Porsche 911 Ruf Project Dragon, l'esemplare unico che può valere 8 milioni di dollari

La Ruf Project Dragon del 1998 arriva all'asta con una stima fino a 8 milioni di dollari. Ha 630 CV, carrozzeria in carbonio e appena 1.221 km

Porsche 911 Ruf Project Dragon, l'esemplare unico che può valere 8 milioni di dollari
G D
Giulia Darante
Pubblicato il 28 ott 2026

Esistono Porsche 911 che valgono una fortuna per la loro storia sportiva, altre per la rarità e alcune per le trasformazioni ricevute. Poi ci sono automobili che sfuggono alle classificazioni tradizionali, perché dietro un aspetto familiare nascondono un progetto completamente indipendente. È il caso della Ruf Project Dragon, una straordinaria creazione del 1998 che potrebbe raggiungere gli 8 milioni di dollari all’asta.

La vettura sarà protagonista di una vendita organizzata a novembre da Gooding Christie’s, con una valutazione compresa tra 6 e 8 milioni di dollari, equivalenti a circa 5,3-7,2 milioni di euro.

Una cifra che potrebbe stabilire un nuovo riferimento per le automobili firmate Ruf, il costruttore tedesco che ha costruito la propria reputazione sviluppando sportive estreme a partire dall’architettura della Porsche 911.

Ruf Project Dragon, una Porsche 911 che non è una semplice elaborazione

Per comprendere il valore della Project Dragon bisogna partire dalla sua origine. Non si tratta di una normale Porsche modificata, né di un restomod realizzato molti anni dopo la produzione del modello originale.

La vettura è stata costruita su misura da Ruf, utilizzando come riferimento tecnico la CTR2 Sport, una delle creazioni più rappresentative dell’azienda di Pfaffenhausen. Il progetto appartiene alla stessa tradizione che aveva portato alla nascita della celebre Yellowbird, automobile capace di rendere Ruf un nome riconosciuto anche fuori dalla cerchia degli appassionati Porsche.

La Project Dragon è però un esemplare unico, sviluppato per soddisfare richieste specifiche e caratterizzato da soluzioni non condivise con una normale produzione di serie. La sua identità è quindi legata tanto alla meccanica quanto all’esclusività della costruzione, un elemento determinante quando si parla di collezionismo automobilistico.

Carrozzeria in carbonio e design firmato Tony Hatter

L’aspetto della Project Dragon richiama immediatamente quello della Porsche 911 della generazione 993, ma la carrozzeria è stata sviluppata appositamente. A disegnarla è stato Tony Hatter, designer conosciuto proprio per il lavoro svolto sulle forme della 911 degli anni Novanta.

Per questa creazione è stata realizzata una carrozzeria in fibra di carbonio, materiale scelto per contenere la massa e consentire una costruzione dedicata. La vistosa verniciatura arancione distingue ulteriormente l’automobile, accentuando il contrasto tra le proporzioni classiche della 911 e il carattere decisamente più aggressivo del progetto Ruf.

Anche la componentistica è stata selezionata in funzione delle prestazioni. Sono presenti freni carboceramici, sospensioni Bilstein PSS10 e un roll-bar sviluppato internamente dal costruttore tedesco. Non sono semplici accessori estetici, ma interventi che contribuiscono a definire il comportamento dinamico di una sportiva concepita per gestire potenze molto elevate.

Motore boxer da 630 CV e appena 1.221 chilometri percorsi

Sotto la carrozzeria si trova un sei cilindri boxer raffreddato ad aria, una configurazione profondamente legata alla tradizione delle Porsche più apprezzate dai collezionisti. Il propulsore sviluppa 463 kW, equivalenti a 630 CV, raggiunti a 6.500 giri al minuto. Una potenza che colloca la Project Dragon tra le realizzazioni Ruf più estreme della sua epoca.

A rendere particolarmente interessante questo esemplare contribuisce anche il chilometraggio: il contachilometri indica appena 1.221 chilometri, un dato eccezionalmente contenuto per una vettura del 1998. La combinazione tra costruzione su commissione, carrozzeria esclusiva, prestazioni e percorrenza limitata spiega perché la valutazione sia così distante da quella di una Porsche 911 tradizionale.

Naturalmente, la stima di Gooding Christie’s non rappresenta ancora un prezzo di vendita. Saranno le offerte degli acquirenti a determinare il valore effettivo della vettura. Se dovesse raggiungere la fascia superiore della valutazione, la Project Dragon potrebbe diventare una delle Ruf più costose mai passate sotto il martello di una casa d’aste.

Ti potrebbe interessare: