Emissioni auto in calo in Europa, ma l'Italia resta sopra la media

Le emissioni medie delle nuove auto continuano a diminuire grazie a ibride ed elettriche. Italia ancora sopra la media europea secondo gli ultimi dati

Emissioni auto in calo in Europa, ma l'Italia resta sopra la media
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Renato Terlisi
Pubblicato il 13 lug 2026

Le emissioni di CO₂ delle auto nuove continuano a diminuire in Europa, spinte dalla crescita delle immatricolazioni di veicoli elettrici e ibridi e da normative sempre più severe. I dati più recenti mostrano un miglioramento significativo rispetto agli anni precedenti, ma evidenziano anche un’Europa che procede a velocità diverse, con alcuni Paesi ormai vicini agli obiettivi fissati dall’Unione Europea e altri che devono ancora recuperare terreno.

Tra questi c’è anche l’Italia, dove le emissioni medie delle nuove vetture sono diminuite negli ultimi anni ma rimangono superiori alla media europea.

Emissioni in diminuzione, ma gli obiettivi restano ambiziosi

Secondo le analisi di Dataforce e UNRAE, nel 2025 le nuove auto immatricolate in Europa hanno registrato emissioni medie pari a 96,7 g/km di CO₂, un valore in netto calo rispetto all’anno precedente.

Il risultato è legato soprattutto alla crescente diffusione delle alimentazioni elettrificate e agli effetti della normativa CAFE (Corporate Average Fuel Economy), che impone ai costruttori limiti sempre più stringenti sulle emissioni medie della propria gamma.

Dal 2025 il valore di riferimento europeo è stato ulteriormente abbassato a 93,6 g/km. Le case automobilistiche che superano il proprio obiettivo specifico sono soggette a sanzioni economiche calcolate in base ai grammi di CO₂ eccedenti e al numero di veicoli immatricolati. L’obiettivo finale dell’Unione Europea resta quello di ridurre progressivamente le emissioni del trasporto su strada fino ad arrivare alla neutralità climatica nei prossimi decenni.

Nord Europa avanti, Italia ancora sopra la media

Lo studio evidenzia forti differenze tra i vari mercati europei. I risultati migliori arrivano dai Paesi del Nord, dove la diffusione delle auto elettriche è ormai molto elevata. La Norvegia, grazie a una quota di immatricolazioni elettriche prossima al totale del mercato, registra emissioni medie praticamente azzerate. Valori molto contenuti anche per Danimarca, Paesi Bassi e Svezia.

Tra i grandi mercati europei spicca anche la Francia, che riesce a mantenere una media inferiore agli obiettivi europei grazie alla forte crescita delle vetture elettrificate e alle politiche nazionali di sostegno alla transizione.

L’Italia, invece, si ferma a 111,8 g/km, un dato migliore rispetto agli anni precedenti ma ancora superiore sia alla media europea sia ai valori registrati nei mercati più avanzati. Anche Germania, Spagna, Polonia e Repubblica Ceca presentano livelli di emissioni superiori ai target fissati dall’Unione Europea.

Le regioni italiane migliorano rispetto al passato

L’analisi di UNRAE mostra comunque un’evoluzione positiva anche all’interno del nostro Paese. Nel confronto con il 2016 e il 2021, quasi tutte le principali regioni italiane registrano una riduzione delle emissioni medie delle nuove immatricolazioni.

La Lombardia passa da 115,5 g/km del 2016 a 112,3 g/km nel 2025. Migliora anche il Lazio, che scende fino a 104,3 g/km, mentre Piemonte, Campania e Sicilia mostrano un calo rispetto ai picchi registrati nel periodo successivo alla pandemia, pur restando sopra i valori dei territori più virtuosi. Il 2025 rappresenta comunque uno dei risultati migliori dell’ultimo decennio per il mercato italiano.

Volkswagen e Stellantis guidano la transizione tra i grandi gruppi

Tra i principali costruttori europei, il gruppo Volkswagen registra una media di emissioni tra le più basse del settore, seguito da Stellantis e Mercedes-Benz.

Tra i marchi completamente elettrici o fortemente orientati alla mobilità a zero emissioni spiccano invece Tesla e diversi costruttori cinesi, tra cui BYD, Geely, Leapmotor e Xpeng, che beneficiano di una gamma composta prevalentemente da veicoli elettrici.

Il calo delle emissioni dimostra come la transizione verso l’elettrificazione stia producendo effetti concreti, anche se il ritmo resta molto diverso da Paese a Paese. Per l’Italia la sfida sarà accelerare la diffusione delle alimentazioni a basse emissioni per ridurre il divario con i mercati europei più avanzati e contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici fissati dall’Unione Europea.

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