Ford Mondeo diesel verso 500.000 km, i segreti per mantenerla sana

Una Ford Mondeo diesel di 15 anni si avvicina a 500.000 km. Motore e cambio resistono, ma sospensioni e manutenzione iniziano a presentare il conto

Ford Mondeo diesel verso 500.000 km, i segreti per mantenerla sana
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Renato Terlisi
Pubblicato il 18 ago 2026

Arrivare vicino a 500.000 km con una grande station wagon diesel e continuare a utilizzarla quotidianamente. È quanto sta facendo una Ford Mondeo Wagon di 15 anni che, nonostante l’enorme chilometraggio, conserva ancora motore e cambio in condizioni discrete.

Il suo proprietario, Michiel Bierman, l’ha acquistata nel 2018 quando aveva già percorso 191.000 km. La scelta era precisa: rinunciare alla classica auto aziendale in leasing e comprare una vettura usata, spaziosa e confortevole, mettendo in conto circa 2.000 euro all’anno per manutenzione e riparazioni.

Una strategia che gli ha permesso di sfruttare per anni una grande familiare, aggiungendo quasi 300.000 km. Adesso, però, il chilometraggio comincia a farsi sentire soprattutto sul telaio.

Motore e cambio resistono, le sospensioni molto meno

La Mondeo è stata sottoposta a un controllo approfondito che ha evidenziato un comportamento stradale ormai lontano da quello originale. Uno degli elementi più apprezzati di questa generazione era proprio la precisione di guida, mentre sull’esemplare esaminato sono emersi diversi problemi legati alle sospensioni e al telaio.

Il proprietario aveva già notato uno scricchiolio proveniente dalla sospensione posteriore destra. L’ispezione ha poi confermato la necessità di ulteriori interventi sull’assetto. Non si tratta necessariamente di singoli guasti gravi, ma della somma dell’usura accumulata dopo centinaia di migliaia di chilometri.

La situazione della meccanica principale appare invece migliore. Motore e trasmissione continuano a funzionare e il diesel, secondo il proprietario, consuma pochissimo olio. La Mondeo riesce inoltre a percorrere durante i lunghi viaggi fino a circa 1.300 km con un pieno, caratteristica che continua a renderla interessante per chi macina molta strada.

Due frizioni sostituite e diversi interventi importanti

Naturalmente quasi mezzo milione di chilometri non è stato raggiunto senza manutenzione. Dal momento dell’acquisto sono state sostituite due volte le frizioni, con il primo intervento effettuato poco dopo l’arrivo della vettura in famiglia.

Nel corso degli anni sono stati inoltre sostituiti i bracci delle sospensioni anteriori, la scatola dello sterzo, gli ammortizzatori e l’alternatore. Proprio quest’ultimo aveva lasciato la famiglia a piedi durante il ritorno da una vacanza invernale, con l’auto carica di persone e bagagli.

Curioso invece il caso del turbo. Dopo un’importante perdita di potenza si temeva che fosse arrivato il momento di sostituirlo. Il problema era in realtà provocato semplicemente da una fascetta deteriorata, responsabile di un’aspirazione d’aria anomala. Il turbocompressore originale è quindi ancora al suo posto.

Conviene riparare un’auto con quasi 500.000 km?

È proprio questo il dilemma che rende interessante la storia della Mondeo. Finché motore e cambio continuano a funzionare, sostituire alcuni componenti può risultare economicamente più conveniente rispetto all’acquisto di una vettura nuova. La situazione cambia quando gli interventi iniziano ad accumularsi. Riportare l’assetto della Ford alle condizioni corrette richiederebbe infatti una spesa significativa, da valutare considerando l’età e il chilometraggio.

Il proprietario ha già stabilito il limite: continuerà a utilizzare la sua Ford Mondeo diesel finché le riparazioni resteranno economicamente sostenibili. Un eventuale cedimento del motore o del cambio potrebbe invece segnare la fine della sua lunga carriera. Per ora il vecchio diesel continua a macinare chilometri. E arrivare vicino al mezzo milione con turbina originale rappresenta già un risultato tutt’altro che scontato.

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