Diesel Euro 5, dal 1° ottobre scatta il blocco in Lombardia: coinvolte oltre 443.000 auto
La Lombardia conferma per ora il blocco delle auto diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026. Le vetture interessate sono 443.344, circa il 7% del parco regionale
Il conto alla rovescia per i proprietari di auto diesel Euro 5 in Lombardia è ormai agli sgoccioli. Salvo interventi dell’ultimo momento, dal 1° ottobre 2026 entreranno in vigore le nuove limitazioni alla circolazione, con la Lombardia che al momento rimane l’unica Regione del Bacino Padano a non aver adottato misure alternative per evitare il blocco.
I numeri aiutano a comprendere la portata della questione. Un’elaborazione di Facile.it su dati ACI individua 443.344 auto Euro 5 diesel sulle circa 6,5 milioni di vetture iscritte al PRA in Lombardia. Si tratta quindi di circa il 7% del parco automobilistico regionale.
Dove scatta il blocco degli Euro 5
Attenzione, però: non significa che dal 1° ottobre tutte le 443.344 auto dovranno rimanere ferme contemporaneamente in ogni strada lombarda. La normativa regionale prevede che le limitazioni per le autovetture Euro 5 diesel vengano applicate nelle aree urbane dei Comuni con più di 100.000 abitanti.
Sono quattro: Milano, Brescia, Monza e Bergamo. Il divieto è previsto dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi infrasettimanali, nella fascia oraria compresa tra le 7.30 e le 19.30. L’impatto può comunque estendersi ben oltre i residenti delle quattro città, perché riguarda anche chi deve entrarvi per lavoro o per altri spostamenti quotidiani.
Milano ha quasi 85.000 diesel Euro 5
La distribuzione delle vetture mostra differenze importanti tra le province. Milano guida la classifica con 84.847 auto, davanti a Brescia con 79.703 e Bergamo con 61.078. Seguono Varese con 38.201, Monza e Brianza con 34.258 e Pavia con 28.101.
Mantova conta 27.473 diesel Euro 5, Como 25.434 e Cremona 22.290. Più contenuti i numeri di Lecco, con 17.046 vetture, Sondrio con 12.778 e Lodi con 12.135.
Il dato cambia se si considera l’incidenza sul parco automobilistico provinciale. In Valtellina gli Euro 5 raggiungono il 10% delle auto immatricolate, la percentuale più elevata della Lombardia. Brescia, Cremona e Mantova arrivano al 9%, mentre Milano, nonostante abbia il maggior numero assoluto, si ferma al 5%.
Oltre un milione di diesel fino a Euro 5
Allargando lo sguardo alle generazioni precedenti, in Lombardia risultano iscritti al PRA complessivamente 1.009.761 veicoli diesel da Euro 0 a Euro 5. Il numero non coincide necessariamente con quello delle vetture effettivamente utilizzate ogni giorno, perché soprattutto tra le più vecchie possono esserci mezzi ancora registrati ma non più realmente circolanti.
Le limitazioni Euro 5 seguono inoltre un calendario progressivo. Dal 1° ottobre 2026 riguarderanno le autovetture M1; dal 2027 toccherà alle categorie M2, N1 e N2, mentre per le restanti categorie l’avvio è previsto nel 2028.
Lombardia unica Regione a confermare lo stop
Il quadro nella Pianura Padana non è uniforme. Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna hanno imboccato la strada delle misure compensative, possibilità prevista dalla normativa nazionale per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni senza applicare necessariamente il blocco strutturale degli Euro 5.
In Lombardia, invece, alla data del 22 settembre il divieto rimane confermato, anche se il quadro politico potrebbe ancora cambiare prima del 1° ottobre. Per gli automobilisti interessati, quindi, la data da segnare resta quella del 1° ottobre 2026. Ma il numero di 443.344 vetture va letto correttamente: rappresenta il bacino regionale degli Euro 5 diesel, non il numero di auto che verranno automaticamente fermate ovunque in Lombardia.