Blocco diesel Euro 5 in Lombardia, possibile rinvio: cosa cambia per quasi 450 mila automobilisti

Il blocco delle auto diesel Euro 5 previsto dal 1° ottobre 2026 in Lombardia potrebbe essere rinviato. Ecco cosa sta valutando la Regione e quali veicoli sono coinvolti

Blocco diesel Euro 5 in Lombardia, possibile rinvio: cosa cambia per quasi 450 mila automobilisti
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 7 lug 2026

Dal 1° ottobre 2026 quasi 450 mila auto diesel Euro 5 potrebbero non essere più autorizzate a circolare nei principali centri urbani della Lombardia. Si tratta di una misura prevista da tempo e legata agli impegni assunti dall’Italia per ridurre l’inquinamento atmosferico nelle aree più critiche della Pianura Padana. Tuttavia, nelle ultime settimane è emersa la possibilità di un nuovo rinvio.

Dopo la decisione del Piemonte di sospendere il blocco in attesa di soluzioni alternative, anche la Regione Lombardia sta valutando diverse ipotesi per evitare uno stop che coinvolgerebbe centinaia di migliaia di automobilisti.

Al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva, ma il confronto è aperto e potrebbe portare a modifiche prima dell’entrata in vigore delle nuove limitazioni.

Chi rischia il blocco dal 1° ottobre

Secondo la normativa attualmente in vigore, dal 1° ottobre 2026 le auto diesel Euro 5 non potranno circolare dal lunedì al venerdì nei Comuni lombardi con oltre 100 mila abitanti.

La misura interessa in particolare le aree urbane di:

  • Milano
  • Monza
  • Bergamo
  • Brescia

In base ai dati dell’Automobile Club d’Italia, i veicoli coinvolti sono complessivamente 443.334.

Nel dettaglio si tratta di:

  • 250.183 diesel Euro 5, omologati a partire dal 2009;
  • 193.151 diesel Euro 5b, immatricolati tra il 2011 e il settembre 2015.

A queste limitazioni si aggiungeranno, dal 2027, anche quelle dedicate ai veicoli commerciali diesel Euro 5, come furgoni, minibus e autocarri.

Perché è previsto il blocco

Il provvedimento non nasce da una decisione recente. La Regione Lombardia aveva già programmato il blocco negli anni scorsi nell’ambito del piano per il miglioramento della qualità dell’aria.

Inizialmente lo stop sarebbe dovuto entrare in vigore il 1° ottobre 2025, ma una delibera regionale aveva rinviato tutto di dodici mesi, fissando la nuova scadenza al 1° ottobre 2026. L’obiettivo resta quello di ridurre le emissioni di ossidi di azoto e polveri sottili nelle aree maggiormente soggette ai superamenti dei limiti di qualità dell’aria previsti dalla normativa europea.

La Regione valuta possibili alternative

Nelle ultime settimane, però, qualcosa potrebbe cambiare. Dopo il rinvio deciso dal Piemonte, anche la Lombardia sta analizzando possibili soluzioni che consentano di rispettare gli obiettivi ambientali senza penalizzare in modo così pesante gli automobilisti.

Tra le ipotesi allo studio potrebbero esserci sistemi alternativi che permettano una circolazione controllata, mantenendo comunque gli impegni sulla riduzione delle emissioni. Per il momento non sono stati comunicati dettagli ufficiali, ma l’intenzione sarebbe quella di individuare strumenti capaci di conciliare esigenze ambientali e necessità di mobilità.

Move-In resta una delle possibili soluzioni

Uno degli strumenti già oggi utilizzati in Lombardia è il sistema Move-In (Monitoraggio dei Veicoli Inquinanti). Il servizio permette ai proprietari delle vetture soggette ai blocchi di continuare a utilizzare il proprio veicolo entro un determinato limite di percorrenza annuale.

Per aderire è necessario installare una scatola telematica che registra i chilometri percorsi. Una volta raggiunta la soglia prevista, il veicolo non può più circolare fino all’anno successivo. Attualmente il sistema è già operativo per numerose categorie di auto diesel.

Ad esempio:

  • le Euro 4 diesel possono percorrere fino a 6.400 chilometri l’anno nelle aree interessate dalle limitazioni;
  • le Euro 3 diesel hanno un limite massimo di 5.600 chilometri annuali.

Non è escluso che, qualora il blocco degli Euro 5 venisse confermato, anche queste vetture possano continuare a circolare attraverso Move-In o mediante eventuali nuove formule ancora in fase di valutazione.

Una decisione che riguarda quasi due milioni di diesel

La Lombardia rimane la regione italiana con uno dei parchi auto più numerosi. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2025 circolavano circa 6,8 milioni di automobili, delle quali quasi 2 milioni alimentate a gasolio.

Molte di queste sono già soggette a limitazioni permanenti o stagionali legate alla qualità dell’aria. L’eventuale blocco delle diesel Euro 5 rappresenterebbe quindi un ulteriore passo nel progressivo processo di riduzione della circolazione dei veicoli più inquinanti, ma coinvolgerebbe una fascia di automobili ancora molto diffusa e relativamente recente.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Al momento il calendario non è cambiato e il 1° ottobre 2026 resta la data fissata per l’entrata in vigore delle nuove limitazioni. Tuttavia, il confronto politico e tecnico è ancora aperto e una decisione definitiva potrebbe arrivare prima della fine dell’estate.

Per migliaia di famiglie e lavoratori che utilizzano quotidianamente una diesel Euro 5, le prossime settimane saranno quindi decisive per capire se scatterà il blocco previsto oppure se verranno introdotte deroghe o strumenti alternativi che consentano di continuare a utilizzare la propria vettura nel rispetto delle nuove regole ambientali.

Ti potrebbe interessare: