Lampeggiante blu sull'auto privata: denunciato, rischia fino a 5 anni

Un 58enne è stato denunciato dopo essere stato fermato con un lampeggiante blu sul parabrezza della propria auto. Rischia fino a 5 anni di reclusione

Lampeggiante blu sull'auto privata: denunciato, rischia fino a 5 anni
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 29 lug 2026

Un controllo stradale della Polizia Locale dell’Unione Pedemontana Parmense ha portato alla denuncia di un automobilista trovato alla guida con un lampeggiante blu removibile posizionato sul parabrezza della propria vettura. L’episodio è avvenuto a Sala Baganza, in provincia di Parma, e ha portato al sequestro del dispositivo, oltre al fermo amministrativo del veicolo per ulteriori irregolarità.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il conducente, un cittadino comunitario di 58 anni residente a Parma e incensurato, rischia ora una pena compresa tra 2 e 5 anni di reclusione per la detenzione illecita di un dispositivo che simula quelli utilizzati dalle forze di polizia.

Il controllo della Polizia Locale e il sequestro del lampeggiante

I fatti risalgono alla mattinata di venerdì, quando gli agenti hanno fermato l’automobilista durante un posto di controllo lungo via Maestri, a Sala Baganza, mentre viaggiava in direzione Felino. Nel corso delle verifiche di rito, gli operatori hanno notato sul parabrezza dell’auto un lampeggiante blu removibile, simile a quelli in dotazione ai mezzi delle forze dell’ordine.

Il dispositivo era spento al momento del controllo, ma dopo averne verificato il funzionamento gli agenti hanno proceduto al sequestro, mettendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’automobilista avrebbe dichiarato di aver acquistato il lampeggiante su una piattaforma di vendita online, sostenendo di non averlo mai utilizzato. La circostanza, tuttavia, non ha evitato la denuncia.

Auto con targa estera e documentazione mancante

Durante gli accertamenti sono emerse anche ulteriori violazioni. L’uomo stava infatti guidando un’auto con targa estera, pur essendo residente in Italia, senza essere in possesso della documentazione obbligatoria che dimostrasse il titolo e la durata della disponibilità del veicolo.

Per questo motivo è stato disposto anche il fermo amministrativo dell’auto, oltre a una sanzione amministrativa compresa tra 250 e 1.000 euro, ridotta a 175 euro in caso di pagamento entro cinque giorni.

Cosa prevede la normativa

L’utilizzo o la detenzione di dispositivi che simulano quelli in dotazione alle forze di polizia è disciplinato dalla normativa italiana e può comportare conseguenze di natura penale. I lampeggianti blu sono infatti riservati ai veicoli autorizzati impegnati nello svolgimento di servizi di emergenza o di pubblica sicurezza e il loro impiego da parte di soggetti non autorizzati è vietato.

Nel caso di Sala Baganza, il dispositivo non risultava in funzione durante il controllo, ma è stato comunque sequestrato perché ritenuto idoneo a simulare quelli utilizzati dalle forze dell’ordine. Sarà ora l’Autorità Giudiziaria a valutare la posizione del conducente e gli sviluppi del procedimento.

L’episodio rappresenta anche un richiamo all’importanza di verificare la conformità degli accessori installati sui veicoli. Dispositivi acquistabili online o facilmente reperibili sul mercato non possono essere montati o detenuti liberamente se richiamano equipaggiamenti riservati ai mezzi di soccorso o alle forze di polizia. Allo stesso modo, chi circola con un veicolo immatricolato all’estero deve rispettare gli obblighi documentali previsti dalla normativa italiana, per evitare sanzioni e il fermo del mezzo.

Ti potrebbe interessare: