Roma, automobilisti sempre più nervosi: per uno su due manca il rispetto

Un'indagine di Sara Assicurazioni fotografa la mobilità romana: il 51% degli automobilisti percepisce un clima di tensione sulle strade della Capitale

Roma, automobilisti sempre più nervosi: per uno su due manca il rispetto
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Renato Terlisi
Pubblicato il 30 lug 2026

Guidare a Roma è spesso sinonimo di traffico intenso, attese e tanta pazienza. Ma secondo una recente indagine dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, per molti automobilisti il problema non è soltanto la congestione delle strade: a pesare sempre di più sono anche i comportamenti degli altri utenti della strada.

Il sondaggio evidenzia infatti che il 51% dei romani descrive la mobilità cittadina come caratterizzata da tensioni frequenti e atteggiamenti poco rispettosi. Un dato che restituisce l’immagine di una circolazione sempre più stressante, dove nervosismo e impazienza sembrano essere diventati la normalità.

Impazienza, gesti aggressivi e poca cortesia

Tra i comportamenti ritenuti più fastidiosi emerge soprattutto la scarsa tolleranza verso chi impiega qualche secondo in più per completare una manovra di parcheggio o affrontare una situazione complicata nel traffico.

Secondo l’indagine, il 53% degli automobilisti romani vorrebbe vedere maggiore comprensione nei confronti di chi è in difficoltà al volante, una percentuale superiore rispetto alla media nazionale, ferma al 44%.

Anche le reazioni eccessive rappresentano un problema diffuso. Il 47% degli intervistati chiede infatti di ridurre gesti di stizza, proteste e comportamenti aggressivi che spesso accompagnano la guida nel traffico cittadino.

Non manca poi il tema della cortesia. Per il 24% dei romani, infatti, gli automobilisti hanno ormai perso l’abitudine di ringraziare chi si ferma o rallenta per facilitare il passaggio di un altro veicolo, un gesto semplice ma che contribuisce a rendere più fluida e civile la circolazione.

Anche il rispetto dei pedoni continua a rappresentare una criticità. Secondo il 22% degli intervistati, uno dei comportamenti da correggere riguarda proprio la mancata precedenza sulle strisce pedonali.

Curiosamente, l’uso eccessivo del clacson, spesso associato al traffico romano, viene indicato come problema dal 16% degli automobilisti, una percentuale addirittura inferiore rispetto alla media nazionale, pari al 23%.

Come immaginano la mobilità del futuro

Oltre a fotografare le criticità attuali, l’indagine ha raccolto anche le opinioni degli automobilisti sulle possibili soluzioni per migliorare la mobilità nella Capitale.

La richiesta principale riguarda il trasporto pubblico, che il 53% degli intervistati vorrebbe più efficiente e affidabile. Seguono la necessità di aumentare i parcheggi (43%) e quella di ridurre il traffico urbano (41%).

Una parte degli automobilisti guarda anche a una città con più spazi dedicati a pedoni e ciclisti (25%), mentre il 16% auspica una presenza inferiore di auto nel centro cittadino.

Nonostante queste richieste, l’automobile continua a essere considerata il mezzo di trasporto principale. Il 37% dei romani ritiene infatti che resterà la soluzione più utilizzata anche in futuro, una quota comunque inferiore rispetto alla media nazionale, che raggiunge il 49%.

Tra le alternative, cresce l’interesse per il trasporto pubblico (12%) e, in misura minore, per biciclette ed e-bike (4%). Nella scelta del mezzo di trasporto incidono soprattutto il tempo di percorrenza (33%) e i costi (31%).

Più tecnologia per migliorare sicurezza e guida

L’indagine evidenzia anche una crescente attenzione verso le tecnologie di bordo.

Oltre la metà degli automobilisti romani (51%) vorrebbe disporre di sistemi telematici in grado di rilevare eventuali distrazioni durante la guida. Molto richiesti anche i dispositivi che consentono di rilevare automaticamente un incidente e attivare i soccorsi (37%), oltre ai sistemi dedicati al monitoraggio dello stile di guida (31%).

Sul fronte della sicurezza emerge infine un dato significativo: solo il 22% degli intervistati dichiara di sentirsi realmente al sicuro quando si trova alla guida.

Il quadro che emerge dal sondaggio racconta quindi una mobilità ancora fortemente legata all’auto privata, ma caratterizzata da livelli elevati di stress e da una crescente richiesta di maggiore educazione stradale, infrastrutture più efficienti e tecnologie capaci di rendere gli spostamenti quotidiani più sicuri e meno conflittuali.

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