Pagani Huayra 70 Trionfo, dopo sei mesi il proprietario porta in strada l'auto da 834 CV

La Pagani Huayra 70 Trionfo torna a mostrarsi durante The Drive 2026: V12 biturbo da 834 CV, cambio manuale e produzione limitata a tre esemplari

Pagani Huayra 70 Trionfo, dopo sei mesi il proprietario porta in strada l'auto da 834 CV
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Giulia Darante
Pubblicato il 10 set 2026

Sei mesi dopo la consegna, la Pagani Huayra 70 Trionfo è finalmente apparsa su strada. Il primo dei tre esemplari previsti ha partecipato negli Stati Uniti a “The Drive 2026”, il raduno organizzato da Pagani che ha riunito alcune delle vetture più esclusive realizzate dalla Casa di San Cesario sul Panaro.

L’occasione ha permesso di vedere lontano da uno showroom questa hypercar nata per celebrare i 70 anni di Horacio Pagani. Un modello che porta il nome Huayra, ma che è stato trasformato profondamente tanto nell’estetica quanto nella meccanica.

Verde, arancione e carbonio a vista

L’esemplare protagonista del raduno appartiene a un cliente americano residente a Cincinnati ed era stato consegnato all’inizio del 2026. La configurazione scelta rende difficile confonderlo con qualsiasi altra Pagani. La carrozzeria mette in evidenza la fibra di carbonio con una particolare tonalità verde, abbinata a numerosi dettagli arancioni. Alla luce naturale la trama del materiale composito rimane chiaramente visibile praticamente su tutta la vettura.

La Huayra 70 Trionfo è stata sviluppata attraverso il reparto Grandi Complicazioni, dedicato alle creazioni più particolari del marchio. Rispetto alla Huayra originale, sarebbero rimaste sostanzialmente soltanto le portiere e le cornici dei finestrini, mentre il resto della carrozzeria è stato profondamente ridisegnato.

La parte posteriore lascia la meccanica scoperta

Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il frontale. I quattro caratteristici gruppi ottici della Huayra lasciano spazio a una nuova configurazione, accompagnata da elementi luminosi verticali che modificano radicalmente l’espressione dell’auto. Ancora più spettacolare è il posteriore. Qui compare un enorme alettone a collo di cigno, affiancato da appendici aerodinamiche e da un diffusore di dimensioni importanti.

Al centro rimangono gli immancabili quattro terminali di scarico Pagani, ma la zona circostante è molto più aperta rispetto alla Huayra tradizionale e permette di intravedere una parte della meccanica. Una soluzione che porta all’estremo quella filosofia della “meccanica a vista” diventata uno degli elementi distintivi delle creazioni di Horacio Pagani.

V12 da 834 CV e cambio manuale

Dietro l’abitacolo rimane protagonista il V12 biturbo Mercedes-AMG da 6,0 litri, accreditato di 834 CV. La vera particolarità, tuttavia, riguarda la trasmissione. Pagani ha scelto un cambio manuale a sette rapporti, una soluzione ormai rarissima nel mondo delle hypercar moderne e già utilizzata sulla Huayra Epitome, altro progetto unico realizzato dal costruttore italiano.

L’abbinamento tra un dodici cilindri biturbo e una trasmissione manuale rende quindi la Trionfo una proposta molto diversa dalle supersportive contemporanee, dove cambi robotizzati e sistemi ibridi sono ormai diventati la norma.

Ne esisteranno soltanto tre

La Huayra 70 Trionfo verde e arancione vista durante The Drive 2026 è soltanto il primo di tre esemplari programmati. Le altre due vetture saranno a loro volta personalizzate per i rispettivi proprietari. Non è quindi detto che replichino l’aspetto della prima Trionfo. Considerando il livello di personalizzazione offerto da Pagani, le tre Huayra 70 potrebbero presentarsi con configurazioni profondamente differenti.

Per il primo proprietario, intanto, è arrivato il momento di portare realmente su strada una delle Pagani più rare mai costruite. Dopo sei mesi dalla consegna, la Huayra 70 Trionfo ha finalmente lasciato le esposizioni per fare ciò per cui, nonostante l’esclusività, è stata progettata: essere guidata.

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