Il Defender della Dakar diventa stradale: ha 635 CV e un “Flight Mode”

l Defender Dakar diventa realtà: V8 biturbo da 635 CV, pneumatici da 35", assetto da rally e serie limitata. Prenotazioni dal 2027

Il Defender della Dakar diventa stradale: ha 635 CV e un “Flight Mode”
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 18 ago 2026

Dalla Rally Dakar alla strada, senza addolcire troppo la ricetta. Land Rover prepara una versione di serie del Defender Dakar, modello strettamente derivato dal D7X-R utilizzato nelle competizioni e sviluppato sulla base del già estremo Defender Octa.

Per il momento viene presentato come studio, ma l’intenzione è chiara: il fuoristrada entrerà regolarmente a listino attraverso una serie limitata, con prenotazioni previste dall’inizio del 2027. Prezzo e caratteristiche definitive saranno comunicati successivamente, ma considerando che il Defender Octa parte in Germania da 181.400 euro, è realistico aspettarsi un listino ben superiore ai 200.000 euro.

La scelta non arriva per caso. Alla Dakar 2026 Defender ha conquistato il primo, secondo e quarto posto nella categoria Stock, riservata ai mezzi più vicini alla produzione di serie, anche se il risultato va contestualizzato considerando che i partecipanti nella classe erano solamente sette. Ora quella esperienza viene trasformata in un modello destinato ai clienti.

Defender Dakar: il V8 biturbo arriva a 635 CV

Il punto di partenza è il Defender Octa, ma il legame con il D7X-R da competizione è molto più stretto di quanto potrebbe suggerire l’aspetto esterno. Land Rover prevede infatti di utilizzare sul Defender Dakar la struttura della carrozzeria, il cambio e il sistema di propulsione derivati dal progetto da rally. Sotto il cofano troviamo il V8 biturbo da 4,4 litri, che sulla versione stradale non deve sottostare alle limitazioni previste dal regolamento della competizione.

Il risultato sono 635 CV e 750 Nm di coppia massima. Ma la potenza rappresenta soltanto una parte del progetto. Per avvicinare il comportamento della vettura a quello del mezzo impiegato alla Dakar sono state allargate le carreggiate anteriori e posteriori e aumentata l’altezza da terra.

Le sospensioni utilizzano molle elicoidali abbinate a speciali ammortizzatori Bilstein di derivazione motorsport. Ancora più eloquenti sono le ruote: cerchi forgiati da 20 pollici abbinati a enormi pneumatici fuoristrada da 35 pollici. Numeri che fanno capire come non si tratti semplicemente di un Defender con qualche adesivo celebrativo.

C’è persino una modalità per gestire i salti

Il collegamento con le competizioni prosegue attraverso l’elettronica. Ai programmi di guida tradizionali vengono aggiunte modalità specifiche denominate Dunes e Gravel, studiate rispettivamente per affrontare dune di sabbia e fondi sterrati. La funzione più curiosa è però il Flight Mode.

Il sistema è pensato per aiutare il veicolo durante i salti in fuoristrada, cercando di rendere più controllata la fase di atterraggio. Una caratteristica decisamente insolita su un modello che, nonostante l’impostazione estrema, sarà omologato per l’utilizzo stradale.

Anche l’estetica riprende direttamente diversi elementi del D7X-R. Sul tetto compaiono fari supplementari, mentre l’aspirazione utilizza uno snorkel in fibra di carbonio. In carbonio è realizzato anche il cofano. Completano la trasformazione i parafanghi allargati con fissaggi a vista, specifici paraspruzzi e una protezione rinforzata per il sottoscocca.

Anche i colori arrivano dalla Dakar

Land Rover ha scelto di mantenere un collegamento evidente con il modello da competizione anche attraverso le colorazioni. La configurazione mostrata utilizza la tinta Dakar Sand per la carrozzeria abbinata al tetto Yanbu Turquoise.

Non sarà però l’unica possibilità. Sono previste altre combinazioni, comprese Narvik Black e Alaska White, alle quali potrà essere abbinata una pellicola protettiva opaca. L’abitacolo seguirà una filosofia altrettanto particolare. La configurazione prevista è 2+2, con due sedili anteriori da competizione sviluppati appositamente per il Defender Dakar.

Chi vuole spingersi ancora oltre potrà ordinare cinture a quattro punti. Dietro ai sedili anteriori sono stati ricavati vani destinati anche ai caschi, mentre nel bagagliaio trovano posto un supporto specifico per la ruota di scorta e l’alloggiamento per un compressore.

Quando arriva il Defender Dakar e quanto potrebbe costare

Il Defender Dakar sarà prodotto in quantità limitate, anche se Land Rover non ha ancora comunicato il numero di esemplari previsto. Le prenotazioni dovrebbero aprire all’inizio del 2027, mentre ulteriori dettagli tecnici e informazioni sull’equipaggiamento saranno svelati in occasione della Dakar 2027 in Arabia Saudita.

Rimane soprattutto l’incognita del prezzo. Il riferimento è il Defender Octa, che in Germania viene proposto a partire da 181.400 euro. Considerando componentistica specifica, produzione limitata e legame diretto con il programma motorsport, il Defender Dakar dovrebbe superare senza difficoltà la soglia dei 200.000 euro.

Sarà quindi un modello per pochi, ma con una caratteristica difficile da ignorare: anziché limitarsi a celebrare la Dakar con colori e badge dedicati, Land Rover ha scelto di portare sulla strada una parte consistente della tecnologia sviluppata per correrla.

Ti potrebbe interessare: