Ineos Grenadier punta all'esercito UK: nove versioni militari per sostituire i Land Rover
Ineos Grenadier entra nella corsa per il programma Light Mobility Vehicle dell'esercito britannico con nove configurazioni militari, compresa una nuova versione protetta
Era nato come erede spirituale del vecchio Land Rover Defender e adesso potrebbe finire per sostituirlo anche in un contesto molto diverso dalle strade e dai percorsi fuoristrada dei clienti privati. Ineos Grenadier è infatti al centro della proposta preparata per il programma Light Mobility Vehicle del Ministero della Difesa britannico.
L’obiettivo del programma è rinnovare parte della flotta leggera dell’esercito, sostituendo mezzi ormai anziani come i Pinzgauer e i Land Rover Wolf, le versioni militari dei Defender 90 e 110 impiegate per decenni dalle forze armate britanniche.
Per partecipare alla competizione Ineos Automotive ha costituito a giugno Team Grenadier. Al gruppo si sono ora aggiunte Hobson Industries e TVS Supply Chain Solutions, aziende specializzate rispettivamente in attività che comprendono ricondizionamento e supporto delle flotte e nella gestione della catena di fornitura. Affiancheranno i partner già presenti SMT Defence e NMS UK.
Dal Defender al Grenadier
La candidatura assume un significato particolare considerando la storia del Grenadier. Il progetto nacque dopo l’uscita di produzione del Defender originale, avvenuta nel gennaio 2016 dopo quasi settant’anni. Jaguar Land Rover riportò successivamente sul mercato quel nome con un fuoristrada completamente nuovo e più sofisticato.
Jim Ratcliffe, fondatore di Ineos e storico estimatore del Defender, aveva inizialmente tentato di acquistare da Land Rover le attrezzature del vecchio modello per mantenerlo in produzione. Di fronte al rifiuto, decise di sviluppare un veicolo proprio.
Il risultato fu il Grenadier, costruito intorno a una filosofia volutamente tradizionale: telaio a longheroni, assali rigidi e una carrozzeria squadrata, con un’impostazione orientata alla robustezza e all’impiego fuoristrada. Ratcliffe ha indicato in circa 1,5 miliardi di euro l’investimento necessario per portarlo sul mercato. Ora quella stessa impostazione viene utilizzata come base per una famiglia destinata all’impiego militare.
Nove configurazioni per l’esercito
Team Grenadier ha sviluppato nove configurazioni militari del fuoristrada per competere nel programma britannico. Alcune saranno mostrate a DVD2026, manifestazione dedicata ai veicoli della difesa in programma il 16 e 17 settembre presso UTAC Millbrook, nel Regno Unito.
Tra le novità più interessanti c’è l’Enhanced Protection Vehicle, variante blindata che si aggiunge al General-Purpose Vehicle e al Multi-Role Light Vehicle già mostrati in precedenza.
L’arrivo della versione protetta amplia quindi sensibilmente il raggio d’impiego ipotizzato per il Grenadier. L’analista di veicoli militari Nicholas Drummond ha sottolineato come la sua presentazione sia arrivata quando molti avevano ormai ridimensionato le possibilità del modello nella gara LMV.
Una versione con protezione integrata
Particolare attenzione è rivolta proprio all’Enhanced Protection Vehicle. La configurazione utilizza una cellula protetta con caratteristiche pensate fin dall’origine per offrire una maggiore resistenza alle esplosioni, anziché limitarsi ad aggiungere protezioni a un veicolo convenzionale.
Il confronto inevitabile è con il controverso Snatch Land Rover utilizzato dall’esercito britannico. Quel mezzo era stato originariamente concepito per compiti nell’Irlanda del Nord e non per affrontare ordigni improvvisati nei teatri di guerra successivi. Entro la fine del 2008, 37 militari britannici erano morti a bordo di Snatch Land Rover in Iraq e Afghanistan, alimentando durissime polemiche sulla loro protezione.
La selezione per il programma LMV resta naturalmente ancora da decidere. Ma per il Grenadier il cerchio potrebbe chiudersi in maniera singolare: nato perché Ratcliffe non riuscì a continuare la storia del Defender originale, oggi prova a prendere il posto dei Defender militari proprio nell’esercito britannico.