrambe l’8,8% dei voti.
Al quinto posto si è posizionata la Vauxhall VX220, versione della Opel Speedster destinata al mercato inglese e assemblata nell’impianto Lotus di Hethel. Subito dopo c’è la precedente generazione della Toyota Prius, mentre al settimo posto si è classificata la Tata Nano, sorprendentemente davanti alla Mini Cooper, altra storica rappresentante dell’industria automobilistica britannica.
Infine, due auto molto apprezzate in Gran Bretagna chiudono la Top Ten, vale a dire la Ford Focus e la Jaguar XF, classificatesi rispettivamente al nono e al decimo posto. Il sondaggio lanciato da Autocar permetteva di scegliere tra 17 importanti vetture introdotte dal 2000 a oggi. Curiosamente, supercar come l’Audi R8 e la Rolls-Royce Phantom non figurano tra le prime dieci posizioni.
Continua a leggere: Land Rover Range Rover: "Auto del Decennio" secondo Autocar
Land Rover ha presentato il pacchetto Sport dedicato alla Freelander, nella sua motorizzazione 2.2 TD4. Disponibile nelle sole tinte cromatiche Santorini Black e Lago Grey, la Freelander Sport è riconoscibile per i cerchi in lega da 19 pollici con effetto diamantato, il nuovo paraurti anteriore e lo spoiler posto alla sommità del portellone. Gli interni, invece, vengono resi più raffinati grazie ad una plancia con rivestimenti in contrasto ed interni in pelle color ghiaccio.
Il propulsore quattro cilindri diesel da 160 cavalli, abbinato ad una trasmissione manuale a sei rapporti, vede calare i propri consumi dell’8% (da 16.03 a 17.94 km/l) grazie alla presenza del sistema Start/Stop. La Freelander Sport è in vendita nel solo mercato britannico, ad un prezzo di 26.695 Euro.
Land Rover sta lavorando ad una piattaforma ibrida plug-in particolarmente efficace e raffinata, destinata a debuttare in primis sulla Range Rover Sport. L’obiettivo dei tecnici, in particolare, è focalizzato nel radicale contenimento delle emissioni inquinanti: la Sport Hybrid non dovrà rilasciare più di 100 grammi di CO2 per chilometro, valore ben inferiore rispetto ai 148 della Lexus RX450h.
Per soddisfare simili pretese, si è scelto di abbinare un propulsore alimentato da batterie (25 kW di potenza) al tre litri diesel da 245 cavalli, sfruttando così la tecnica per limitare gli effetti della fisica: che un’auto da almeno 2.8 tonnellate consumi 4 litri per cento chilometri merita una prudenza da San Tommaso – prima vedo, poi credo.
Questa architettura ibrida verrà presentata nel 2012, al termine di un percorso di lancio strutturato attorno ad una flotta di cinque Sport, in strada già nel corso del 2010.
Via | Autocar
Top Gear mette a confronto alcune fra le più costose e folli SUV in commercio: l’Audi Q7 V12 TDI, la BMW X5 M e la Land Rover Range Rover 5.0 i Supercharged. Jeremy Clarkson non è certo uno che “le manda a dire”: nei suoi video non ha mai esitato ad affermare quello che pensa a prescindere da tutto e da tutti. Ma stavolta il suo accanimento contro queste 3 auto ha del diabolico: praticamente in tutta la prova mette in ridicolo scelte tecniche, consumi ed il senso stesso di tali vetture facendole passare come gigantesse tutto muscoli e niente cervello; e come dargli torto? Il “confronto” si chiude al solito con la prova in pista di Stig.
Questo video riassume i 20 anni della Land Rover Discovery. Pochi giorni fa abbiamo ripercorso la storia del modello e delle 4 generazioni che si sono avvicendate sul mercato: l’ultimo modello è stato presentato all’inizio del 2009 al salone di New York, in concomitanza con il restyling di Range Rover e Range Rover Sport.
La rivista tedesca Auto Zeitung ha assegnato i premi Auto Trophy 2009, grazie al voto di quasi 105.000 lettori. Audi si aggiudica uno dei premi più ambiti, quello relativo all’immagine del brand: nel confronto con altri 50 marchi ha distrutto la concorrenza con il 40% dei voti. Un premio speciale è andato anche alla nuova Opel Astra, per il suo rapporto qualità prezzo, mentre Bmw ha conquistato quello per la miglior campagna pubblicitaria della Serie 1.I lettori hanno votato tra ben 370 modelli: tra le auto piccole vince la nuova Volkswagen Polo (32,9 % dei voti), tra le piccole di importazione vince Fiat 500 (20,6 %), tra le medie domina la Volswagen Golf 6 (22,9 %), per le medie di importazione vince la Skoda Octavia (18,5 %).
Salendo di livello, nelle medie di alta gamma vince l’Audi A5 Sportback (27,2 %), per le medie alto di gamma d’importazione si impone la Volvo V70 (14,2 %). Tra le vetture di lusso vittoria schiacciante della Mercedes Classe E (42,7 %), mentre la Jaguar XF vince tra le vetture d’importazione (23,7 %). Nel settore delle ammiraglie vittoria della Porsche Panamera (25,6 %), mentre tra le vetture importate si impone la nuova Aston Martin Rapide (33,7%). Per le Cabriolet fino a 30.000 € vittoria della Bmw Serie 1 Cabriolet (24,3 %), mentre la Mazda MX-5 domina tra le importate (30,2 %). Nel segmento delle cabriolet oltre 30.000 € vittoria della Audi R8 Spyder (16,2 %), mentre la Aston Martin DB9 Volante vince tra le auto straniere (10,3 %). Tra le sportive, ennesima vittoria della Porsche 911 Carrera (22,1 %), mentre la Aston Martin V8 e V12 Vantage si impone tra le importate (30,9 %).
Continua a leggere: Auto Trophy 2009: tutti i vincitori del sondaggio di Auto Zeitung
La Land Rover Discovery compie 20 anni. Questa vettura nacque nel 1989 per colmare, nella gamma dello storico costruttore britannico di fuoristrada, l’enorme spazio tra la spartana Defender e la lussuosa Range Rover. La prima Discovery aveva un design moderno, lontana dai canoni classici delle fuoristrada. In poche parole, è stata l’antesignana europea della categoria dei SUV, nonostante sotto la carrozzeria nascondesse le tipiche caratteristiche da off-roader.
Nata sotto la gestione della British Aerospace, la Discovery è stata sviluppata da Rover in joint-venture con Honda, ai quei tempi partner tecnico del gruppo automobilistico inglese. Infatti, la fuoristrada di Land Rover era venduta in Giappone come Honda Crossroad. La prima serie nacque con la carrozzeria a 3 porte, poco dopo affiancata dalla versione a 5 porte. Diversamente dalle altre fuoristrada, le varianti a tre e cinque porte avevano identico passo e uguale lunghezza di carrozzeria.
La Discovery prima serie subì il restyling di metà carriera nel ‘94. Invece, nel 1999 cedette il passo alla generazione successiva, la Discovery II Series, come indicato nella targhetta identificativa. Nonostante nell’aspetto fosse molto simile alla prima Discovery, la seconda serie era completamente nuova e disponibile solo con carrozzeria a 5 porte. Nel 2002, la Discovery II Series è stata sottoposta ad un profondo restyling che ha interessato, soprattutto, il frontale. Il design fu adeguato al nuovo corso stilistico inaugurato con l’attuale Range Rover che fece il suo debutto lo stesso anno.
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