Maserati Ghibli compie 60 anni: la rarissima SS custodita dalla famiglia del Tridente
Maserati celebra i 60 anni della Ghibli con una SS Coupé del 1970 appartenente alla famiglia Maserati: V8 da 335 CV, storia e certificazione Classiche
Sessant’anni dopo il debutto al Salone dell’Automobile di Torino, la Maserati Ghibli torna protagonista a Modena attraverso un esemplare che custodisce una parte importante della storia del Tridente. Si tratta di una Ghibli SS Coupé del 1970, appartenente alla famiglia Maserati e recentemente certificata dal programma Maserati Classiche. Una vettura che racconta l’epoca d’oro delle gran turismo italiane, quando eleganza e prestazioni convivevano sotto carrozzerie disegnate dai più grandi stilisti dell’automobile. La ricorrenza del 3 novembre 2026 offre anche l’occasione per ripercorrere le origini di un modello capace di lasciare un segno profondo nel design sportivo.
Maserati Ghibli SS, il V8 da 335 CV che raggiungeva 280 km/h
L’esemplare protagonista delle celebrazioni venne prodotto il 25 novembre 1970 per il mercato italiano. Identificato dal telaio AM115/491948, presenta una carrozzeria firmata Ghia nella configurazione 2+2 posti, oggi verniciata in Giallo Fly, mentre il colore originale era Oro Longchamps. L’abitacolo conserva gli interni in pelle nera dell’epoca.
Sotto il lungo cofano trova posto un V8 di 4,9 litri alimentato a carburatori, capace di sviluppare 335 CV. La trasmissione è affidata a un cambio manuale ZF a cinque rapporti, mentre la velocità massima dichiarata raggiunge i 280 km/h. Numeri particolarmente significativi per un’automobile costruita oltre mezzo secolo fa, pensata per affrontare lunghi trasferimenti senza sacrificare le prestazioni.
La certificazione ottenuta attraverso Maserati Classiche ne documenta le caratteristiche e il legame con la storia del marchio. Cristiano Bolzoni, responsabile della divisione, ha sottolineato l’importanza di preservare non soltanto le automobili, ma anche le competenze tecniche e artigianali che ne hanno accompagnato la realizzazione.
Dal Salone di Torino del 1966 alla Ghibli Spyder
La prima Maserati Ghibli venne presentata il 3 novembre 1966 al Salone dell’Automobile di Torino. Il progetto portava la firma di Giorgetto Giugiaro, allora alla Carrozzeria Ghia, che disegnò una coupé caratterizzata da un frontale affilato, fari a scomparsa, cofano lunghissimo e coda fastback.
La particolare architettura della vettura era favorita anche dalla lubrificazione a carter secco del motore V8, soluzione che permetteva di collocare il propulsore più in basso e mantenere una linea estremamente filante. Il nome Ghibli richiamava il vento caldo del Nord Africa, seguendo una tradizione già consolidata nella denominazione dei modelli Maserati.
La commercializzazione iniziò nel 1967, seguita nel 1969 dalla Spyder, disponibile anche con hard-top. Nel 1970 arrivò il motore maggiorato da 4,9 litri delle versioni SS. Il successo internazionale coinvolse anche Henry Ford II, che acquistò una Ghibli e la fece esporre al Centro Stile Ford di Detroit affinché i designer potessero studiarne le forme.
Le celebrazioni a Modena e l’eredità della GranTurismo
Il sessantesimo anniversario coinvolge il Maserati Owners Club Italy, con una visita alla sede modenese e la presenza di automobili storiche particolarmente significative. Tra queste figurano una Ghibli Spyder della Collezione Umberto Panini, diverse Quattroporte III e una Ghibli II Primatist.
La ricorrenza coincide anche con i cinquant’anni della Quattroporte III, presentata il 3 novembre 1976, e con il trentesimo anniversario del record motonautico stabilito da Guido Cappellini nel 1996 con uno scafo equipaggiato con motore Maserati. L’impresa ispirò la Ghibli II Primatist del 1997, prodotta in appena 36 esemplari.
Oggi l’eredità della Ghibli originale prosegue idealmente nella Maserati GranTurismo, proposta con motorizzazioni termiche ed elettriche. A custodire materialmente questo patrimonio contribuisce Maserati Classiche, programma avviato nel 2021 e oggi inserito nel progetto BOTTEGAFUORISERIE. Attraverso verifiche tecniche, documentazione d’archivio e certificazioni di autenticità, la divisione tutela vetture storiche con oltre vent’anni di vita, oltre a modelli speciali e serie limitate.