Porsche 911 Flachbau RS, l’esemplare unico da 700 CV ispirato a Moby Dick
Porsche svela la 911 Flachbau RS: esemplare unico su base GT2 RS da 700 CV, più leggero di 32 kg e con 554 kg di carico aerodinamico
Porsche riporta in vita il nome Flachbau con una 911 decisamente fuori dagli schemi. Alla Monterey Car Week è stata presentata la Porsche 911 Flachbau RS, un esemplare unico nato dalla collaborazione tra Sonderwunsch, Style Porsche e Manthey Racing. Non si tratta quindi di una nuova versione destinata, almeno per ora, alla normale produzione.
La base è già estrema: una Porsche 911 GT2 RS della generazione 991.2, costruita nel 2018 e dotata del pacchetto Weissach. Il boxer 3.8 biturbo conserva i suoi 700 CV e 750 Nm, ma attorno alla meccanica Porsche ha realizzato un progetto completamente diverso.
L’ispirazione arriva direttamente dalle corse e, in particolare, dalla Porsche 935/78 “Moby Dick”. Il risultato combina un frontale Flachbau, una drastica riduzione del peso e un’aerodinamica sviluppata per funzionare realmente ad altissima velocità.
Porsche 911 Flachbau RS: 32 kg in meno e niente superfluo
Partire da una GT2 RS con pacchetto Weissach e cercare di alleggerirla ulteriormente non è un’operazione semplice. Porsche è comunque riuscita a eliminare circa 32 kg. Per riuscirci sono stati rimossi diversi componenti dedicati al comfort e all’intrattenimento. Via il Porsche Communication Management e l’impianto audio, insieme a parte dei materiali fonoassorbenti e ad alcuni rivestimenti.
Persino l’impianto elettrico è stato rivisto, eliminando i cablaggi ritenuti non necessari. Alcuni elementi tecnici rimangono così visibili nell’abitacolo, sottolineando il carattere quasi da competizione della vettura.
Per la carrozzeria è stato scelto il Grand Prix White, ricavato prendendo come riferimento la verniciatura di una Porsche storica del 1974 conservata nella collezione della Casa. Ma è soprattutto guardando il frontale che si comprende il significato del nome Flachbau. Il termine tedesco significa letteralmente “costruzione piatta” ed è legato alle celebri 911 “Slant Nose” del passato.
Sulla nuova Flachbau RS il concetto viene reinterpretato attraverso gruppi ottici completamente differenti rispetto a quelli della GT2 RS di partenza. Anabbaglianti e abbaglianti utilizzano sottili elementi LED sovrapposti, mentre le luci diurne hanno uno spessore inferiore a 20 millimetri.
L’ala posteriore genera fino a 554 kg di carico
Il dettaglio più impressionante si trova però nella parte posteriore. Qui compare una nuova ala con supporti a forma di S, una soluzione che richiama le Porsche da competizione e la 911 GT3 R Rennsport. Non è soltanto una scelta estetica. Rispetto all’ala prevista dal kit Manthey per la GT2 RS, quella utilizzata sulla Porsche 911 Flachbau RS si trova circa 5 centimetri più in alto e può essere regolata manualmente su tre differenti configurazioni.
Nella posizione denominata “High Downforce”, Porsche dichiara fino a 554 kg di carico aerodinamico sull’asse posteriore a circa 340 km/h. Un dato enorme, che permette di capire perché dietro questo esemplare unico ci sia stato un vero programma di sviluppo e non soltanto un lavoro di design.
Tre anni di sviluppo e 50 giri al Nürburgring
La Flachbau RS è stata infatti portata anche sul Nürburgring Nordschleife, dove il collaudatore Lars Kern ha completato 50 giri prima della presentazione ufficiale. Particolare attenzione è stata dedicata proprio alla nuova ala. Le prove di durata condotte sul componente sono state equivalenti a circa 150.000 km di utilizzo stradale.
Complessivamente il progetto ha richiesto tre anni di lavoro e ha portato anche alla registrazione di brevetti specifici. Tra questi figurano soluzioni relative al sistema di regolazione dell’ala e ai particolari parafanghi ventilati. Sono numeri che allontanano definitivamente la Flachbau RS dal concetto di semplice esercizio di stile. Porsche ha voluto realizzare un’auto funzionante e sviluppata con criteri molto vicini a quelli adottati per un modello destinato alla pista.
Il boxer biturbo resta da 700 CV
Curiosamente, Porsche non ha ritenuto necessario aumentare la potenza. Dietro rimane quindi il 3.8 boxer biturbo da 700 CV e 750 Nm della GT2 RS. La potenza viene inviata esclusivamente alle ruote posteriori attraverso il cambio PDK a sette rapporti, mentre la velocità massima dichiarata raggiunge i 340 km/h.
La scelta racconta bene la filosofia del progetto. Piuttosto che inseguire una cifra ancora più elevata sul fronte dei cavalli, gli interventi si sono concentrati su peso, aerodinamica e comportamento dinamico. La 911 Flachbau RS diventa così una sorta di ponte tra epoche molto diverse della storia Porsche. Da una parte c’è la GT2 RS 991.2, una delle 911 stradali più potenti ed estreme mai costruite; dall’altra la 935/78 Moby Dick, diventata un’icona delle competizioni anche grazie alle sue forme inconfondibili.
Il risultato, almeno per il momento, resterà un esemplare unico. Ma dopo la registrazione dei nomi Flachbau e Flachbau RS avvenuta nel 2025, vedere finalmente il progetto completo permette di capire fino a che punto Porsche possa spingersi con il programma Sonderwunsch quando personalizzazione, storia e sviluppo da pista vengono messi insieme.