Fiat Pandina Tributo Autobianchi, torna lo stile della Y10: prezzo e caratteristiche
Fiat Pandina Tributo Autobianchi celebra i 30 anni dall'ultima Y10 con portellone nero, interni esclusivi e motore ibrido da 65 CV. Prezzo da 15.400 euro
L’Autobianchi torna a far parlare di sé, trent’anni dopo la scomparsa del marchio dalle concessionarie. A riportarne in primo piano il nome è Fiat, che ha scelto la sua utilitaria più venduta per celebrare una delle piccole automobili italiane più riconoscibili degli anni Ottanta e Novanta: la Y10.
Nasce così la Fiat Pandina Tributo Autobianchi, una serie speciale che riprende alcuni elementi stilistici della storica citycar, a cominciare dal caratteristico portellone nero. L’arrivo sul mercato italiano è previsto per dicembre 2026, con un prezzo di listino di 20.250 euro, che scende a 15.400 euro attraverso un’offerta finanziaria dedicata.
Trent’anni dopo la Y10, il ritorno del portellone nero
La data scelta per presentare la nuova Pandina non è casuale. Il 21 ottobre 2026 ricorrono esattamente trent’anni dall’immatricolazione dell’ultima Autobianchi Y10, avvenuta il 21 ottobre 1996. Il collegamento tra i due modelli affonda però le radici nel 1985, quando la Y10 debuttò utilizzando una piattaforma derivata da quella della prima Fiat Panda.
Rispetto alla sua parente più essenziale, l’Autobianchi puntava su finiture ricercate e soluzioni estetiche originali, rivolgendosi a un pubblico interessato anche all’eleganza. Il dettaglio più celebre era il portellone posteriore nero, inizialmente discusso ma diventato un segno distintivo della vettura.
La Pandina Tributo Autobianchi lo ripropone nella configurazione bicolore, abbinandolo al tetto nero e all’esclusiva vernice Platino. La carrozzeria può essere scelta anche in versione monocromatica. Completano la personalizzazione gli specchietti neri, le protezioni esterne a contrasto, gli adesivi laterali dedicati e i cerchi in lega diamantati da 15 pollici.
Interni raffinati e motore ibrido da 65 CV
La caratterizzazione prosegue nell’abitacolo, dove Fiat ha privilegiato tonalità chiare e materiali specifici per questa versione. I sedili sono rivestiti in microfibra sabbia chiaro, con un disegno a quadrettoni che richiama l’attenzione riservata ai tessuti delle utilitarie più eleganti del passato.
Sui poggiatesta anteriori compare il logo Tributo Autobianchi, mentre gli inserti dei pannelli porta riprendono la colorazione dei sedili. La fascia centrale della plancia è verniciata in Platino e si accompagna a dettagli nero lucido, volante soft-touch e tappetini dedicati.
Anche la grafica di benvenuto della strumentazione e del sistema multimediale è stata personalizzata. Sul piano meccanico, invece, non sono previste modifiche rispetto alla Pandina Hybrid. Rimane il 1.0 FireFly mild hybrid da 65 CV, una motorizzazione pensata soprattutto per l’impiego urbano e per contenere i costi di utilizzo.
La serie speciale si posiziona al vertice della gamma, affiancando gli allestimenti Pop, Icon e Cross, senza modificare la formula tecnica della vettura prodotta a Pomigliano d’Arco.
Quanto costa la Fiat Pandina Tributo Autobianchi
Il prezzo di listino della Pandina Tributo Autobianchi è fissato a 20.250 euro, mentre l’offerta promozionale permette di scendere a 15.400 euro aderendo al finanziamento Stellantis Financial Services, secondo le condizioni previste.
La commercializzazione italiana inizierà a dicembre 2026. Il lancio arriva in una fase positiva per la Pandina, che nei primi nove mesi dell’anno ha registrato 86.000 immatricolazioni in Italia, confermandosi l’automobile più venduta nel Paese.
In Europa, nello stesso periodo, ha raggiunto quota 100.000 unità, mantenendo la leadership nel segmento A. La nuova edizione punta quindi su un richiamo storico preciso, recuperando l’identità di un marchio che, dalla Bianchina alla A112 fino alla Y10, aveva costruito la propria reputazione attorno alle piccole automobili di carattere.
Con questa operazione Fiat non riporta in vita Autobianchi come marchio autonomo, ma ne trasferisce alcuni tratti distintivi sulla Pandina, attraverso una versione dedicata agli appassionati della tradizione automobilistica italiana.