Herbert Diess: «La strategia New Auto per reinventare la Volkswagen»

La più profonda evoluzione strategica nella storia del Gruppo, rivolta al 2030, ribadita dal CEO Herbert Diess in occasione dell’Assemblea generale.

Volkswagen Group conferma i propri obiettivi di sostanziale evoluzione corporate rivolti al 2030: per la fine del decennio, il “colosso” di Wolfsburg – stabilmente al primo posto per livelli di vendite in Europa – attua una strategia rivolta ad una profonda evoluzione della propria presenza sul mercato.

L’annuncio, reso noto dall’amministratore delegato Herbert Diess (recentemente riconfermato al timone del Gruppo fino al 2025) in occasione dell’Assemblea generale annuale del Gruppo, si sintetizza nella strategia “New Auto”: “Entro il 2030 – dichiara Herbert Diess –le auto sulle nostre strade saranno sostenibili, sicure, intelligenti e infine autonome. La mobilità individuale ha davanti a sé un futuro luminoso. Con i nostri marchi e le piattaforme tecnologiche globali, abbiamo un piano ben definito per giocare un ruolo da protagonisti anche nel nuovo mondo della mobilità”.

Si punta sulla e-mobility

Come è noto da tempo, il Gruppo VAG è uno dei “big player” che rivolgono i propri riflettori futuri sullo sviluppo della mobilità “zero emission”: e ricordiamo che, a questo proposito, di recente la Commissione Europea ha presentato una proposta di mobilità futura ancora più stringente: dal 2035, nel “Vecchio Continente” i “tradizionali” motori a combustione potrebbero non essere più venduti. Un’indicazione politico-strategica che ha già sollevato notevoli discussioni, tuttavia Volkswagen Group persegue la propria strategia di continuo sviluppo nella mobilità elettrica. Lo stesso Herbert Diess ribadisce, a questo proposito, una linea di posizione ben conosciuta, ovvero che la e-mobility sia “L’unico modo per ridurre in maniera significativa le emissioni di CO2 nei prossimi dieci anni, anche in riferimento ai piani recentemente presentati dalla Commissione UE. Il nostro obiettivo è di diventare leader nel mercato globale dei veicoli elettrici”.

Verso una normalizzazione nella consegna dei semiconduttori?

Sebbene estranea all’Assemblea generale Volkswagen, una notizia è stata battuta dalle agenzie di stampa verso metà luglio 2021: si trattava di un’indicazione, riportata dal sito Web cinese Gasgoo e “raccolta” in Italia da un lancio Ansa, secondo cui già dalle prossime settimane le criticità nel settore delle forniture di chip per il comparto automotive potrebbe iniziare a ridursi, fino ad un ritorno alla normalità individuato nel quarto trimestre di quest’anno. Con un certo anticipo rispetto ai tempi previsti, dunque. Ad avere affermato un imminente cambio di rotta nel mercato dei semiconduttori era stato Chen Hong, presidente del “big” cinese Saic Motor, terzo Gruppo automobilistico più grande al mondo e che opera in joint venture anche con la stessa Volkswagen.

I risultati del primo semestre

Relativamente al periodo 1 gennaio-30 giugno 2021, il monte-consegne fatto registrare dal Gruppo Volkswagen ha messo a segno una crescita a due cifre (+27,9%) rispetto al pur drammatico 2020, e nonostante un’emergenza sanitaria persistente e la carenza globale di semiconduttori. In termini di cifre, i veicoli consegnati nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi 5 milioni. Più che raddoppiate, in rapporto ai primi sei mesi 2020, le vendite di modelli elettrici (170.939 unità). Un significativo miglioramento, già nel primo semestre, ha interessato anche le performance finanziarie per l’intero Gruppo: sulla scorta dei dati preliminari, si stima un elevato utile operativo (nell’ordine di circa 11 miliardi di euro), ed un cash flow stimato in circa 10 miliardi di euro per la Divisione Automotive.

Con questi risultati, la quota di mercato relativa ha raggiunto il 26% in Europa. E attraverso una produzione diretta in altri mercati-chiave come Cina e USA, le previsioni di crescita dell’espansione VW nella e-mobility appaiono più che favorevoli per raggiungere, a medio termine, una redditività pari a quella dei motori a combustione interna: “Presumiamo – prosegue Herbert Diess – che i nostri margini di business legati a mobilità elettrica e motorizzazioni a combustione interna raggiungeranno il medesimo livello entro due o tre anni”. In attesa dell’annuale incontro di pianificazione, che si terrà a novembre, il Gruppo Volkswagen ha aumentato all’8-9% (da un precedente 7-8%) il range previsto di ritorno operativo sulle vendite.

