Skoda Elroq vRS sfida Ferrari e Lamborghini: ecco com'è finita la drag race
La Skoda Elroq vRS affronta Ferrari Testarossa, Lamborghini Countach e Porsche 944 Turbo in una prova di accelerazione. Ecco il risultato e perché il confronto va interpretato
La Skoda Elroq vRS dimostra come l’evoluzione della mobilità elettrica stia cambiando il concetto di prestazione. Sul circuito di Dunsfold, il SUV elettrico della casa ceca è stato protagonista di una particolare prova di accelerazione contro tre autentiche icone degli Anni ’80: Ferrari Testarossa, Lamborghini Countach 25° Anniversario e Porsche 944 Turbo.
Il risultato ha sorpreso molti appassionati. Nello scatto da fermo la Elroq vRS è riuscita infatti a precedere tutte le rivali, sfruttando le caratteristiche tipiche della propulsione elettrica. Un confronto curioso che, però, va letto nel giusto contesto.
Una sfida tra due epoche dell’automobile
La drag race organizzata sul circuito inglese ha messo a confronto filosofie costruttive completamente diverse. Da una parte la Skoda Elroq vRS, il modello più sportivo della gamma elettrica del marchio, equipaggiato con due motori elettrici, trazione integrale, una potenza di circa 340 CV e 545 Nm di coppia disponibili immediatamente.
Dall’altra tre sportive che hanno scritto pagine importanti della storia dell’automobile:
- Ferrari Testarossa del 1989 con motore V12 da 390 CV;
- Lamborghini Countach 25° Anniversario da 455 CV;
- Porsche 944 Turbo da 250 CV, una delle coupé turbo più rappresentative degli Anni ’80.
Pur disponendo di una potenza inferiore rispetto alle due supercar italiane, il SUV elettrico ha potuto sfruttare la coppia istantanea e la gestione elettronica della trazione, elementi determinanti nelle partenze da fermo.
L’Elroq vRS vince l’accelerazione
Nel test sul quarto di miglio la Skoda Elroq vRS ha fatto segnare il miglior tempo, fermando il cronometro a 19,19 secondi. Alle sue spalle si sono classificate:
- Ferrari Testarossa: 20,08 secondi;
- Lamborghini Countach: 21,22 secondi;
- Porsche 944 Turbo: 22,10 secondi.
Il vantaggio della Skoda nasce soprattutto dalla capacità dei motori elettrici di erogare la massima coppia fin dall’istante della partenza. Inoltre, la trazione integrale e i controlli elettronici limitano al minimo le perdite di aderenza.
Le tre sportive storiche, invece, richiedono una gestione molto più complessa della partenza, tra frizione, cambio manuale e controllo della trazione, aspetti che inevitabilmente incidono sul tempo finale.
Perché il risultato non racconta tutta la storia
La vittoria della Elroq vRS non significa che il SUV elettrico sia complessivamente più prestazionale delle tre supercar. La velocità massima della Skoda è infatti limitata elettronicamente a circa 180 km/h, mentre Ferrari Testarossa, Lamborghini Countach e Porsche 944 Turbo possono superare rispettivamente i 290 km/h, i 300 km/h e i 260 km/h.
Su percorrenze più lunghe o in prove ad alta velocità il risultato sarebbe probabilmente diverso, con le sportive termiche favorite dalla maggiore velocità di punta e dalle caratteristiche dei loro motori. Il test evidenzia quindi una caratteristica ormai ben nota delle auto elettriche: la straordinaria efficacia nelle accelerazioni da fermo.
Come stanno cambiando le prestazioni delle auto moderne
La prova di Dunsfold fotografa una trasformazione che interessa l’intero settore automobilistico. Oggi anche un SUV familiare può offrire accelerazioni paragonabili, e in alcuni casi superiori, a quelle di vetture sportive che fino a pochi anni fa rappresentavano il riferimento assoluto.
Merito della coppia immediata dei motori elettrici, della gestione elettronica della trazione e dell’evoluzione delle piattaforme dedicate ai veicoli a batteria. Questo non cancella però il fascino delle grandi sportive del passato. Il coinvolgimento di guida, il suono di un motore V12 aspirato e l’esperienza di guida analogica continuano a rappresentare caratteristiche uniche, difficilmente replicabili dall’elettrificazione.
La sfida tra Skoda Elroq vRS, Ferrari Testarossa, Lamborghini Countach e Porsche 944 Turbo racconta quindi soprattutto quanto sia cambiato il concetto di prestazione: oggi la rapidità nello scatto iniziale non è più un’esclusiva delle supercar, ma può essere alla portata anche di un moderno SUV elettrico.