Aston Martin Virage Vacances, la station wagon V8 da 475 CV che vale oltre 200.000 euro
Aston Martin Virage Vacances Shooting Brake del 1993 all'asta: sette posti, V8 da 475 CV, cambio manuale e una carrozzeria realizzata in un unico esemplare
Una Aston Martin con sette posti, un bagagliaio da station wagon e un poderoso motore V8 sotto il cofano. Sembra una combinazione improbabile per un marchio legato alle gran turismo britanniche, eppure nel 1993 prese forma una vettura capace di riunire tutte queste caratteristiche. Si chiama Aston Martin Virage Vacances Shooting Brake ed è una delle interpretazioni più particolari della sportiva inglese.
Realizzata su richiesta di un facoltoso cliente tedesco, presenta una carrozzeria allungata, una meccanica profondamente modificata e una configurazione praticamente irripetibile. Ora questo esemplare si prepara a cambiare proprietario attraverso un’asta negli Stati Uniti, con una valutazione che potrebbe superare i 200.000 euro.
Da coupé sportiva a station wagon a sette posti
La storia comincia con la Virage, presentata nel 1988 per sostituire la precedente generazione delle Aston Martin V8. Costruita artigianalmente, utilizzava una piattaforma derivata dalla Lagonda e conservava il caratteristico otto cilindri britannico. L’esemplare protagonista della vendita risale al 1993, porta il numero di telaio 50005 e fu acquistato originariamente dal tedesco Roland Muller.
Dopo la consegna, il proprietario affidò l’automobile al reparto Aston Martin Works Service, incaricandolo di trasformarla in una shooting brake con sette posti. L’intervento comportò una profonda revisione della carrozzeria e l’allungamento del passo di circa 30 centimetri, necessario per ricavare maggiore spazio nell’abitacolo e nella zona posteriore.
Aston Martin realizzò complessivamente sette station wagon derivate dalla Virage, ma questa presenta caratteristiche differenti dalle altre sei, commissionate dal sultano del Brunei. Queste ultime avevano infatti un passo allungato di circa 40 centimetri. La Vacances rimane quindi un esemplare unico per configurazione e dimensioni, con una personalità distinta dalle altre trasformazioni.
Motore V8 da 6,3 litri e cambio manuale a sei marce
La Virage del 1993 montava inizialmente un V8 da 5,3 litri capace di sviluppare 335 CV. Durante la trasformazione, però, il propulsore originale venne sostituito con un’unità di cilindrata superiore, portata a 6,3 litri, che consentì di raggiungere una potenza di 475 CV.
L’incremento delle prestazioni rese necessario intervenire anche sulla ciclistica. Aston Martin modificò le sospensioni per gestire il peso aggiuntivo della carrozzeria allungata e installò un impianto frenante potenziato. L’obiettivo era conservare caratteristiche dinamiche adeguate nonostante le dimensioni e la massa superiori rispetto alla coupé di partenza.
Un’ulteriore modifica arrivò successivamente, quando il cambio automatico a tre rapporti venne sostituito con una trasmissione manuale a sei marce. Una scelta particolarmente interessante per gli appassionati di guida, considerando che questa station wagon combina una configurazione familiare con una meccanica tipicamente sportiva. Sul portellone posteriore, inoltre, la denominazione Virage ha lasciato spazio alla scritta Vacances.
Aston Martin Vacances all’asta: prezzo e chilometraggio
La particolare shooting brake sarà proposta il 27 gennaio a Phoenix, in Arizona, durante un’asta organizzata da RM Sotheby’s. Il contachilometri indica poco più di 51.000 chilometri, un valore relativamente contenuto per un’automobile che ha ormai superato i trent’anni.
La casa d’aste prevede una vendita compresa tra 180.000 e 225.000 euro, una valutazione significativa ma non particolarmente elevata se confrontata con quella di altre Aston Martin rare. Il prezzo definitivo dipenderà naturalmente dall’interesse dei collezionisti e dalle offerte presentate.
A rendere speciale questa vettura non è soltanto la rarità. La combinazione tra carrozzeria familiare, sette posti, motore V8 maggiorato e cambio manuale racconta una stagione nella quale i clienti più facoltosi potevano commissionare trasformazioni profondamente personalizzate. Una Aston Martin pensata per viaggiare con tutta la famiglia, senza rinunciare alle prestazioni di una gran turismo.