Mezzo milione di auto vendute in 28 mesi: il modello che spaventa l’Europa
Xiaomi SU7 supera le 500.000 unità vendute in appena 28 mesi. Il colosso cinese accelera sull’auto e prepara il debutto europeo nel 2027
Xiaomi è entrata nel mondo dell’automobile soltanto nel 2024, ma i numeri raggiunti dalla SU7 sembrano quelli di un costruttore presente sul mercato da molto più tempo. La berlina elettrica ha infatti superato 500.000 unità vendute in appena 28 mesi, trasformandosi nel simbolo della rapidissima espansione automobilistica dell’azienda cinese.
Quando la SU7 fu presentata nel marzo 2024, non mancavano dubbi sulla capacità di un gigante dell’elettronica di consumo di competere con aziende che costruiscono automobili da decenni. Poco più di due anni dopo, il quadro è profondamente cambiato.
Il successo nasce da una combinazione particolarmente aggressiva di prezzo, tecnologia, prestazioni e integrazione software. Una formula che Xiaomi vuole adesso estendere a una gamma sempre più ampia, mentre all’orizzonte si avvicina anche il debutto europeo.
Una berlina elettrica da 27.650 euro
Uno dei principali motivi del successo della SU7 è il posizionamento commerciale. In Cina la versione d’ingresso viene proposta a 215.900 yuan, equivalenti a circa 27.650 euro al cambio indicativo. Per questa cifra Xiaomi offre una berlina elettrica tecnologicamente sofisticata e con un’autonomia dichiarata di 720 km secondo il ciclo cinese CLTC. Salendo nella gamma si arriva invece a configurazioni capaci di superare i 900 km dichiarati.
Numeri che hanno permesso alla SU7 di confrontarsi direttamente con modelli di marchi molto più consolidati, dalla Tesla Model 3 alle nuove elettriche dei costruttori tedeschi. Una parte importante della strategia riguarda inoltre il software. Xiaomi sviluppa direttamente l’ecosistema digitale della vettura, sfruttando l’esperienza accumulata nel settore dell’elettronica. Per batterie e produzione industriale può invece contare sulla collaborazione con grandi realtà cinesi, con forniture che coinvolgono CATL e BYD.
Dalle 6.000 alle 30.000 auto al mese
La crescita commerciale è stata rapidissima. Nell’aprile 2024 le consegne della SU7 erano nell’ordine delle 6.000 unità mensili, ma tra la fine dello stesso anno e la primavera del 2025 il ritmo è aumentato fino a raggiungere picchi vicini alle 30.000 vetture mensili.
A sostenere l’interesse ha contribuito anche l’arrivo della SU7 Ultra, variante ad alte prestazioni utilizzata da Xiaomi per rafforzare l’immagine tecnologica e sportiva del modello.
Dopo il fisiologico rallentamento seguito alla prima fase di entusiasmo, nel marzo 2026 Xiaomi è intervenuta con un importante aggiornamento della berlina, migliorando potenza, autonomia ed equipaggiamenti. Da aprile le vendite sono così tornate stabilmente oltre quota 20.000 unità mensili.
Xiaomi non vive più soltanto di SU7
Nel frattempo, la gamma automobilistica si è allargata. Il SUV YU7 ha rapidamente raggiunto volumi ancora superiori rispetto alla berlina: nei primi sette mesi del 2026 avrebbe totalizzato 114.782 unità, contro le 101.540 della SU7, superando complessivamente le 250.000 consegne dal debutto.
L’espansione dell’offerta serve a Xiaomi per conquistare una fetta sempre maggiore del mercato cinese, dove la concorrenza tra produttori di veicoli elettrificati è particolarmente intensa. Nonostante questi risultati, il gruppo potrebbe però non raggiungere l’ambizioso obiettivo fissato per il 2026.
L’obiettivo delle 550.000 auto si allontana
Xiaomi puntava infatti a consegnare 550.000 automobili nel 2026. Tra gennaio e luglio il totale si è fermato a 216.322 vetture, pur rappresentando una crescita del 14,83% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Per centrare il target servirebbero quindi oltre 330.000 ulteriori consegne negli ultimi cinque mesi dell’anno, equivalenti a una media di circa 67.000 vetture al mese. Un ritmo nettamente superiore a quello registrato finora. Il mancato raggiungimento dell’obiettivo non cancellerebbe comunque la velocità con cui Xiaomi è riuscita a costruirsi uno spazio nell’industria automobilistica.
Nel 2027 toccherà all’Europa
Il prossimo passaggio sarà particolarmente importante. Xiaomi prepara infatti il proprio debutto europeo nel 2027, mentre alcuni esemplari destinati alle attività di sviluppo e prova sono già stati avvistati sulle strade spagnole.
Resta da capire con quali modelli, prezzi e configurazioni il costruttore affronterà concretamente il Vecchio Continente. Le condizioni commerciali europee saranno inevitabilmente differenti da quelle cinesi.
Il dato delle 500.000 SU7 vendute in 28 mesi resta però significativo: Xiaomi ha dimostrato di poter trasformare in pochissimo tempo un progetto automobilistico completamente nuovo in un prodotto di massa. E il vero banco di prova, dopo l’esplosione sul mercato domestico, potrebbe essere proprio l’Europa.