Le performance dei marchi

Audi

Il “brand” titolare della fascia di capitano per il segmento Premium ha riportato, nel primo semestre 2021, un solido utile operativo, realizzato anche grazie ad un monte-consegne da record. Per l’azienda di Ingolstadt, il top management di Volkswagen Group focalizza le proprie attenzioni su elettrificazione e digitalizzazione della gamma, che si amplierà sul fronte “zero emission” anche con il progetto hi-tech Artemis: “Audi sta ancora una volta sviluppando le tecnologie più all’avanguardia per l’intero Gruppo”, osserva Diess: nuovi traguardi tecnologici che sarebbero utilizzati anche da Bentley (il marchio di Crewe è, per suo conto, orientato ad un futuro – che partirà dal 2030 – esclusivamente ad alimentazione elettrica).

#Inoltre, ha aggiunto il numero uno di VW Group, l’integrazione di Bentley nel “gruppo premium” insieme a Lamborghini e Ducati consentirebbe un posizionamento delle tecnologie dei “Quattro Anelli” in una fascia di prezzo ancora più elevata, e di beneficiare altresì di maggiori economie di scala.

Volkswagen

Il marchio capogruppo persegue con decisione le strategie di elettrificazione e digitalizzazione della lineup, attraverso il progetto “Accelerate”. Sul taccuino dei traguardi operativi di Wolfsburg, c’è – entro il 2025 – il raggiungimento di una posizione leader nel mercato globale delle auto elettriche a batteria nel “segmento di volume”. In particolare, la lineup ID. (inaugurata con ID.3, ampliata con ID.4 ed in fase di graduale arricchimento con ID.Buzz e ID.5 nonché ID.6 che però non sarà venduta in Europa) contribuisce alla creazione di un completo portfolio di prodotti a zero emissioni: “Attraverso il futuro progetto ‘Trinity’, Volkswagen introdurrà la tecnologia Artemis nel segmento dei grandi volumi di vendita, esattamente come già avvenuto con il pianale modulare MEB”, osserva Herbert Diess.

Seat e Cupra

Anche i due “brand” di Martorell (con Cupra che attraverso la novità 100% elettrica Born, allestita sulla piattaforma Modularer Elektrobaukasten ha ufficialmente fatto il proprio esordio nel settore dell’auto elettrica) possiedono un’ampia gamma di modelli, e portano avanti un ambizioso programma di elettrificazione forte di un investimento di circa 5 miliardi di euro entro il 2025.

Skoda

Il marchio di Mlada Boleslav prosegue la personale “offensiva” di modelli, pronta a rimarcare uno strategico posizionamento in termini di macroregioni (a livello internazionale, Skoda ha dal 2021 assunto la responsabilità per Russia e nord Africa). In particolare, “Nuova Octavia, con motorizzazioni ibride e servizi di connettività, è un riferimento di categoria – commenta l’amministratore delegato del Gruppo – Inoltre, Skoda ha, con Enyaq, debuttato nell’era della e-mobility”.

Porsche

Il ritmo commerciale della “Cavallina” di Zuffenhausen procede su livelli decisamente sostenuti, che come risultati operativi si traducono in utili elevati e consegne da primato nei primi sei mesi di quest’anno. “Porsche sta giocando un campionato a se stante, con margini di profitto sostenibili che superano il 15% – indica Diess – Ha persino mantenuto una redditività a doppia cifra in un anno difficile come il 2020: il ‘brand’ è più forte che mai”. Al momento, il portafoglio di ordinazioni per Porsche Taycan è di 4-5 mesi. Confermata l’integrazione di Bugatti in una joint venture (soggetta ad approvazione normativa) con Rimac.

Volkswagen Veicoli Commerciali

La Divisione dedicata a furgoni, Van e minibus – settore fra i più “centrali” a livello di mercato anche in relazione al sostanziale aumento delle consegne a corto e medio raggio riscontrato con l’emergenza sanitaria, ed in relazione ad un contestuale “boost” della mobilità elettrica anche in questo comparto – è, insieme al partner di joint venture Argo AI, pioniere nello sviluppo di tecnologie rivolte alle navette autonome per gli ambiti urbani come ad esempio VW ID-Buzz AI. Fra le più recenti novità di mercato, Volkswagen Veicoli Commerciali ha introdotto il nuovo T7, che si basa sulla piattaforma MQBModularer Querbaukasten e per la prima volta sarà disponibile anche in configurazione ibrida plug-in. In ordine allo sviluppo di immagine del marchio, Diess indica che “Volkswagen Veicoli Commerciali sta evolvendosi sempre più in chiave lifestyle: ad esempio, il nuovo T7 è innovativo e digitale; e nel 2022 lanceremo ID.Buzz, che finora è il nostro prodotto ‘zero emission’ più emozionale”.

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