Porsche dice addio a Bugatti e Rimac: vende tutto e incassa circa un miliardo di euro
Porsche completa la vendita delle quote in Bugatti Rimac e Rimac Group per circa un miliardo di euro, chiudendo una collaborazione iniziata nel 2018
Porsche chiude definitivamente un capitolo importante della propria storia recente. Il costruttore tedesco ha completato la vendita di tutte le partecipazioni detenute in Rimac Group e Bugatti Rimac, incassando complessivamente circa un miliardo di euro. La separazione, annunciata in primavera, è diventata effettiva il 9 settembre 2026 dopo l’approvazione delle autorità competenti.
L’operazione arriva in una fase delicata per Porsche, impegnata a rafforzare la propria posizione finanziaria e a concentrare maggiormente le risorse sul business automobilistico. Si conclude così una collaborazione con Rimac iniziata otto anni fa e successivamente diventata centrale anche per il futuro di Bugatti.
Porsche vende il 45% di Bugatti Rimac
Il rapporto era iniziato nel 2018, quando Porsche aveva investito per la prima volta nella società fondata da Mate Rimac. Negli anni successivi la partecipazione era progressivamente aumentata, fino alla svolta del 2021. Con la nascita di Bugatti Rimac, Rimac Group aveva ottenuto il 55% della nuova società, mentre Porsche controllava il restante 45%. Parallelamente, il costruttore di Stoccarda possedeva direttamente anche il 20,6% di Rimac Group.
Entrambe le partecipazioni sono state cedute integralmente a un consorzio guidato dal fondo statunitense HOF Capital, affiancato da BlueFive Capital, con sede ad Abu Dhabi, e dalla famiglia Sawiris. Porsche ricaverà dall’operazione circa un miliardo di euro. Di questa cifra, 250 milioni saranno destinati agli impegni pensionistici, mentre il resto contribuirà a rafforzare le finanze del gruppo.
La cessione migliora le previsioni finanziarie
L’impatto dell’operazione è abbastanza importante da modificare anche le prospettive finanziarie per il 2026. Porsche prevede ora per l’attività automobilistica un margine del flusso di cassa netto compreso tra il 5,5 e il 7,5%, contro il precedente intervallo del 3-5% calcolato senza gli effetti delle cessioni.
La vendita di Rimac rientra in un processo di riorganizzazione più ampio. Da quando Michael Leiters ha assunto la guida della Casa a gennaio, è stato avviato un piano che prevede quasi 5.000 tagli di posti di lavoro e la dismissione di attività considerate non essenziali. Ad agosto Porsche aveva inoltre annunciato la vendita della società di consulenza MHP a Tata Consultancy Services, con un valore d’impresa indicato in 320 milioni di euro.
Per Bugatti inizia una nuova fase
Dietro il riassetto ci sono anche le difficoltà incontrate sul mercato cinese e una domanda di auto elettriche premium cresciuta meno rapidamente rispetto alle aspettative. Porsche sta quindi rivedendo il ritmo della propria transizione elettrica e concentrando le risorse sulle attività considerate strategiche.
La separazione produce conseguenze importanti anche per Bugatti. Con l’uscita di Porsche, il marchio francese si allontana ulteriormente dall’epoca Volkswagen iniziata alla fine degli anni Novanta e caratterizzata da modelli come Veyron e Chiron.
Cambia anche la guida dell’azienda. Christophe Piochon lascia la presidenza di Bugatti Automobiles e l’incarico di COO di Bugatti Rimac. Al suo posto arriva direttamente Mate Rimac, che assume la presidenza di Bugatti Automobiles, mentre Marko Brkljačić diventa COO di Bugatti Rimac.
Per Porsche, invece, l’operazione chiude definitivamente un investimento iniziato nel 2018: niente più quote né in Rimac Group né in Bugatti Rimac, in cambio di liquidità utile a sostenere il profondo riassetto del costruttore tedesco.