Revisione auto, in Olanda 600.000 vetture rischiano la bocciatura: il motivo

Nei Paesi Bassi la RDW vuole bocciare alla revisione le auto con richiami di sicurezza ancora aperti. Coinvolte circa 600.000 vetture

Revisione auto, in Olanda 600.000 vetture rischiano la bocciatura: il motivo
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Renato Terlisi
Pubblicato il 18 ago 2026

Una revisione auto potrebbe concludersi con una bocciatura ancora prima che il veicolo venga controllato. È quanto potrebbe accadere nei Paesi Bassi, dove la RDW, l’autorità che gestisce immatricolazioni e controlli tecnici, vuole intervenire sulle auto che hanno ancora un richiamo di sicurezza aperto.

Il problema riguarda numeri importanti. Dal 2020 i costruttori avrebbero richiamato circa 2,1 milioni di vetture nei Paesi Bassi per difetti considerati rilevanti per la sicurezza. Di queste, circa 600.000 non sarebbero ancora state sottoposte all’intervento previsto.

La proposta è semplice: un richiamo di sicurezza non eseguito potrebbe diventare motivo sufficiente per non superare l’APK, l’equivalente olandese della nostra revisione periodica. Ma il progetto sta già sollevando dubbi, soprattutto sull’affidabilità del registro utilizzato per verificare gli interventi.

Richiamo ignorato, l’auto potrebbe non superare la revisione

Il cambiamento sarebbe sostanziale. Oggi la revisione serve principalmente a verificare le condizioni effettive del veicolo. Con la nuova impostazione, invece, potrebbe entrare in gioco anche la presenza nel database di un richiamo ancora aperto. La RDW sottolinea che la misura riguarderebbe richiami relativi a problemi che possono compromettere la sicurezza, non semplici difetti secondari. Tra gli esempi vengono citati malfunzionamenti dei freni, possibili rischi di incendio e airbag difettosi.

Solamente nell’ultimo anno sarebbero state inviate comunicazioni di richiamo a circa 400.000 automobilisti, con circa un terzo dei destinatari che non avrebbe successivamente portato la vettura in officina. L’obiettivo è quindi aumentare il numero di auto effettivamente riparate, utilizzando la revisione come ulteriore strumento per convincere i proprietari a completare le campagne previste dai costruttori.

La RDW starebbe valutando anche altre possibilità, tra cui sanzioni e limitazioni alla vendita per le vetture con richiami di sicurezza non risolti. Le comunicazioni potrebbero inoltre arrivare direttamente agli automobilisti attraverso il portale pubblico MijnOverheid.

Il problema è l’affidabilità del registro

La proposta presenta però un punto critico. Secondo le associazioni di settore, il database dei richiami non sarebbe sempre aggiornato in tempo reale. Potrebbe quindi verificarsi una situazione paradossale: il proprietario porta l’auto dal concessionario, completa regolarmente l’intervento previsto dal richiamo, ma nel sistema la vettura continua temporaneamente a risultare non riparata.

In questo caso rischierebbe una bocciatura alla revisione per un problema che, nella realtà, è già stato risolto. Un’altra difficoltà riguarda la disponibilità dei ricambi. Non sempre concessionari e importatori dispongono immediatamente dei componenti necessari per completare una campagna di richiamo.

Un automobilista potrebbe quindi essere intenzionato a effettuare la riparazione, ma non riuscire a farlo prima della scadenza della revisione. È proprio su questi aspetti che si concentrano le principali critiche alla proposta.

Per ora nessuna data per le nuove regole

Per gli automobilisti olandesi non cambia comunque nulla nell’immediato. Per introdurre la bocciatura automatica delle vetture con richiami aperti sarebbe infatti necessaria una modifica della normativa. Al momento non è stata indicata una data per l’eventuale entrata in vigore.

Il dato delle 600.000 auto resta però significativo e spiega perché la RDW voglia rendere più difficile ignorare le campagne di sicurezza. Prima di collegare direttamente richiami e revisione servirà però un sistema capace di distinguere con precisione chi ha realmente ignorato l’intervento da chi lo ha già effettuato o sta semplicemente aspettando la disponibilità dei ricambi.

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