Raduno clandestino sul Garda, oltre 20 sanzioni e due carabinieri feriti

Controlli delle forze dell'ordine durante un raduno illegale sul Garda: oltre 20 sanzioni, auto sequestrate e due carabinieri feriti dopo un incidente

Raduno clandestino sul Garda, oltre 20 sanzioni e due carabinieri feriti
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Renato Terlisi
Pubblicato il 13 lug 2026

Un raduno automobilistico non autorizzato tra le province di Verona e Brescia si è concluso con numerosi controlli delle forze dell’ordine, oltre venti sanzioni al Codice della Strada, alcuni sequestri di veicoli e un incidente che ha provocato il ferimento di due carabinieri.

L’episodio più grave si è verificato nella zona di Bran, nel territorio di Caprino Veronese, dove un automobilista austriaco, secondo quanto riferito dalle autorità, ha perso il controllo del veicolo finendo contro un’auto di servizio dell’Arma.

Automobilista denunciato dopo lo schianto

In seguito all’incidente sono rimasti feriti due militari, trasportati all’ospedale di Negrar per accertamenti e cure. Il conducente dell’auto, un cittadino austriaco, è stato accompagnato all’ospedale di Peschiera del Garda. Secondo quanto emerso, sarebbe stato in evidente stato di alterazione al momento dei fatti.

Per lui sono scattati il ritiro della patente e la denuncia con l’accusa di lesioni e resistenza. L’episodio è avvenuto durante i controlli predisposti per monitorare il raduno abusivo che aveva richiamato centinaia di vetture elaborate provenienti da diversi Paesi europei.

Oltre venti sanzioni e veicoli sequestrati

Nei giorni successivi le forze dell’ordine hanno contestato oltre venti violazioni del Codice della Strada, principalmente per targhe alterate, rese illeggibili o non conformi, irregolarità che hanno portato anche al sequestro di alcuni veicoli.

Parallelamente sono state avviate indagini per individuare gli organizzatori dell’evento e verificare eventuali responsabilità nella pianificazione del raduno. Molti dei partecipanti, secondo le informazioni raccolte, provenivano dalla Germania e da altri Paesi europei.

Nessun collegamento con il SO.GA

Le amministrazioni locali hanno precisato che il raduno clandestino non ha alcun collegamento con il SO.GA, manifestazione automobilistica internazionale organizzata regolarmente nello stesso fine settimana sul Lago di Garda.

L’evento ufficiale si è svolto nel rispetto delle autorizzazioni previste e delle norme di sicurezza, mentre il raduno oggetto dei controlli non risultava autorizzato.

Le preoccupazioni dei sindaci

Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca di Peschiera del Garda, Orietta Gaiulli, che ha ribadito come il Comune chieda da tempo un rafforzamento degli strumenti per contrastare questo tipo di manifestazioni non autorizzate.

L’amministrazione ha ricordato di aver adottato negli ultimi anni diverse misure per limitare l’accesso dei veicoli modificati al centro cittadino durante i periodi più critici e di aver chiesto il supporto di Prefettura e Questura per prevenire nuovi episodi.

Secondo il Comune, le attuali norme non sempre consentono di intervenire in modo definitivo contro fenomeni che, soprattutto nei mesi estivi, richiamano centinaia di persone e possono creare problemi alla viabilità, alla sicurezza e alla tranquillità dei residenti.

Indagini ancora in corso

Le verifiche proseguono per ricostruire l’organizzazione del raduno e accertare eventuali ulteriori responsabilità. L’obiettivo delle autorità è individuare chi abbia promosso l’evento e prevenire il ripetersi di manifestazioni analoghe, che possono comportare rischi sia per i partecipanti sia per gli altri utenti della strada.

La vicenda riporta l’attenzione sul fenomeno dei raduni automobilistici clandestini, che negli ultimi anni hanno interessato diverse aree del Nord Italia e che continuano a rappresentare una sfida per le forze dell’ordine, chiamate a garantire sicurezza e rispetto delle norme del Codice della Strada.

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