Va a 140 km/h con la Lamborghini dove il limite è 80: i giudici gli sequestrano l’auto
Un giovane svizzero è stato sorpreso a oltre 140 km/h con una Lamborghini su una strada con limite di 80: il Tribunale federale conferma il sequestro
Una Lamborghini sequestrata dopo un’accelerazione a oltre 140 km/h su una strada dove il limite era fissato a 80 km/h. Il caso è arrivato fino al Tribunale federale svizzero di Losanna, che ha confermato il provvedimento disposto dalla Procura di Basilea Campagna nei confronti di un giovane automobilista.
La supercar rimarrà quindi sotto sequestro in attesa del procedimento penale per grave violazione della Legge federale sulla circolazione stradale. La vicenda assume una particolarità ulteriore perché la Lamborghini non era stata acquistata direttamente dal conducente: il contratto di leasing risultava infatti intestato al patrigno. A pesare sulla decisione dei giudici sono stati anche i precedenti del ragazzo, già coinvolto in altre infrazioni stradali e considerato a rischio di recidiva.
Oltre 140 km/h con limite di 80
L’episodio è avvenuto durante una serie di controlli effettuati dalla Polizia di Basilea Campagna. Le verifiche erano state organizzate per contrastare le infrazioni stradali più gravi e il fenomeno dei veicoli particolarmente rumorosi utilizzati per attirare l’attenzione.
La Lamborghini guidata dal giovane avrebbe inizialmente attirato l’interesse degli agenti proprio per il rumore. La situazione è però diventata molto più seria quando il conducente ha accelerato, superando i 140 km/h in un tratto nel quale era consentito viaggiare al massimo a 80 km/h.
In seguito all’accertamento, il Ministero pubblico ha disposto il sequestro immediato non soltanto della vettura, ma anche delle chiavi, delle targhe e della relativa licenza di circolazione.
La Lamborghini era in leasing
La proprietà e l’utilizzo dell’auto hanno reso il caso ancora più particolare. Il contratto di leasing della Lamborghini era intestato al patrigno del conducente, mentre il ragazzo risultava registrato come detentore del veicolo. Entrambi hanno quindi deciso di contestare il sequestro.
Il patrigno ha sostenuto che il provvedimento avesse conseguenze anche sul resto della famiglia, che sarebbe stata abituata a utilizzare la Lamborghini. L’argomentazione non ha però convinto i giudici. Il Tribunale federale ha respinto il ricorso presentato dal patrigno, mentre quello del giovane automobilista è stato dichiarato inammissibile.
Pesano le precedenti infrazioni
Un elemento determinante è rappresentato dalla storia del conducente. Il ragazzo era infatti già noto per precedenti infrazioni stradali, circostanza che ha contribuito alla valutazione del rischio che potessero verificarsi comportamenti analoghi.
Il sequestro è stato pertanto considerato dai giudici una misura idonea e proporzionata alla situazione. Non si tratta ancora, però, di una confisca definitiva della Lamborghini: il veicolo rimane sottoposto a sequestro nell’attesa dell’esito del procedimento penale. La misura era stata adottata proprio con lo scopo di impedire che l’automobile potesse essere nuovamente utilizzata per commettere infrazioni simili.
Sotto sequestro dal 2025
La Lamborghini risulta sotto sequestro già dal 2025, rendendo particolarmente rilevante anche la questione economica legata al contratto di leasing. La decisione del Tribunale federale non chiarisce infatti se il patrigno sia obbligato a continuare a pagare le rate mentre il veicolo rimane indisponibile.
Per il momento l’unico punto definito è proprio quello relativo al sequestro: la supercar non tornerà nella disponibilità della famiglia in attesa degli sviluppi giudiziari. Per il giovane, invece, resta aperto il procedimento per la grave violazione delle norme sulla circolazione stradale.