Mette un falso limite di 70 km/h accanto all'autovelox: quasi 400 automobilisti multati
In Germania qualcuno ha installato un falso limite di 70 km/h vicino a un autovelox in una zona da 50: quasi 400 multe in tre giorni, poi annullate
Un cartello indica un limite di 70 km/h e gli automobilisti si adeguano. Peccato che quel segnale non sia stato installato dal Comune e che poche decine di metri più avanti un autovelox continui a considerare valido il vero limite di 50 km/h. Risultato: quasi 400 conducenti fotografati in appena tre giorni.
È quanto accaduto a Haldensleben, città della Sassonia-Anhalt, nella Germania orientale, dove uno sconosciuto ha installato un falso segnale stradale proprio nelle vicinanze di un dispositivo per il controllo della velocità.
L’inganno è rimasto in piedi abbastanza a lungo da provocare una valanga di sanzioni. Tra il 4 e il 6 settembre 2026, secondo i dati attribuiti all’emittente pubblica tedesca MDR, sarebbero stati quasi 400 gli automobilisti multati.
Il cartello diceva 70, ma il vero limite era 50 km/h
Il meccanismo era tanto semplice quanto efficace. Sul tratto interessato il limite effettivo era di 50 km/h, mentre il cartello comparso vicino all’autovelox indicava 70. Un conducente che si fosse fidato della segnaletica avrebbe quindi potuto aumentare la velocità credendo di rispettare perfettamente il Codice della strada. L’autovelox, però, continuava a rilevare le infrazioni sulla base del limite legale di 50 km/h.
Il falso cartello era sufficientemente credibile da sembrare autentico a una prima occhiata. In realtà si trattava di una costruzione artigianale composta da un disco circolare, una staffa e un tubo, assemblati senza utilizzare necessariamente gli stessi componenti della normale segnaletica ufficiale.
Nonostante questo, è rimasto al suo posto per tre giorni prima che le autorità si accorgessero dell’anomalia e provvedessero alla rimozione. Nel frattempo, il sistema aveva già registrato centinaia di presunte violazioni.
Il Comune cancella tutte le multe
Una volta scoperto cosa era accaduto, l’amministrazione locale ha deciso di annullare le sanzioni generate nel periodo interessato.
La cancellazione, secondo quanto riportato, riguarderebbe tutte le multe emesse durante quel fine settimana, comprese quelle nei confronti degli automobilisti che stavano viaggiando a una velocità superiore persino ai 70 km/h mostrati dal cartello non autorizzato.
La decisione comporta inevitabilmente la rinuncia agli importi che sarebbero stati incassati attraverso quei procedimenti, ma elimina soprattutto una situazione paradossale: automobilisti sanzionati dopo essersi trovati davanti a una segnaletica apparentemente ufficiale che indicava un limite differente da quello utilizzato dall’autovelox.
La polizia cerca chi ha installato il falso segnale
Rimane adesso da capire chi abbia materialmente costruito e posizionato il cartello. La polizia non starebbe trattando l’episodio come una semplice bravata. Secondo le informazioni disponibili, gli investigatori valutano infatti un possibile caso di usurpazione di funzioni pubbliche, dal momento che l’installazione della segnaletica stradale compete alle autorità preposte.
Al momento, tuttavia, il responsabile non sarebbe stato identificato. Anche l’intenzione precisa dietro al gesto resta quindi da accertare. La vicenda di Haldensleben dimostra quanto possa bastare un singolo segnale apparentemente autentico per modificare il comportamento di centinaia di conducenti. Chi transitava in quel tratto aveva davanti agli occhi un limite di 70 km/h e, inevitabilmente, poteva ritenerlo valido.
L’autovelox, invece, continuava a conoscere una sola regola: il limite era ancora 50 km/h. E in appena tre giorni la differenza tra quei due numeri è stata sufficiente per produrre quasi 400 multe, poi cancellate in blocco dal Comune.