Porsche cambia l’audio delle sue auto: più leggero e potente grazie al GaN

Porsche porta il nitruro di gallio negli impianti Burmester: dal 2027 amplificatori più compatti, leggeri ed efficienti sulle future generazioni

Porsche cambia l’audio delle sue auto: più leggero e potente grazie al GaN
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Renato Terlisi
Pubblicato il 28 ago 2026

Porsche prepara una piccola rivoluzione tecnologica per gli impianti audio delle proprie auto. La Casa tedesca ha depositato diverse domande di brevetto relative a una nuova soluzione che utilizza il nitruro di gallio, o GaN, al posto dei tradizionali semiconduttori in silicio.

La tecnologia debutterà nel Burmester 3D High-End Surround Sound System e, secondo Porsche, rappresenterà la prima applicazione automotive pronta per la produzione di serie di questo tipo. L’obiettivo non è semplicemente aumentare il volume dell’impianto: il GaN permette di ottenere componenti più efficienti, compatti e leggeri, riducendo allo stesso tempo il calore generato durante il funzionamento.

La prima applicazione riguarderà l’amplificatore del subwoofer da 400 watt, mentre l’introduzione sulle future generazioni di modelli Porsche è prevista a partire dal 2027.

Perché Porsche punta sul nitruro di gallio

Il nitruro di gallio è già utilizzato in diversi settori dell’elettronica, per esempio nei caricabatterie compatti di nuova generazione. Rispetto ai tradizionali semiconduttori in silicio, i transistor GaN sono in grado di commutare più rapidamente e di limitare la quantità di energia dispersa sotto forma di calore.

Caratteristiche particolarmente interessanti nel settore automobilistico, dove peso e ingombri assumono un’importanza molto maggiore rispetto a quella che possono avere in un normale impianto audio domestico. Porsche non presenta quindi questa tecnologia soltanto come uno strumento per migliorare l’esperienza sonora.

L’obiettivo riguarda anche l’efficienza complessiva dell’hardware e la possibilità di progettare componenti più piccoli senza rinunciare alla potenza richiesta dal sistema. Il progetto è stato sviluppato insieme a Burmester e all’Istituto per i sistemi robusti di semiconduttori di potenza dell’Università di Stoccarda. Il lavoro era iniziato già nella primavera del 2024 attraverso la realizzazione di un amplificatore prototipo.

Un dissipatore più piccolo del 20%

I vantaggi del nuovo hardware diventano evidenti osservando proprio la gestione termica. Generando meno calore, i componenti GaN permettono agli ingegneri di ridurre di circa il 20% il dissipatore utilizzato dall’amplificatore. Non cambia soltanto quest’ultimo elemento.

Porsche può infatti ridimensionare anche componenti passivi come condensatori e induttori, mantenendo comunque la potenza in uscita richiesta dall’impianto. Il risultato dovrebbe essere un sistema più compatto e leggero. La riduzione dell’alluminio necessario per realizzare il dissipatore avrebbe inoltre conseguenze sul processo produttivo, considerando l’elevata quantità di energia necessaria per produrre questo materiale.

Il debutto è previsto dal 2027

La tecnologia non potrà essere installata attraverso un aggiornamento sulle Porsche già circolanti. Si tratta infatti di una modifica dell’hardware e il nuovo sistema Burmester con componenti GaN è destinato alle future generazioni Porsche, con l’avvio della produzione di serie previsto dal 2027.

La soluzione si inserisce in una strategia più ampia attraverso la quale il costruttore sta dedicando maggiore attenzione all’esperienza acustica all’interno dell’abitacolo. Negli ultimi anni Porsche ha lavorato, per esempio, su una funzione denominata “tunnel mode”, pensata per modificare la resa acustica nell’abitacolo, e su suoni sintetici dedicati alle vetture elettriche.

Il nitruro di gallio aggiunge quindi un nuovo tassello, questa volta nascosto dietro l’impianto audio. Non è una tecnologia che il conducente potrà vedere, ma potrebbe consentire a Porsche di ottenere meno peso e calore mantenendo le prestazioni di un sistema audio di fascia alta. In una sportiva, dove ogni componente viene valutato anche in termini di massa e ingombro, persino l’amplificatore può diventare terreno di sviluppo tecnologico.

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