Imparato lascia Stellantis: la nuova governance fa discutere in Francia

Jean-Philippe Imparato lascia Stellantis dopo 36 anni. La riorganizzazione rafforza la presenza dei manager italiani ai vertici e riapre il dibattito in Francia

Imparato lascia Stellantis: la nuova governance fa discutere in Francia
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Giorgio Colari
Pubblicato il 7 lug 2026

L’uscita di Jean-Philippe Imparato da Stellantis rappresenta uno dei cambiamenti manageriali più significativi degli ultimi mesi all’interno del gruppo automobilistico. Dopo 36 anni di carriera, il dirigente francese lascia l’azienda, ma la sua partenza va oltre il semplice avvicendamento ai vertici. In Francia, infatti, la notizia ha riaperto il dibattito sull’evoluzione degli equilibri interni dopo la fusione tra FCA e PSA e sul ruolo sempre più centrale dei manager italiani nella governance del gruppo.

Pur trattandosi di una riorganizzazione annunciata, la nuova struttura ha inevitabilmente acceso il confronto sul futuro delle strategie industriali e sulla gestione dei marchi storici francesi.

La riorganizzazione rafforza la presenza italiana

Jean-Philippe Imparato era uno dei dirigenti più rappresentativi dell’ex gruppo PSA. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di primo piano guidando Peugeot, rilanciando Alfa Romeo e assumendo successivamente la responsabilità della regione Europa allargata, oltre alla supervisione di Maserati e della rete commerciale Stellantis & You.

I primi cambiamenti erano già arrivati nell’autunno del 2025, quando la gestione dell’Europa e dei marchi europei era stata affidata a Emanuele Cappellano.

Dal 1° luglio 2026 la riorganizzazione è proseguita con un nuovo assetto manageriale. Santo Ficili ha assunto la responsabilità di Maserati mantenendo anche quella di Alfa Romeo, mentre Luca Napolitano è diventato il nuovo responsabile della rete Stellantis & You. Questi cambiamenti rafforzano ulteriormente la presenza italiana nelle principali aree strategiche del gruppo.

Francia preoccupata per il nuovo equilibrio

Nei media francesi la partenza di Imparato viene interpretata come un ulteriore segnale dello spostamento del baricentro decisionale verso l’Italia.

Il tema è particolarmente sensibile perché Stellantis controlla marchi simbolo dell’industria automobilistica francese come Peugeot, Citroën e DS Automobiles. Ogni modifica ai vertici viene quindi osservata anche in funzione delle future strategie produttive e industriali.

Va comunque sottolineato che, al momento, non sono stati annunciati cambiamenti riguardanti gli stabilimenti francesi, i programmi di investimento o il posizionamento dei singoli marchi. Le discussioni nate oltralpe riguardano soprattutto la composizione del management e il peso assunto dalle diverse nazionalità nella governance del gruppo.

Antonio Filosa guida la nuova fase di Stellantis

L’attuale struttura organizzativa evidenzia una forte presenza di dirigenti italiani nelle posizioni chiave. Antonio Filosa ricopre il ruolo di amministratore delegato di Stellantis e mantiene anche la responsabilità del Nord America e dei marchi statunitensi. A lui si affiancano Emanuele Cappellano, responsabile dell’Europa e dei brand europei, e Santo Ficili, alla guida di Alfa Romeo e Maserati.

Resta inoltre centrale la figura di John Elkann, presidente del Consiglio di amministrazione di Stellantis e riferimento di Exor, principale azionista del gruppo. La riorganizzazione rappresenta quindi un nuovo capitolo nella storia di Stellantis. Se da un lato consolida un management profondamente internazionale, dall’altro alimenta il dibattito in Francia sul futuro equilibrio tra le anime italiana e francese del costruttore nato dalla fusione tra FCA e PSA. Saranno le prossime decisioni industriali e commerciali a chiarire se questi cambiamenti avranno effetti concreti sulla strategia del gruppo oppure resteranno confinati alla sola governance aziendale.

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