Volkswagen ID. Buzz da record: quasi 100.000 km in 92 Paesi senza neppure un guasto
Un Volkswagen ID. Buzz elettrico di serie ha percorso 99.767 km attraversando 92 Paesi e sei continenti senza guasti. Dopo il viaggio la batteria conservava il 95,75% dello stato di salute
Quasi 100.000 km, 92 Paesi, sei continenti e oltre 300 ricariche senza registrare un singolo guasto tecnico. È il bilancio dell’incredibile viaggio compiuto da un Volkswagen ID. Buzz di serie, protagonista di un’impresa entrata ufficialmente nel Guinness World Records.
Al volante c’era il tedesco Rainer Zietlow, specialista delle percorrenze estreme, che ha impiegato 445 giorni per completare il giro del mondo. Ma il dato probabilmente più interessante è emerso soltanto al ritorno in Germania: dopo 99.767 km, la batteria conservava ancora il 95,75% dello stato di salute.
Quasi 100.000 km in 445 giorni
Il viaggio è iniziato il 1° luglio 2025 dal centro clienti Volkswagen Veicoli Commerciali di Hannover, la stessa città nella quale viene prodotto l’ID. Buzz. Da lì Zietlow ha attraversato ambienti estremamente differenti, passando da grandi città a zone desertiche e regioni montuose.
Il contachilometri dell’impresa si è fermato a 99.767 km. Per attraversare gli oceani sono stati necessari anche 16 trasferimenti in nave portacontainer, mentre durante la parte percorsa su strada il veicolo ha effettuato più di 300 cicli di ricarica.
L’impresa è stata riconosciuta dal Guinness World Records nella categoria dedicata al maggior numero di Paesi visitati durante un viaggio continuo con un veicolo elettrico a batteria. Il certificato è stato consegnato in occasione dell’IAA Transportation 2026 di Hannover.
Nessun guasto e persino le gomme erano quelle iniziali
A rendere particolare il risultato è soprattutto il fatto che non sia stato utilizzato un prototipo preparato appositamente. L’ID. Buzz era un esemplare di normale produzione e, secondo Volkswagen e Zietlow, ha completato il viaggio senza alcun guasto tecnico.
C’è anche un’altra curiosità: per l’intero tentativo da record sono rimasti montati gli pneumatici Giti di produzione con cui il veicolo era partito. Naturalmente un singolo esemplare non costituisce un test statistico sull’affidabilità dell’intera gamma ID. Buzz, ma sottoporlo per oltre un anno a condizioni climatiche, stradali e infrastrutturali così differenti rappresenta comunque una prova sul campo decisamente fuori dall’ordinario.
La batteria conserva il 95,75%
Il dato tecnico più significativo è arrivato dopo il rientro. TÜV Nord ha controllato la batteria ad alta tensione misurando uno State of Health del 95,75% dopo quasi 100.000 km e più di 300 cicli di ricarica. Lo stesso ente aveva ispezionato il veicolo prima della partenza, contribuendo così a verificare che fosse proprio quell’esemplare di produzione a completare l’intera percorrenza.
Il risultato non significa che ogni ID. Buzz manterrà necessariamente la stessa capacità dopo 100.000 km: degrado e durata dipendono da temperatura, modalità di ricarica, potenze utilizzate e condizioni d’impiego. Rimane però un dato reale particolarmente interessante ottenuto in condizioni di utilizzo estreme.
La vera difficoltà è stata trovare le colonnine
Il giro del mondo ha evidenziato anche quanto siano differenti le infrastrutture per le auto elettriche. In alcune zone dell’Africa, tra cui Zambia e Tanzania, il team ha dovuto effettuare la ricarica presso sottostazioni elettriche nazionali, sotto supervisione.
Situazione differente in Paesi come Sudafrica, Marocco e Ruanda, dove Zietlow ha trovato reti più sviluppate. Segnali positivi sono arrivati anche dall’Arabia Saudita, mentre Brasile e Cile hanno mostrato una crescente diffusione della mobilità elettrica.
L’ID. Buzz ha quindi dimostrato di poter attraversare praticamente il mondo; organizzare le ricariche, invece, è rimasto uno degli aspetti più complessi dell’impresa. E dopo 99.767 km senza guasti, il 95,75% di salute residua della batteria rappresenta forse il numero più sorprendente lasciato da questo viaggio da record.