Pagani Huayra R Evo Roadster, 900 CV e 3,2 milioni di euro: il cliente l'ha aspettata 3 anni

Un collezionista messicano riceve una Pagani Huayra R Evo Roadster da 900 CV e 3,2 milioni di euro: è una hypercar esclusiva, riservata alla pista

Pagani Huayra R Evo Roadster, 900 CV e 3,2 milioni di euro: il cliente l'ha aspettata 3 anni
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 25 ott 2026

Tre anni di attesa per un’automobile da 3,2 milioni di euro che non può nemmeno circolare su strada. Potrebbe sembrare un paradosso, ma quando si parla di Pagani le regole dell’automobilismo tradizionale perdono significato. A ricevere una spettacolare Huayra R Evo Roadster è stato un collezionista messicano conosciuto sui social come Don Huayra, proprietario di alcune delle vetture più rare e costose al mondo.

Il nuovo acquisto è un’autentica macchina da corsa, con 900 CV, un V12 aspirato capace di raggiungere regimi elevatissimi e una carrozzeria progettata per ottenere prestazioni estreme in circuito. Il suo proprietario ha scelto di mostrarla pubblicamente il 24 ottobre 2026, durante il Pastejé Automotive Invitational, in Messico. Un debutto che ha attirato l’attenzione anche per una configurazione estetica particolarmente ricercata.

Tre anni di attesa per una Pagani fuori dal comune

La storia di questa Huayra R Evo Roadster comincia nel giugno 2023, quando Don Huayra partecipa a un evento organizzato da Pagani sul circuito di Imola. In quell’occasione pubblica su Instagram un messaggio nel quale immagina l’arrivo di una Pagani R in Messico.

La versione Evo Roadster sarebbe stata presentata ufficialmente soltanto nel febbraio 2024. Non è quindi possibile stabilire con certezza quando sia stato formalizzato l’ordine, ma il desiderio espresso dal collezionista risale a oltre tre anni prima della consegna.

Il nuovo esemplare, identificato con il numero 6, presenta una carrozzeria argentata, ampie superfici in carbonio a vista e dettagli turchesi che ne sottolineano il carattere esclusivo. Prima dell’esposizione pubblica, il proprietario ha avuto l’opportunità di guidarla sul circuito privato del Mexico Drive Resort.

Per Don Huayra non si tratta certo della prima automobile eccezionale. La sua collezione comprende infatti diverse McLaren, tra cui F1, Sabre, Senna e Speedtail, oltre a una Pagani Utopia Roadster e numerose Ferrari.

Un V12 aspirato da 900 CV che arriva a 9.200 giri

La Pagani Huayra R Evo Roadster non è una supercar stradale adattata alla pista, ma un progetto sviluppato esclusivamente per l’utilizzo in circuito. Il suo motore è un V12 aspirato da 6,0 litri, realizzato in collaborazione con HWA. Eroga 900 CV a 8.750 giri/min e sviluppa una coppia massima di 770 Nm.

Il regime massimo raggiunge 9.200 giri/min, un valore che promette una sonorità particolarmente coinvolgente, lontana da quella dei moderni motori turbocompressi. A rendere ancora più impressionanti questi numeri contribuisce il peso dichiarato di appena 1.060 kg. Il rapporto tra massa e potenza evidenzia quanto questa Pagani sia distante dalle tradizionali hypercar di lusso.

Anche l’aerodinamica è stata sviluppata senza i compromessi imposti dall’omologazione stradale. Rispetto alla Huayra R, la Evo Roadster genera il 45% di deportanza in più, grazie a una carrozzeria profondamente rivista e all’imponente alettone posteriore.

Solo 35 esemplari, ma nessuno può circolare su strada

L’esclusività non dipende soltanto dal prezzo. La produzione della Huayra R Evo Roadster è limitata a 35 esemplari, destinati a una clientela che considera l’esperienza di guida in pista parte integrante del possesso di un’automobile.

La vettura non è omologata per la circolazione stradale e non nasce nemmeno per rispettare i regolamenti tecnici di uno specifico campionato. Questo permette a Pagani di concentrarsi sulle prestazioni, sull’aerodinamica e sulle sensazioni di guida, senza dover accettare numerosi compromessi.

Il valore dell’esemplare consegnato in Messico viene stimato in circa 3,2 milioni di euro, una cifra che riflette la rarità del modello e la sua sofisticazione tecnica. Per il collezionista messicano, però, il traguardo più importante sembra essere un altro: dopo oltre tre anni dal primo desiderio espresso pubblicamente, può finalmente portare in circuito una delle Pagani più radicali mai realizzate.

Ti potrebbe interessare: