Volkswagen Mission Efficiency, oltre 1.200 km con una sola ricarica: regina dell’efficienza

La Mission Efficiency percorre oltre 1.200 km con una sola ricarica: aerodinamica, peso e tecnologia cambiano il modo di pensare l’autonomia elettrica

Volkswagen Mission Efficiency, oltre 1.200 km con una sola ricarica: regina dell’efficienza
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Giulia Darante
Pubblicato il 15 set 2026

La strada per aumentare l’autonomia delle auto elettriche non passa necessariamente da batterie sempre più grandi. Volkswagen ha scelto una direzione diversa con la Mission Efficiency, vettura preserie sviluppata per portare all’estremo l’efficienza aerodinamica e meccanica senza ricorrere a tecnologie pensate esclusivamente per modelli irraggiungibili.

Il risultato è un progetto strettamente legato alla futura mobilità di serie. La vettura utilizza infatti la piattaforma MEB+ a trazione anteriore, la stessa architettura destinata a modelli come la prossima ID. Polo e la ID. Cross.

Tre record per dimostrare quanto conta l’efficienza

La Mission Efficiency ha stabilito tre primati. Il primo riguarda il coefficiente aerodinamico, con un Cx di 0,158, valore che la rende la vettura immatricolata per uso stradale più aerodinamica indicata dal progetto.

Il secondo arriva nella prova a velocità costante: a 68 km/h, su un percorso pianeggiante e con le utenze secondarie disattivate, il consumo è sceso a 6,48 kWh/100 km.

Il dato più interessante, però, è quello ottenuto su strada. La Volkswagen ha percorso 1.278,36 km, partendo da Wolfsburg e passando per Poznań e Olmütz prima di arrivare a Vienna. La velocità media è stata di 67,72 km/h, con punte di 138 km/h, mentre il consumo complessivo è risultato di 7,51 kWh/100 km, comprese le perdite di ricarica.

La batteria da 54,9 kWh netti è stata ricaricata una sola volta. Al termine del viaggio restavano inoltre 164 km di autonomia indicata dal computer di bordo.

Una carrozzeria costruita intorno all’aria

La forma della Mission Efficiency non è quindi soltanto una scelta stilistica. La carrozzeria segue il principio del Boat Tailing, con una silhouette piatta e allungata che si restringe progressivamente verso la coda.

Lunga 4.775 mm, larga 1.744 mm e alta appena 1.392 mm, la vettura ha un passo di 2.700 mm. La superficie frontale è di soli 2,08 metri quadrati. Anche le ruote posteriori sono completamente carenate e i cerchi utilizzano deflettori interni studiati per limitare la formazione di vortici.

Davanti trovano posto tre alette di raffreddamento attive, capaci di chiudersi quando non serve aria al motore. Gli pneumatici Continental EcoContact 7 sono stati scelti per contenere la resistenza al rotolamento.

Controcorrente anche la scelta degli specchietti: Volkswagen ha mantenuto i retrovisori tradizionali, ritenendo che telecamere e display avrebbero richiesto energia sufficiente a ridurre i vantaggi aerodinamici ottenuti.

Dentro c’è meno tecnologia, ma più efficienza

L’abitacolo è configurato come 2+2 posti e offre 481 litri di bagagliaio. I sedili posteriori possono ospitare persone fino a 1,60 metri, mentre abbattendo lo schienale è possibile trasportare oggetti lunghi fino a 1,80 metri.

La filosofia minimalista riguarda anche l’elettronica. Al posto del tradizionale grande schermo centrale, Volkswagen ha scelto un supporto per smartphone o tablet secondo l’approccio Bring your own device. Anche l’impianto audio fisso lascia spazio a una cassa Bluetooth portatile.

Batteria e motore: la ricetta per consumare meno

La Mission Efficiency utilizza il motore elettrico sincrono a magneti permanenti APP290, da 99 kW, pari a 135 CV, e 264 Nm. L’unità pesa 75 kg ed è abbinata a un nuovo inverter sviluppato per migliorare gestione della potenza e recupero energetico.

La batteria da 54,9 kWh netti utilizza celle NMC con tecnologia cell-to-pack, mentre la pompa di calore del climatizzatore sfrutta il refrigerante naturale R744. Sul tetto è inoltre presente un impianto fotovoltaico da 370 W, che secondo Volkswagen può garantire fino a 30 km supplementari al giorno in condizioni favorevoli.

La ricarica arriva fino a 105 kW in corrente continua e 11 kW in corrente alternata. L’auto accelera da 0 a 100 km/h in 9 secondi e raggiunge 160 km/h.

Il progetto non è quindi soltanto una dimostrazione di autonomia. La Mission Efficiency mostra soprattutto quanto margine possa ancora esserci nell’auto elettrica quando aerodinamica, peso, pneumatici, motore e gestione dell’energia vengono progettati per lavorare insieme.

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