Compra un'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio a 25.000 euro: dopo tre mesi arriva il conto
Compra un'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio con 193.000 km per 25.000 euro, ma dopo tre mesi deve affrontare guasti e riparazioni per circa 4.700 euro
Un’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio con motore V6 biturbo da 510 CV a circa 25.000 euro sembra un’occasione difficile da lasciarsi sfuggire. Soprattutto considerando che parliamo di una delle berline sportive più apprezzate degli ultimi anni. Ma quando il contachilometri segna 193.000 km, il prezzo particolarmente conveniente può nascondere qualche sorpresa.
È quanto ha scoperto un automobilista britannico che, lo scorso luglio, ha acquistato una Giulia Quadrifoglio del 2018 per 21.000 sterline, equivalenti a circa 25.000 euro. Dopo tre mesi ha deciso di raccontare quanto gli sia costato realmente l’affare.
Il risultato? Quasi 4.700 euro di interventi, diversi problemi meccanici e un conto complessivo ormai vicino ai 30.000 euro. Nonostante tutto, il proprietario continua a considerare la sua Alfa Romeo un acquisto riuscito.
I primi guasti dopo l’acquisto
La vettura si presentava inizialmente in condizioni estetiche molto buone, nonostante il chilometraggio elevato. Anche la documentazione relativa alla manutenzione sembrava rassicurante. Attraverso una verifica ufficiale, il proprietario ha scoperto che nei primi sei anni erano state spese circa 13.000 sterline, equivalenti a 15.000 euro, per mantenere l’automobile in efficienza.
Poco dopo l’acquisto, però, si è accesa la spia del motore e la Giulia si è fermata. Dopo aver aggiunto 15 litri di benzina, il propulsore ha ripreso a funzionare normalmente. Inizialmente il problema sembrava dipendere dal livello insufficiente di carburante. Due settimane più tardi, tuttavia, la situazione si è ripetuta con il serbatoio ancora mezzo pieno.
La diagnosi ha individuato un malfunzionamento della pompa del carburante. Uno specialista Alfa Romeo ha sostituito la pompa e il relativo modulo elettronico, scoprendo anche che la vettura non aveva ricevuto diversi aggiornamenti software.
Sono stati quindi eseguiti dieci aggiornamenti, compreso quello relativo all’indicatore del carburante. Il primo conto ha raggiunto 1.428 sterline, circa 1.700 euro.
Sospensioni usurate e nuove riparazioni: il conto continua a salire
Le difficoltà non sono terminate con la sostituzione della pompa. Dopo l’intervento, la Giulia ha manifestato problemi durante il rifornimento e successivamente una perdita di carburante. Un ulteriore controllo ha individuato un problema nel montaggio della nuova pompa, risolto dallo specialista.
Restava poi un rumore proveniente dalle sospensioni posteriori, già presente al momento dell’acquisto. L’ispezione ha evidenziato l’usura di diversi componenti, tra cui bracci superiori, giunti sferici e altri elementi della sospensione.
La riparazione si è rivelata particolarmente costosa perché alcuni giunti non vengono commercializzati separatamente, rendendo necessaria la sostituzione dei gruppi completi. Il costo di alcuni componenti raggiungeva 500 euro ciascuno, IVA e manodopera escluse.
Il proprietario ha inoltre deciso di eliminare le molle ribassate installate precedentemente, riportando l’assetto all’altezza originale. È stato sostituito anche un ammortizzatore posteriore, con un intervento effettuato gratuitamente dall’officina.
Nonostante le riparazioni, rimane un leggero rumore che il meccanico ha consigliato di monitorare. Questa seconda serie di lavori è costata quasi 2.000 sterline.
Quasi 30.000 euro complessivi, ma il proprietario non si pente
Considerando gli interventi effettuati nei primi mesi, la spesa per le riparazioni ha raggiunto quasi 4.000 sterline, equivalenti a circa 4.700 euro. Aggiungendo il prezzo iniziale, l’investimento complessivo si avvicina alle 25.000 sterline, ovvero circa 30.000 euro, senza considerare carburante e assicurazione.
Una cifra sensibilmente superiore a quella preventivata, ma che non ha cancellato l’entusiasmo del proprietario. Il ritorno all’assetto originale ha migliorato la praticità quotidiana, riducendo il rischio di danneggiare lo splitter anteriore sui dossi.
Soprattutto, il V6 biturbo da 510 CV continua a offrire prestazioni e sensazioni di guida che rendono speciale questa berlina, nonostante i quasi 200.000 chilometri percorsi. L’esperienza dimostra quanto sia importante valutare attentamente le condizioni meccaniche di una sportiva usata, senza lasciarsi conquistare esclusivamente dal prezzo.
Per questo automobilista britannico, almeno finora, il piacere di guidare la Giulia Quadrifoglio continua a giustificare le spese impreviste.