Stellantis cresce del 10%, ma Mirafiori si ferma: mancano i motori della Fiat 500 Hybrid

Stellantis registra un aumento del 10% delle consegne nel secondo trimestre, ma lo stabilimento di Mirafiori si ferma per la mancanza di motori destinati alla Fiat 500 Ibrida

Stellantis cresce del 10%, ma Mirafiori si ferma: mancano i motori della Fiat 500 Hybrid
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 14 lug 2026

Stellantis archivia un secondo trimestre con numeri in crescita, ma lo storico stabilimento di Mirafiori si trova ad affrontare un nuovo stop produttivo. Mentre il gruppo automobilistico registra un incremento del 10% delle consegne a livello globale rispetto allo stesso periodo del 2025, a Torino le linee dedicate alla Fiat 500 Ibrida sono rimaste ferme per la temporanea mancanza di motori.

Una situazione che evidenzia il contrasto tra le buone performance commerciali del gruppo e le difficoltà operative che continuano a interessare uno dei siti produttivi più simbolici dell’industria automobilistica italiana.

Stellantis cresce grazie a Europa e Nord America

Secondo i dati diffusi dall’azienda, nel secondo trimestre del 2026 le consegne consolidate hanno raggiunto 1,6 milioni di veicoli, con una crescita del 10% su base annua.

A sostenere questo risultato sono stati soprattutto il Nord America e l’Europa allargata, mercati che hanno registrato un andamento positivo nel corso degli ultimi mesi. In particolare, il Nord America ha contribuito con un incremento di 122.000 unità, pari a una crescita del 38% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Più debole, invece, l’andamento in alcune altre aree geografiche. Il gruppo segnala infatti volumi inferiori in Medio Oriente e Africa, anche a causa delle tensioni geopolitiche nella regione, mentre in Sud America ha pesato soprattutto il rallentamento del mercato argentino.

Mirafiori si ferma: la produzione della Fiat 500 Ibrida va in pausa

In netto contrasto con i risultati commerciali, lo stabilimento di Mirafiori ha dovuto interrompere la produzione della nuova Fiat 500 Ibrida, modello considerato centrale per il rilancio del sito torinese. La motivazione indicata dall’azienda riguarda una temporanea indisponibilità dei motori, elemento che ha reso impossibile proseguire le attività sulle linee di assemblaggio.

Si tratta di uno stop che arriva dopo settimane caratterizzate da una produzione già ridotta e che riporta l’attenzione sulle difficoltà della filiera, sempre più articolata e dipendente da fornitori distribuiti in diversi Paesi. Sebbene l’azienda abbia definito la situazione come temporanea, l’interruzione alimenta nuovi interrogativi sulla continuità produttiva dello stabilimento piemontese.

I sindacati chiedono garanzie sul futuro dello stabilimento

Lo stop ha riacceso anche le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali, che da tempo denunciano una situazione produttiva considerata fragile. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, episodi come quello registrato a Mirafiori non sarebbero casi isolati, ma il segnale di una difficoltà strutturale che rischia di incidere sia sull’occupazione sia sull’intera filiera industriale collegata allo stabilimento.

Tra i temi evidenziati c’è anche la cosiddetta “settimana cortissima”, con l’impianto che negli ultimi mesi ha operato frequentemente su quattro giorni lavorativi. Una modalità che, secondo i sindacati, potrebbe diventare sempre più ricorrente se non verranno stabilizzati i volumi produttivi.

Al centro della vicenda c’è inoltre la complessità della catena di fornitura. La produzione della Fiat 500 Ibrida dipende infatti da una filiera internazionale nella quale eventuali ritardi nell’approvvigionamento dei componenti possono riflettersi rapidamente sull’attività dello stabilimento.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Per il momento Stellantis non ha comunicato quando la produzione della Fiat 500 Ibrida potrà riprendere regolarmente. L’azienda continua a definire il problema come temporaneo, mentre resta alta l’attenzione di lavoratori e sindacati sull’evoluzione della situazione.

Il caso di Mirafiori evidenzia come, nonostante risultati commerciali in crescita e una domanda in miglioramento in alcuni mercati chiave, la gestione della supply chain continui a rappresentare una delle principali sfide per l’industria automobilistica. Garantire continuità nelle forniture sarà fondamentale per sostenere il rilancio produttivo dello storico stabilimento torinese e consolidare il ruolo della nuova Fiat 500 Ibrida all’interno della strategia industriale del gruppo.

Ti potrebbe interessare: