Xiaomi SU7 Ultra, sfida a Porsche: una versione estrema per riprendersi il Nürburgring

Xiaomi torna al Nürburgring con una SU7 Ultra ancora più estrema. Aerodinamica rivista e possibili 2.000 CV per sfidare il record della Porsche Taycan

Xiaomi SU7 Ultra, sfida a Porsche: una versione estrema per riprendersi il Nürburgring
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Fabrizio Caratani
Pubblicato il 2 nov 2026

La sfida tra Xiaomi e Porsche sul circuito del Nürburgring entra in una nuova fase. Il costruttore cinese è tornato sulla Nordschleife con una versione profondamente modificata della SU7 Ultra, deciso a riconquistare il primato tra le berline elettriche sportive di serie. L’obiettivo è recuperare i 9,424 secondi che separano il precedente tempo della Xiaomi da quello ottenuto dalla Porsche Taycan Turbo GT. I prototipi avvistati sul tracciato tedesco mostrano soluzioni aerodinamiche decisamente più aggressive, mentre circolano indiscrezioni su una possibile evoluzione della motorizzazione. Per il momento, tuttavia, non esistono conferme ufficiali sulle caratteristiche definitive della vettura.

La battaglia dei record al Nürburgring

Il confronto tra i due marchi si gioca sui 20,832 chilometri della Nordschleife, uno dei circuiti più impegnativi al mondo per lo sviluppo delle automobili ad alte prestazioni.

Nell’aprile 2025, la Xiaomi SU7 Ultra di produzione aveva completato il giro in 7 minuti 04,957 secondi, conquistando un risultato di grande rilievo per un costruttore entrato soltanto recentemente nel settore automobilistico.

La risposta di Porsche è arrivata nell’aprile 2026, quando una Taycan Turbo GT equipaggiata con pacchetto Weissach e componenti Manthey ha fermato il cronometro a 6 minuti 55,533 secondi. Un miglioramento di 9,424 secondi rispetto al riferimento Xiaomi, ottenuto attraverso interventi mirati sull’aerodinamica e sull’assetto.

Ora il marchio cinese punta a ribaltare nuovamente la situazione. Durante le recenti sessioni di prova sono stati fotografati due prototipi della SU7 Ultra, entrambi caratterizzati da modifiche che sembrano privilegiare le prestazioni in pista rispetto all’utilizzo quotidiano.

Non è ancora chiaro se queste soluzioni confluiranno in una nuova versione omologata per la circolazione stradale oppure in una variante destinata esclusivamente ai circuiti.

Xiaomi SU7 Ultra estrema: nuovo alettone e aerodinamica rivoluzionata

L’elemento più appariscente dei prototipi è l’enorme alettone posteriore, dotato di supporti superiori e di una configurazione molto più elaborata rispetto a quella del modello attuale. Questa soluzione permette di ottimizzare il flusso d’aria sotto il profilo alare, aumentando il carico aerodinamico necessario per affrontare le curve ad alta velocità.

Le immagini suggeriscono inoltre la possibile presenza di una sezione mobile, concepita per ridurre la resistenza aerodinamica sui rettilinei. Un sistema di questo tipo potrebbe favorire la velocità massima senza penalizzare eccessivamente la stabilità nelle curve.

Anche la parte anteriore appare modificata, con uno splitter più pronunciato, minigonne laterali ridisegnate e nuove aperture sopra le ruote anteriori. Al posteriore spicca invece un diffusore maggiorato, pensato per migliorare la gestione dei flussi sotto la carrozzeria.

L’obiettivo è trovare un equilibrio tra aderenza, efficienza aerodinamica e velocità, tre fattori determinanti per abbassare il tempo sul giro della Nordschleife.

Fino a 2.000 CV? Le indiscrezioni sulla nuova Xiaomi SU7 Ultra

La Xiaomi SU7 Ultra attualmente conosciuta utilizza tre motori elettrici capaci di sviluppare complessivamente 1.548 CV e 1.770 Nm di coppia. Le prestazioni dichiarate comprendono uno scatto da 0 a 100 km/h in 1,98 secondi e una velocità massima di 350 km/h.

L’impianto frenante impiega dischi carboceramici da 430 millimetri davanti e 410 millimetri dietro, dimensionati per affrontare sollecitazioni particolarmente intense. Per la nuova evoluzione circolano indiscrezioni su una configurazione a quattro motori con una potenza vicina ai 2.000 CV, ma si tratta di informazioni ancora prive di conferma.

Una maggiore potenza potrebbe contribuire a migliorare l’accelerazione, mentre gli interventi aerodinamici sarebbero fondamentali per recuperare tempo nei tratti più tecnici del circuito. La sfida assume particolare interesse anche in vista dell’espansione internazionale di Xiaomi, che prevede di avviare la commercializzazione delle proprie automobili elettriche in Europa nel 2027, partendo dalla Germania.

Resta da capire quando verrà tentato il nuovo giro cronometrato e quale configurazione sarà utilizzata. Per stabilire se Xiaomi riuscirà a superare Porsche servirà soprattutto un risultato ufficiale, ottenuto con una vettura appartenente alla stessa categoria.

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