Stellantis prepara il “Power Shot”: fino al 13% di potenza in più in pochi secondi

Stellantis brevetta un sistema con supercondensatore ad alta tensione capace di fornire fino al 13% di potenza extra alle future auto elettriche e ibride

Stellantis prepara il “Power Shot”: fino al 13% di potenza in più in pochi secondi
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 8 set 2026

Una riserva di energia da utilizzare soltanto quando serve, capace di regalare alle auto elettrificate un boost di potenza per pochi secondi. È l’idea alla base di un nuovo brevetto Stellantis individuato da CarBuzz, che descrive l’impiego di un supercondensatore ad alta tensione affiancato alla normale batteria.

La soluzione ricorda quanto già sperimentato da Lamborghini sulla Sián e potrebbe risultare particolarmente interessante per i futuri modelli ad alte prestazioni del gruppo. Pensare a Dodge e SRT è quasi inevitabile, anche se al momento non esiste alcuna conferma sull’arrivo della tecnologia su un’auto di produzione.

Fino al 13% di potenza extra

Le auto elettriche ad alte prestazioni devono gestire attentamente l’erogazione della massima potenza. Launch control e modalità boost permettono spesso di liberare tutti i cavalli soltanto per intervalli limitati, anche per contenere le sollecitazioni termiche ed elettriche sulla batteria e sugli altri componenti.

Stellantis immagina di affiancare all’accumulatore principale un dispositivo molto più piccolo, progettato per caricarsi e soprattutto scaricarsi rapidamente. Il supercondensatore ha infatti caratteristiche differenti rispetto a una tradizionale batteria elettrochimica ed è particolarmente adatto a gestire elevate quantità di potenza per periodi molto brevi.

Nel brevetto viene descritto, come esempio, un sistema elettrico a 800 volt abbinato a un supercondensatore da circa 900 volt. La sua energia potrebbe essere inviata ai motori elettrici quando viene richiesta la massima accelerazione. L’incremento teorico indicato può raggiungere il 13%, a condizione naturalmente che motori, inverter e gli altri elementi dell’architettura siano dimensionati per sopportare il picco.

Si ricarica anche frenando

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il recupero dell’energia. Il sistema potrebbe utilizzare la frenata rigenerativa per ricaricare rapidamente il supercondensatore, evitando così di affidarsi esclusivamente alla batteria principale.

L’energia accumulata verrebbe successivamente liberata durante una forte accelerazione. Il boost potrebbe attivarsi automaticamente portando l’acceleratore a fondo corsa oppure attraverso una specifica modalità di guida.

Una soluzione del genere permetterebbe quindi di creare una riserva destinata esclusivamente alle prestazioni, potenzialmente pronta a essere recuperata e nuovamente utilizzata durante la guida sportiva.

Dodge è la candidata naturale

Tra i modelli Stellantis è difficile non pensare alla Dodge Charger Daytona, che utilizza già una filosofia simile attraverso la funzione Power Shot. Sulla versione citata, il sistema mette temporaneamente a disposizione 40 CV supplementari rispetto ai 630 CV normalmente disponibili.

Un supercondensatore potrebbe consentire in futuro di adottare una strategia differente: mantenere una potenza di base più elevata e affidare al dispositivo la richiesta energetica necessaria per un ulteriore scatto prestazionale.

Anche il rilancio di SRT rende interessante il brevetto. La divisione sportiva sta lavorando su tecnologie orientate alla risposta immediata, tra cui il sistema eBoost con turbocompressore elettrico studiato per contrastare il turbo lag.

Lamborghini lo ha già fatto

Il principio non è completamente nuovo. Lamborghini aveva scelto un supercondensatore per la Sián, dimostrando come questa tecnologia possa essere utilizzata in un’auto ad altissime prestazioni.

Questo, però, non significa che Stellantis sia pronta a portare il proprio sistema sulle strade. La registrazione di un brevetto serve anche a proteggere una soluzione tecnica che potrebbe non raggiungere mai la produzione.

Il potenziale è comunque notevole: un incremento fino al 13% per pochi secondi potrebbe diventare una nuova arma per le future Dodge, SRT o altre sportive elettrificate del gruppo. Per ora, però, rimane una tecnologia sulla carta.

Ti potrebbe interessare: