Peugeot 504 Riviera, il capolavoro di Pininfarina scomparso nel nulla da oltre 50 anni

Peugeot 504 Riviera, la shooting brake disegnata da Pininfarina nel 1971, è scomparsa dopo il 1972. Una replica del 2022 ne ha riportato in vita lo stile

Peugeot 504 Riviera, il capolavoro di Pininfarina scomparso nel nulla da oltre 50 anni
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Giulia Darante
Pubblicato il 29 ott 2026

Ci sono automobili che entrano nella storia grazie al successo commerciale e altre che diventano leggendarie proprio perché non sono mai arrivate nelle concessionarie. La Peugeot 504 Riviera appartiene alla seconda categoria. Disegnata da Pininfarina e presentata nel 1971, questa raffinata shooting brake anticipava un concetto di automobile che avrebbe trovato spazio sul mercato soltanto molti anni dopo.

La sua vicenda, però, nasconde un mistero. Dopo essere stata esposta in diversi saloni internazionali, la vettura scomparve nel 1972, lasciando dietro di sé fotografie, testimonianze e interrogativi mai risolti.

Per oltre mezzo secolo nessuno è riuscito a stabilire con certezza dove sia finito l’esemplare originale. Nel 2022, una ricostruzione realizzata in Gran Bretagna ha restituito forma a una delle creazioni più affascinanti nate dalla collaborazione tra Peugeot e il carrozziere torinese.

Peugeot 504 Riviera, la shooting brake che anticipò i tempi

La storia comincia nell’autunno del 1971, quando Pininfarina presenta al Salone di Parigi una reinterpretazione della Peugeot 504. La casa francese aveva già ottenuto risultati importanti con berlina, coupé e cabriolet, ma il carrozziere italiano decise di esplorare una strada differente.

Nacque una shooting brake a tre porte, capace di combinare l’eleganza di una coupé con la versatilità di una station wagon. La Riviera era pensata per il tempo libero, con particolare attenzione a una clientela interessata a viaggiare trasportando bagagli e attrezzature sportive.

Il profilo era caratterizzato da superfici vetrate laterali curve, una coda rastremata e un piccolo spoiler integrato nella parte superiore del tetto.

Anche l’abitacolo esprimeva una ricercatezza insolita per una familiare dell’epoca. I sedili erano rivestiti in pelle color crema, con particolari neri, mentre il vano bagagli presentava un fondo in legno di noce impreziosito da guide in alluminio. Abbattendo i sedili posteriori si otteneva un piano di carico completamente orizzontale.

Motore da 104 CV e il mistero della scomparsa nel 1972

Sotto la carrozzeria, la Peugeot 504 Riviera conservava la meccanica del modello di derivazione. Il motore era un quattro cilindri 2.0 a iniezione, capace di sviluppare 104 CV, abbinato a un cambio manuale a quattro rapporti e alla trazione posteriore.

Nonostante l’interesse suscitato dal prototipo, Peugeot decise di non avviarne la produzione, probabilmente considerando troppo limitate le prospettive commerciali di una carrozzeria tanto particolare. La Riviera continuò comunque a essere esposta in diverse manifestazioni automobilistiche.

L’ultima apparizione documentata risale al Salone di Barcellona del 1972, quando venne presentata con una verniciatura più scura rispetto a quella originale. Successivamente sarebbe stata venduta in Spagna, ma da quel momento se ne persero completamente le tracce.

Alcune ipotesi la collocano nella collezione privata di un appassionato spagnolo o tedesco, senza tuttavia riscontri verificabili. Rimane persino un dubbio sul numero di vetture realizzate: Pininfarina ha sempre indicato un solo esemplare, mentre altre ricostruzioni ipotizzano l’esistenza di un prototipo funzionante e di un modello statico.

Nel 2022 una replica ha riportato in vita la Riviera

L’assenza dell’originale non ha cancellato l’interesse per questa particolare Peugeot. Nel 2022, un collezionista britannico ha portato a termine un progetto di ricostruzione basato su una Peugeot 504 Cabriolet. Il lavoro, durato circa tre anni, è stato affidato ad artigiani e specialisti inglesi, chiamati a riprodurre una carrozzeria della quale non erano disponibili i disegni tecnici originali.

Per ricostruirne le proporzioni sono state utilizzate fotografie storiche, documentazione d’archivio, scansioni tridimensionali e strumenti di progettazione CAD. Il risultato è una replica funzionante, capace di riproporre le forme della Riviera e di riportarle su strada.

Non si tratta naturalmente dell’automobile presentata da Pininfarina nel 1971, la cui sorte rimane sconosciuta. La ricostruzione permette però di osservare nuovamente un progetto che aveva immaginato, con largo anticipo, l’incontro tra eleganza sportiva e praticità familiare.

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