Corvette ZR1X, 1.250 CV non bastano: queste tre auto americane sono ancora più potenti
La Chevrolet Corvette ZR1X raggiunge 1.250 CV, ma negli Stati Uniti esistono tre hypercar ancora più potenti: Czinger 21C, SSC Tuatara e Hennessey Venom F5
Con i suoi 1.250 CV, la Chevrolet Corvette ZR1X ha portato la famiglia C8 su un terreno che fino a pochi anni fa sembrava impensabile per la sportiva americana. Il passaggio al motore centrale iniziato con la Stingray ha aperto la strada alla Z06, alla ZR1 e infine alla ZR1X, diventata la Corvette più estrema mai realizzata.
Chevrolet la considera l’auto americana prodotta in grande serie più potente di sempre, ma allargando il confronto alle hypercar costruite in numeri molto più ridotti emergono tre modelli statunitensi capaci di superarla.
La Corvette ZR1X arriva a 1.250 CV
Il cuore della ZR1X è un V8 biturbo da 5,5 litri abbinato a un sistema ibrido, per una potenza complessiva di 1.250 CV. Il motore termico LT7 deriva dall’unità della Z06, ma adotta turbocompressori e componenti interni specifici. Un sistema anti-lag mantiene inoltre i turbo pronti a rispondere anche quando il guidatore solleva il piede dall’acceleratore.
A differenza della ZR1, la ZR1X aggiunge un’unità elettrica sull’asse anteriore derivata dalla E-Ray, ottenendo così la trazione integrale. Il sistema non richiede ricarica esterna. Numeri impressionanti, ma insufficienti per conquistare il primato assoluto americano.
Czinger 21C: 1.350 CV
Il primo gradino sopra la Corvette è occupato dalla Czinger 21C, hypercar ibrida equipaggiata con un V8 biturbo di appena 2,88 litri abbinato a motori elettrici. La potenza complessiva indicata raggiunge 1.350 CV.
La versione Blackbird porta all’estremo questa impostazione. Il V8 costruito internamente può raggiungere 11.000 giri/min ed è affiancato da due motori elettrici anteriori a flusso assiale. Con carburante da 101 ottani, la Blackbird dispone proprio di 1.350 CV e può passare da 0 a 60 mph, circa 97 km/h, in 1,9 secondi.
SSC Tuatara: fino a 1.750 CV
Ancora più estrema è la SSC Tuatara. Il suo V8 biturbo da 5,9 litri sviluppa 1.350 CV utilizzando benzina a 91 ottani, ma il dato cambia radicalmente passando all’E85: in questo caso la potenza raggiunge 1.750 CV.
Il motore, sviluppato insieme a Nelson Racing Engines, utilizza un albero motore piatto ed è installato all’interno di una monoscocca in fibra di carbonio. La trazione è posteriore e la trasmissione è una CIMA automatizzata a sette rapporti.
Hennessey Venom F5: 1.817 CV
Il confronto diventa ancora più impressionante con la Hennessey Venom F5. Il suo V8 biturbo “Fury” da 6,6 litri eroga 1.817 CV e 1.193 lb-ft di coppia, equivalenti a circa 1.617 Nm.
La Venom F5 è stata prodotta in appena 24 esemplari nella configurazione originaria, con motore centrale e trazione posteriore. Ma Hennessey si è spinta ulteriormente: la successiva F5 Evolution supera addirittura la soglia dei 2.000 CV.
Esiste anche la F5-M, che abbina i 1.817 CV del V8 a un cambio manuale a sei rapporti e alla sola trazione posteriore. La ZR1X perde quindi il confronto puramente numerico con queste tre hypercar, ma con una differenza sostanziale: Chevrolet punta a una produzione ben più ampia. Ed è proprio questo a rendere eccezionali i suoi 1.250 CV.