Roma, incidenti in aumento nel 2026 ma calano le vittime sulle strade
Nei primi sei mesi del 2026 a Roma diminuiscono le vittime della strada, ma aumentano incidenti e feriti gravi. Ecco tutti i dati del report
La sicurezza stradale nella Capitale mostra segnali contrastanti. Secondo i dati diffusi da Roma Mobilità e comunicati dalla Polizia Locale di Roma Capitale, nel primo semestre del 2026 è diminuito il numero delle vittime della strada, ma è cresciuto quello degli incidenti complessivi e dei feriti gravi. Un quadro che evidenzia alcuni progressi sul fronte della mortalità, ma che conferma come la sicurezza sulle strade romane resti una sfida ancora aperta.
Tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 sono stati registrati 18.338 incidenti stradali, in aumento rispetto ai 16.772 dello stesso periodo del 2025. Nonostante il maggior numero di sinistri, le vittime sono diminuite sensibilmente, passando da 63 a 48, con una riduzione del 25%.
Un risultato incoraggiante che, secondo il Campidoglio, sarebbe legato anche agli interventi realizzati negli ultimi anni per migliorare la sicurezza della rete viaria, pur senza nascondere le criticità ancora presenti.
Il bilancio del primo semestre 2026
I dati raccolti dalla Polizia Locale mostrano un andamento a due velocità. Da un lato si registra una significativa diminuzione degli incidenti mortali, passati da 62 a 46, con un calo del 26% rispetto ai primi sei mesi del 2025.
Anche il numero delle vittime segue la stessa tendenza, fermandosi a 48 decessi contro i 63 dell’anno precedente. In controtendenza, però, cresce il numero complessivo degli incidenti. Nel primo semestre del 2026 i sinistri sono stati 18.338, con un incremento di oltre 1.500 episodi rispetto allo stesso periodo del 2025.
Aumentano anche gli incidenti senza feriti, passati da 10.288 a 11.682, segnale di una maggiore frequenza degli scontri sulle strade cittadine. Il dato più preoccupante riguarda però i feriti gravi, saliti da 74 a 90, confermando che, nonostante il calo della mortalità, molti incidenti continuano ad avere conseguenze particolarmente serie.
Meno vittime grazie agli interventi sulla sicurezza
Secondo il Campidoglio, uno dei fattori che ha contribuito alla riduzione dei decessi è rappresentato dagli interventi effettuati sui cosiddetti black point, ovvero gli incroci e le intersezioni considerate più pericolose della città. Negli ultimi anni sono stati riqualificati 16 punti critici, con opere finalizzate ad aumentare la sicurezza della circolazione.
I risultati riportati dall’amministrazione indicano che, nelle aree interessate dagli interventi, tra il 2023 e il 2026 si è registrata una diminuzione del 35,2% degli incidenti, una riduzione del 50,9% dei feriti e l’assenza di vittime. Questi numeri vengono considerati un primo riscontro positivo dell’efficacia delle misure adottate per migliorare la sicurezza delle infrastrutture stradali.
L’amministrazione capitolina continua inoltre a richiamare gli obiettivi del programma Vision Zero, che punta a ridurre progressivamente il numero delle vittime della strada, con il traguardo di dimezzare i decessi entro il 2030 e arrivare, nel lungo periodo, all’azzeramento della mortalità.
Perché aumentano incidenti e feriti gravi
Se il calo delle vittime rappresenta un segnale positivo, l’aumento del numero complessivo dei sinistri evidenzia come il problema della sicurezza stradale non sia ancora risolto. L’incremento degli incidenti e dei feriti gravi suggerisce la necessità di continuare a investire sia sulle infrastrutture sia sulla prevenzione.
Tra gli aspetti ritenuti fondamentali figurano il rispetto delle regole del Codice della Strada, il contrasto ai comportamenti di guida pericolosi e una maggiore sensibilizzazione degli utenti della strada. Secondo l’amministrazione comunale, sarà necessario proseguire con gli interventi di messa in sicurezza delle arterie più critiche e rafforzare le attività di controllo per ridurre il numero di sinistri.
L’obiettivo dichiarato è diminuire del 20% il numero di vittime e feriti gravi nei prossimi tre anni e del 50% entro il prossimo decennio. I dati del primo semestre 2026 raccontano quindi una realtà complessa. Da una parte Roma registra un importante calo delle vittime e degli incidenti mortali, segnale che gli interventi sulla sicurezza iniziano a produrre effetti concreti. Dall’altra, però, l’aumento degli incidenti stradali e dei feriti gravi dimostra che resta ancora molto lavoro da fare. Per migliorare realmente la sicurezza sarà necessario continuare a investire nelle infrastrutture, nei controlli e nella diffusione di una maggiore cultura del rispetto delle regole della circolazione.