Dodge Neon SRT-4 Commemorative Edition, solo 200 esemplari con le strisce della Viper

La Dodge Neon SRT-4 Commemorative Edition del 2005 fu prodotta in appena 200 esemplari: 230 CV, cambio manuale e livrea ispirata alla Viper

Dodge Neon SRT-4 Commemorative Edition, solo 200 esemplari con le strisce della Viper
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Giulia Darante
Pubblicato il 4 set 2026

La Dodge Neon SRT-4 rappresentava nei primi anni Duemila una delle interpretazioni americane più aggressive del concetto di compatta sportiva a trazione anteriore. Nel 2005 Chrysler decise di renderla ancora più particolare con la Commemorative Edition, una serie limitata realizzata in appena 200 esemplari e caratterizzata da una livrea immediatamente riconoscibile.

La versione speciale non ricevette cavalli aggiuntivi rispetto alla normale SRT-4, ma adottò una combinazione cromatica ispirata alla Dodge Viper: carrozzeria Stone White attraversata longitudinalmente dalle celebri strisce Electric Blue. La stessa impostazione venne utilizzata anche per Viper SRT-10 e RAM SRT-10 nell’ambito delle serie celebrative dedicate alla famiglia SRT.

Dal prototipo del SEMA alla produzione

La storia della Neon SRT-4 era iniziata qualche anno prima. Nel 1998 Tom Gale, allora responsabile dello sviluppo e del design prodotto di Chrysler e figura importante anche nella nascita della Viper, osservò al SEMA Show di Las Vegas la crescente popolarità delle compatte elaborate.

Un piccolo gruppo di ingegneri e designer iniziò così a lavorare su una Neon ad alte prestazioni. In circa quattro mesi nacque un prototipo equipaggiato con un motore 2.0 sovralimentato tramite compressore, capace di sviluppare 208 CV e 244 Nm.

La vettura venne mostrata al SEMA del 1999, ma quel propulsore non era destinato alla produzione. Chrysler scelse quindi un’altra strada, adattando al vano motore della Neon un quattro cilindri 2.4 turbo già disponibile all’interno del gruppo.

Il quattro cilindri arrivò a 230 CV

La Neon SRT-4 di serie utilizzava un quattro cilindri in linea con distribuzione DOHC, quattro valvole per cilindro e turbocompressore. Nella configurazione iniziale sviluppava 215 CV e 332 Nm, con rapporto di compressione pari a 8,1:1.

Nel 2004 arrivarono iniettori maggiorati e una nuova gestione elettronica. La potenza salì così a 230 CV, mentre la coppia raggiunse 339 Nm disponibili tra 2.200 e 4.400 giri/min. Il motore era abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti e, dal 2004, a un differenziale autobloccante Quaife. Le prestazioni erano notevoli per l’epoca: lo 0-100 km/h richiedeva circa 5,5 secondi, mentre la velocità massima dichiarata raggiungeva 238 km/h.

L’assetto comprendeva molle irrigidite, ammortizzatori Tokico, barre stabilizzatrici maggiorate e un sottotelaio anteriore specifico. I freni utilizzavano dischi ventilati da 279 mm davanti e 270 mm dietro.

La Commemorative Edition del 2005

Nel 2005 arrivò anche la SRT-4 ACR, più orientata all’utilizzo in pista e negli autocross, con ammortizzatori Tokico regolabili, barra stabilizzatrice posteriore maggiorata, cerchi BBS da 16 pollici e pneumatici più larghi.

Nello stesso anno debuttò però la ben più rara Commemorative Edition. Oltre alla carrozzeria bianca con strisce blu, l’abitacolo riceveva cuciture blu su sedili, volante, pomello del cambio e tappetini, battitacco specifici e una targhetta numerata che identificava ciascuna delle 200 unità prodotte.

Con Mopar poteva arrivare a 360 CV

Chi desiderava più potenza poteva rivolgersi direttamente al catalogo Mopar. Il kit Stage 3R prevedeva tra gli altri interventi un turbocompressore Mitsubishi TD05R più grande, iniettori ad alta portata e una nuova calibrazione elettronica.

Con benzina a 91 ottani la SRT-4 poteva arrivare a 314 CV e 479 Nm, mentre utilizzando carburante da 100 ottani la potenza dichiarata saliva addirittura a 360 CV con 519 Nm. Numeri che spiegano perché la Neon SRT-4 sia diventata nel tempo una piccola icona tra le sportive americane degli anni Duemila, soprattutto nelle rarissime 200 unità della Commemorative Edition.

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