Land Rover Defender P400e: la prova della versione plug-in

La nuova Land Rover Defender P400e grazie al sistema ibrido plug-in consente di andare in off-road con consumi ed emissioni ridotti. Ecco come va.

Land Rover Defender continua ad essere un riferimento del segmento e si divide tra innovazione e qualità nella realizzazione. Dopo aver rinunciato al telaio a longheroni, cosa che ha fatto molto discutere i puristi dell’ offroad, la fuoristrada inglese fa un nuovo passo in avanti, debuttando con un sistema ibrido plug-in, ovvero con la ricarica “alla spina” che porta la potenza totale oltre i 400 cavalli.

Land Rover Defender P400e: fuoristrada plug-in

Il modello si chiama P400e PHEV. Un cambiamento in più, che però come quello relativo al telaio, non intacca il potenziale dell’auto alla prova del mondo reale. Dopo avere dimostrato di poter rimanere una fuoristrada dura e pura, pur con un tocco di modernità in più, la Defender mostra anche un volto più “green”.

Questa vettura, come confermato dal grande successo riscontrato, sta riuscendo ad aprirsi la strada in una fetta di potenziali clienti esterna a quella “canonica” del marchio, ma senza perdere funzionalità.

La P400e è offerta solo nella variante lunga a cinque porte (“passo lungo” per intenderci), la 110, e da fuori è indistinguibile da quella “normale” se non per lo sportello per ricaricare la batteria da 19,2 kWh, e per la targhetta del nome.

Design: è una Defender al 100%

All’esterno lo stile è quindi in tutto e per tutto quello inconfondibile della Defender, e anche all’interno l’anima è la stessa, in cui prevale la sensazione di spartano che però è solo una sensazione.

Si tratta infatti di una precisa scelta stilistica: le finiture a cui ci ha abituato il marchio restano eccellenti. Dove i materiali diventano più rigidi, a prevalere è stata la necessità di robustezza per sopravvivere a qualche maltrattamento in più, ma queste sono le uniche concessioni.

Emissioni ridotte e prestazioni al top fuori dall’asfalto

L’attenzione all’ambiente, e la riduzione delle emissioni di CO2, in particolare per i percorsi da pendolare, sono l’obiettivo dichiarato. Il tutto, senza rinunciare alle prestazioni off-road e mantenendone in pieno lo spirito. Non solo le marce ridotte, ma anche la possibilità di montare il differenziale posteriore autobloccante.

E la tecnologia aiuta anche a superare gli ostacoli: le telecamere a 360 gradi permettono di tenere sotto controllo l’esterno e proteggere la carrozzeria nei passaggi più impegnativi.

Land Rover Defender P400e: come va su strada

In strada, la Defender P400e PHEV si comporta come una normale vettura plug-in, con la modalità solo elettrica (43 chilometri di autonomia), la gestione ibrida e anche la possibilità di utilizzare il motore termico per ricaricare la batteria e gestirla in maniera “strategica”.

Si può ricaricare la batteria da 19,2 kWh in tempi brevi, circa 30 minuti per arrivare all’80% con le colonnine rapide (da 50 kW), due ore con le colonnine da 7 kW e 7 ore con la presa domestica.

La batteria si trova a sull’asse posteriore sotto il bagagliaio e l’inverter con caricatore integrato sotto i passeggeri, il motore elettrico da 105 kW all’interno del cambio automatico per utilizzare la spinta elettrica anche a trazione integrale.

A proposito del propulsore termico, si tratta del 2.0 4 cilindri sovralimentato del gruppo, da 300 cavalli, accoppiato al collaudato cambio automatico ZF a 8 rapporti e soprattutto a un motore elettrico da oltre 140 cavalli, che è alloggiato insieme al cambio stesso.

404 cavalli ma soprattutto 640 Nm di coppia che rendono scattante anche una massa da oltre 2600 kg e 5 metri (con la possibilità di trainare rimorchi anche importanti, fino a 3 tonnellate). Considerando questi dati, l’accelerazione di 5.6 secondi da 0 a 100 lascia stupefatti ed insieme ai 190km/h di velocità massima proietta questa vettura tra le grandi di sempre. I consumi possono variare in funzione della carica elettrica.

Inarrestabile e pronta ai carichi pesanti

Interessante i dati di questo Defender P400 che può trasportare sul tetto 300 kg di peso e trainare fino a kg 3.000. I comfort è da SUV di lusso, grazie anche alle sospensioni pneumatiche con Adaptive Dynamics ma soprattutto alla ridotta rumorosità.

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