Itala e Osca tornano sulle strade italiane: ecco i 7 nuovi modelli in arrivo

Il Gruppo DR rilancia i marchi storici Itala e Osca con sette nuovi modelli tra SUV, una citycar elettrica e una sportiva V6 a motore centrale

Itala e Osca tornano sulle strade italiane: ecco i 7 nuovi modelli in arrivo
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Renato Terlisi
Pubblicato il 29 ago 2026

Due nomi storici dell’automobilismo italiano sono pronti a tornare sul mercato. Con il progetto Historic Italian Brands, il Gruppo DR prepara infatti il rilancio di Itala e Osca attraverso una gamma che, tra la fine del 2026 e il 2027, arriverà a comprendere complessivamente sette modelli.

La strategia sarà piuttosto articolata. Itala partirà dalle SUV 35, 56 e 61 per poi aggiungere una citycar elettrica, mentre Osca punterà sulle MT6 e MT8 e soprattutto su una sportiva a motore centrale con V6 sovralimentato e cambio manuale.

Le basi tecniche avranno origini differenti, con piattaforme provenienti da costruttori cinesi come GAC, JAC e Changan, mentre Italdesign contribuirà a definire l’identità stilistica di diversi modelli.

Itala parte dalla SUV 35

La prima novità sarà la Itala 35, attesa a settembre con un prezzo di circa 35.000 euro. Lunga 4,4 metri, nasce da una piattaforma GAC e adotta un design firmato Italdesign. Sotto il cofano troverà posto un 1.5 turbo benzina da 170 CV, associato alla trazione anteriore e al cambio automatico. Non è prevista elettrificazione e il consumo dichiarato è di 6,8 l/100 km.

A seguire arriverà la Itala 56, lunga 4,68 metri e derivata dalla GAC Trumpchi GS4 Max. Utilizzerà lo stesso 1.5 turbo da 170 CV della 35 e riprenderà il linguaggio stilistico sviluppato da Italdesign. Il debutto commerciale è previsto in autunno, mentre il prezzo non è ancora stato comunicato. Al vertice troveremo invece la Itala 61, una SUV da 4,98 metri derivata dalla GAC GS8. In questo caso il motore sarà un 2.0 turbo da 231 CV. L’arrivo è previsto entro la fine dell’anno.

Nel 2027 arriva l’elettrica

La gamma Itala sarà completata nel 2027 da una citycar elettrica lunga circa quattro metri. Il modello deriverà dalla JAC Yiwei 3, ma le specifiche definitive non sono ancora state ufficializzate. Le ricostruzioni disponibili anticipano un’estetica caratterizzata da fari circolari e dettagli cromati, elementi pensati per differenziarla nettamente dal modello di origine.

Osca riparte con due SUV

Per Osca il primo modello sarà la MT6, SUV coupé di 4,5 metri sviluppata partendo dalla Changan Uni-T. Avrà cerchi da 21 pollici, motore 1.5 turbo benzina, cambio automatico e trazione anteriore.

Lo stile nasce dalla collaborazione tra il centro stile di Fabbrica Italia e Italdesign, mentre l’impostazione punta verso il segmento premium. L’arrivo è previsto a settembre con un prezzo indicato di 49.000 euro. A dicembre toccherà alla MT8, più grande e potente. Misura 4,87 metri, utilizza un 2.0 turbo da 250 CV e sarà disponibile anche con trazione integrale. Il prezzo deve ancora essere definito.

La sorpresa è la Osca Sportiva

Il progetto più interessante arriverà però nel 2027. La nuova Osca Sportiva sarà una due posti a motore centrale e, secondo le informazioni disponibili, potrebbe sfruttare la piattaforma della Lotus Emira. Un dettaglio che, al momento, va quindi considerato ancora non definitivo.

È invece già stato confermato un V6 sovralimentato abbinato al cambio manuale. La messa a punto dinamica sarà affidata a Roberto Fedeli, tecnico che nel corso della propria carriera ha lavorato anche al progetto dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio.

Con sette modelli distribuiti su segmenti molto differenti, il Gruppo DR prova così a riportare Itala e Osca sulle strade trasformandoli in marchi moderni. Un rilancio che parte soprattutto dalle SUV, ma che con la Sportiva punta anche a recuperare una componente più emozionale della storia automobilistica italiana.

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