Bollo auto 2027, basta 1 kW per perdere l’esenzione: le auto escluse per un soffio

Il limite di 80 kW per l’esenzione dal bollo auto 2027 lascia fuori per un soffio 59 versioni di 12 modelli: ecco quali sono e quanto superano la soglia

Bollo auto 2027, basta 1 kW per perdere l’esenzione: le auto escluse per un soffio
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 22 set 2026

Quando si parla di bollo auto 2027, anche pochi decimi di kW possono fare una differenza sostanziale. La soglia prevista per beneficiare dell’esenzione è infatti fissata a 80 kW e il mercato italiano offre numerose vetture che superano questo limite praticamente di un soffio.

L’analisi individua 59 versioni di 12 modelli con una potenza compresa tra 80 e 81 kW. Auto che, con le regole attuali, rimangono escluse dall’agevolazione nonostante sviluppino circa 110 CV.

Bollo auto, escluse anche per 0,1 kW

Il caso più curioso riguarda alcune Suzuki Vitara. Nel documento compaiono versioni 1.4 Hybrid con potenza omologata di 80,1 kW, quindi appena un decimo sopra il tetto previsto. Altre Vitara arrivano invece a 80,9 kW, valore condiviso da numerose configurazioni della S-Cross 1.4 Hybrid.

La questione non riguarda soltanto Suzuki. A quota 81 kW troviamo, per esempio, Dacia Jogger TCe 110 CV nelle configurazioni a cinque e sette posti e Sandero Stepway TCe 110 CV. Nello stesso gruppo rientrano diverse Cirelli 1 con motore 1.5 turbo, comprese varianti GPL, metano e mild hybrid.

Una differenza quasi impercettibile in termini prestazionali diventa quindi decisiva sul piano fiscale.

Da Fiat Doblò a Toyota Proace City

L’elenco mostra quanto sia trasversale il fenomeno. Fiat Doblò 1.2 110 CV è omologato a 81 kW, così come le diverse configurazioni del Qubo L con il 1.2 da 110 CV. Alla stessa potenza troviamo Opel Combo 1.2 da 110 CV e Peugeot Rifter PureTech 110.

Nella seconda pagina del documento compaiono inoltre SWM G03F 1.5 e Toyota Proace City Verso 1.2 110 CV nelle versioni Executive e Lounge, tutte indicate a 81 kW. C’è anche la DFSK E5 plug-in hybrid: le versioni Business e Luxury riportate nell’analisi hanno un 1.5 da 81 kW.

Difficile vedere motori depotenziati per il bollo

Di fronte a uno scarto così ridotto viene spontaneo chiedersi se qualche costruttore possa decidere di intervenire sulle proprie vetture per rientrare negli 80 kW. In teoria un adeguamento sarebbe possibile attraverso modifiche tecniche ed elettroniche seguite dalla necessaria omologazione.

Nella pratica, però, un’operazione del genere appare poco probabile, soprattutto considerando che l’esenzione attualmente prevista riguarda il 2027 e non è stata stabilita come misura permanente.

La situazione potrebbe comunque evolvere con i prossimi interventi normativi. Proprio per questo, al momento dell’acquisto non conviene dare per scontato il beneficio soltanto perché una vettura viene commercialmente indicata come modello da circa 110 CV: ciò che conta è la potenza omologata espressa in kW.

A 85 kW entrerebbero altre 300 versioni

La portata della soglia emerge ancora meglio ampliando leggermente l’intervallo. Secondo i dati , portando ipoteticamente il limite fino a 85 kW, entrerebbero nel perimetro altre 300 versioni appartenenti a 40 modelli.

È quindi sufficiente spostare di pochi kW il confine per modificare sensibilmente la platea delle automobili interessate. Una beffa per più di qualcuno, perché l’elenco delle vetture escluse conta in effetti una platea abbastanza ricca. L’importante è fare una visura seria.

Per ora il numero da controllare rimane però 80. E alcuni casi presenti nella banca dati analizzata rendono evidente quanto possa essere sottile il confine: una Suzuki Vitara da 80,1 kW supera la soglia di appena 0,1 kW, mentre molte altre vetture si fermano a 81. Una differenza trascurabile sulla strada, ma sufficiente, con le regole attuali, per restare fuori dall’esenzione.

Ti potrebbe interessare: