Ritrovata una Saab 96 nuova di fabbrica dopo 42 anni: aveva solo 7 km
Una Saab 96 V4 nuova di fabbrica è stata ritrovata dopo 42 anni con appena 7 km percorsi. Venduta all'asta, il ricavato è stato donato alla ricerca contro il mieloma
Una Saab 96 V4 praticamente nuova, nascosta per oltre quarant’anni in un vecchio fienile, è diventata protagonista di una delle storie più sorprendenti del collezionismo automobilistico. L’auto, acquistata direttamente in fabbrica nel 1979 e mai realmente utilizzata, è stata ritrovata dopo la scomparsa del suo unico proprietario con appena 7 chilometri segnati sul contachilometri.
La successiva vendita all’asta non ha soltanto attirato l’attenzione degli appassionati del marchio svedese, ma ha avuto anche un importante risvolto benefico: il ricavato è stato destinato alla ricerca scientifica.
Una Saab rimasta nascosta per oltre quattro decenni
Il ritrovamento è avvenuto all’interno di un vecchio edificio agricolo dove il proprietario aveva accumulato, nel corso degli anni, numerosi veicoli. Molti erano ormai in cattive condizioni e utilizzati come deposito di pezzi di ricambio. Tra tutti, però, spiccava una Saab 96 V4 completamente coperta da polvere e sporco.
Quando i primi curiosi hanno aperto la portiera, la sorpresa è stata enorme: il contachilometri indicava soltanto 7 chilometri, segno che l’auto non era mai stata realmente utilizzata dopo l’acquisto. Nessuno conosce il motivo che abbia spinto il proprietario a lasciare inutilizzata la vettura. Le ragioni sono rimaste un mistero, destinato probabilmente a non essere mai chiarito.
Una delle ultime Saab 96 prodotte
La vettura era stata costruita nel 1979 nello stabilimento Saab di Uusikaupunki, in Finlandia, negli ultimi mesi di produzione del modello. La Saab 96, prodotta tra il 1960 e il 1980, è stata una delle automobili più rappresentative del marchio svedese. Dopo le prime versioni equipaggiate con motore a due tempi, dal 1967 adottò il celebre propulsore V4, che contribuì ad aumentarne affidabilità e popolarità.
Il modello conquistò numerosi appassionati anche grazie ai successi sportivi ottenuti nei rally internazionali, diventando una delle vetture simbolo della casa di Trollhättan. Con l’arrivo della Saab 99 e l’evoluzione della gamma, la produzione della 96 venne progressivamente interrotta fino alla fine del 1980.
Un’asta da record per un esemplare unico
La storia della vettura ha immediatamente attirato l’interesse dei collezionisti. Le offerte si sono susseguite rapidamente fino alla conclusione dell’asta, dove la Saab è stata aggiudicata per circa 500.000 corone svedesi, una cifra decisamente elevata per una 96, giustificata dall’eccezionale stato di conservazione e dal bassissimo chilometraggio.
Più che una semplice automobile, l’esemplare rappresentava una vera e propria capsula del tempo, rimasta immutata per oltre quattro decenni.
Il ricavato destinato alla ricerca sul mieloma
L’aspetto più significativo della vicenda riguarda però la destinazione del patrimonio lasciato dal proprietario. Non solo il ricavato della vendita della Saab, ma l’intera eredità, pari a circa 3 milioni di corone svedesi, è stata devoluta alla ricerca sul mieloma multiplo, una forma di tumore del sangue.
Le risorse hanno permesso di finanziare nuovi progetti scientifici e sostenere il lavoro di giovani ricercatori impegnati nello studio della malattia. Secondo i responsabili del programma di ricerca, questi fondi hanno contribuito concretamente allo sviluppo di nuove attività e alla formazione di dottorandi dedicati allo studio del mieloma.
Una storia che va oltre il valore dell’auto
Il ritrovamento della Saab 96 V4 ha conquistato gli appassionati di auto storiche non soltanto per l’eccezionalità della vettura, ma anche per il significato che questa vicenda ha assunto.
Da un lato un’automobile rimasta praticamente nuova per oltre quarant’anni, dall’altro il gesto di un proprietario che ha scelto di destinare il proprio patrimonio a favore della ricerca scientifica. Un finale che trasforma quella Saab rimasta immobile dal 1979 in qualcosa di più di un raro pezzo da collezione: un simbolo di come anche una passione per le automobili possa contribuire a sostenere il progresso della medicina.